Mission: Impossible - Rogue Nation. Tom Cruise alle prese con mirabolanti stunt

Mission: Impossible - Rogue Nation. Tom Cruise alle prese con mirabolanti stunt
Squadra che vince non si cambia. La saga di Mission Impossible torna al cinema ancora capitanata e prodotta da Tom Cruise, alla sue quinta apparizione nei panni dell’agente segreto dell’IMF Ethan Hunt.

Il film esce in Italia dopo aver sorpreso, in positivo, i botteghini d’oltre oceano, incassando 188 milioni di dollari solo negli States e superando la cifra di 600 milioni in tutto il mondo. E’ Cruise inaspettatamente uno dei grandi vincitori dell’estate americana.

Dopo Brian De Palma, John Woo, J.J. Abrams e Brad Bird, la saga cambia ancora una volta regista. Dietro la macchina da presa si siede questa volta Christopher McQuarrie, sceneggiatore e collaboratore di lunga data di Bryan Singer (è lui a scrivere I Soliti Sospetti), qui solido mestierante hollywoodiano, capace di dirigere un film di azione con la A Maiuscola.

La storia di Rogue Nation è presto detta: Ethan Hunt e i suoi compagni di avventura dell’IMF (il fido Simon Pegg, il nerboruto Ving Rhames e il colletto bianco Jeremy Renner) sono stati declassificati e cancellati dalla CIA. Abbandonati a loro stessi, la loro ultima missione è rintracciare il padrone del Sindacato, una organizzazione paraterroristica mondiale composta da ex agenti segreti di tutte le nazioni, spacciati per morti. A dare una mano alla Banda Cruise c’è la controparte femminile, una sensuale spia britannica infiltrata proprio nel Sindacato, interpretata dalla sorprendente attrice svedese Rebecca Ferguson.

La trama è solo un pretesto per vedere il tonico Cruise alle prese con mirabolanti stunt: questa volta l’attore supera se stesso, appendendosi letteralmente da un aereo in decollo (è l’apertura del film, l’attore ha dovuto girarla per 8 volte), una scena in apnea in una piscina per finire un inseguimento mirabolante in moto in Marocco.Mission Impossible Rogue Nation ha un plot che solo a raccontarlo verrebbe da ridere. Eppure il film funziona perché - supportato da una solida sceneggiatura ben scritta, ma che non si prende mai sul serio -  concede allo spettatore ciò che promette: Cruise, Cruise, Cruise in forma eccellente, un cast che funziona in sincronia come le ruote di un orologio, e un’alchimia tra i due protagonisti che da tempo non si vedeva sullo schermo in un film di azione. Dobbiamo andare indietro fino a Casino Royale del 2006 con l’intensa Eva Green, per ritrovare una  partner così ammaliante.

A proposito di Bond, tra poco più di un mese, l’agente 007 tornerà al cinema con un inseguimento per le strade di Roma che già si preannuncia leggendario. Intanto quello che abbiamo visto per le strade di Casablanca non è da meno. La sfida è appena iniziata.

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Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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