Mr Holmes – Il mistero del caso irrisolto

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Altro che un supereroe con la lente di ingrandimento, il più celebre investigatore della storia della letteratura torna sul grande schermo in una versione inedita. 

Siamo nel 1947, il novantatreenne Sherlock Holmes (Ian McKellen) non è più agile e scattante, ma invecchiato e  claudicante e ben oltre l’età pensionabile. Ha abbandonato il suo ufficio di 221B a Baker Street e il suo fido Watson per ritirarsi da eremita nella campagna inglese.

Gli acciacchi dell’età si fanno giorno dopo giorno sempre più evidenti e Holmes ha paura della perdita di memoria e soprattutto della sua identità, di quello che è stato e di quello che sarà il suo ricordo. 
Durante il giorno si occupa di piante e di api, quando decide con l’aiuto di Roger, il figlio quattordicenne della sua domestica (Laura Linney), di riaprire l’unico caso irrisolto nella sua vita e sarà costretto a rispondere alle domande che non si era mai posto.

La regia del film è di Bill Condon che dopo “Demoni e Dei” (1998) continua a collaborare con Sir Ian McKellen. In “Mr Holmes” l’operazione interessante che si compie è quella del “What if...”, ovvero destrutturare una figura mitologica nella letteratura mondiale come Sherlock Holmes, scalfendola, invecchiandola, togliendo meno la sua aurea leggendaria. Il Sherlock Holmes che tutti quanto conoscono, con la battuta pronta e con gli occhi che gli si illuminano, diventa improvvisamente Mr. Holmes, un uomo comune, un vecchietto in età sempre più avanzata.
A fronte della sua intelligenza e capacità di osservazione, Holmes deve fare i conti con la caducità dell’età. E su questo versante, memorabile è l’interpretazione di Ian McKellen, abile (aiutato anche dal trucco) nell’interpretare un Holmes sempre più decrepito nei movimenti, eppure incredibilmente lucido mentalmente.  
In realtà "Mr Holmes" è un film su un supereroe diventato improvvisamente umano. Un film dal passo volutamene lento e pensieroso, che pone domande e da poche risposte. Non a tutti piacerà. Ma almeno è un punto di vita interessante.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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