Musica e cinema, il matrimonio del secolo?

Che cosa sarebbe la magia del cinema senza l’emozione della musica? L’esposizione “Musica e cinema, il matrimonio del secolo?”, che si tiene alla Città della Musica di Parigi, dal 19 marzo al 18 agosto, ha l’ambizione di svelare ciò che si nasconde dietro le quinte di quest’incontro sensibile tra le due arti.

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Che cosa sarebbe la magia del cinema senza l’emozione della musica? L’esposizione “Musica e cinema, il matrimonio del secolo?”, che si tiene alla Città della Musica di Parigi, dal 19 marzo al 18 agosto, ha l’ambizione di svelare ciò che si nasconde dietro le quinte di quest’incontro sensibile tra le due arti.

Destinata a tutti, ai cinefili come ai melomani, la mostra offre l’opportunità di passeggiare idealmente tra i set dei grandi film che hanno segnato la storia del cinema e in cui la musica ha interpretato un ruolo determinante sia nella loro elaborazione che per il loro successo.

Il percorso espositivo mostra come la musica interviene in ogni fase della realizzazione di un film: partendo dalla sceneggiatura, ispirandone le scene e il ritmo delle riprese, come in “Fantasia” e “Un americano a Parigi”, o diventando il soggetto principale come nel caso delle biografie dei musicisti. Il rapporto tra musica e cinema è molto ricco e pieno di combinazioni. Le note spesso hanno preso il posto delle parole nelle pellicole, altre volte sono state il sottofondo di frasi celebri.

In un’atmosfera cinematografica, con il “buio in sala”, il visitatore grazie a diverse postazioni video e proiezioni d’estratti di film puó ritrovare o scoprire le colonne sonore divenute “mitiche”. Tutto lungo l’esposizione, infatti, gli oltre cento estratti di film proiettati dialogano con interviste, brani sonori, foto, copertine di dischi, strumenti, documenti di ripresa, spartiti, appunti, per svelare il modo in cui la musica rinforza il potere evocativo della settima arte.

Dei moduli interattivi offrono inoltre ai visitatori un approccio sensibile e pedagogico della musica al cinema. Uno studio di mixaggio “basico” è messo a disposizione del pubblico che ha la possibilità di cambiare il livello delle piste sonore di tre sequenze cinematografiche. La sezione “Tandem” propone alcune coppie di registi e compositori, la cui collaborazione ha lasciato una traccia indelebile nell’immaginario dello spettatore: Prokofiev / Ejzenštejn, Hitchcock / Hermann, Fellini / Rota, Leone / Morricone, e molti altri.

In occasione della mostra, la Città della musica presenta una serie di concerti, tra cui un cineconcerto, il 22 marzo, che propone il matrimonio tra il geniale Michael Nyman e un capolavoro del cinema muto, “La corazzata Potëmkin” di Sergej Ejzenštejn. Il ciclo si conclude, il 29 marzo, con l’esibizione del Giovanni Mirabassi Trio che eseguirà le musiche più suggestive del cinema italiano da Nino Rota a Ennio Morricone.

L’esposizione ripercorre le tappe di quest’unione in cui, come in ogni rapporto di coppia, non sempre le cose vanno come previsto. Talvota è la musica a prendere il sopravvvento, e a diventare più famosa del film. Nessuna gelosia. L’importante è che nel pubblico l’emozione scaturisca forte, immediata e duratura.

Cristina Biordi

Pubblicato in Cinema

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