Philippe Leroy compie 90 anni

Philippe Leroy in "La vita di Leonardo da Vinci" di Renato Castellani Philippe Leroy in "La vita di Leonardo da Vinci" di Renato Castellani
Il grande attore francese, interprete di film quali “Il buco” di Jacques Becker, “Una donna sposata” di Jean-Luc Godard, “Sette uomini d’oro” di Marco Vicario, “Senza sapere niente di lei” e “Il gatto” di Luigi Comencini, “Il portiere di notte” e “Al di là del bene e del male” di Liliana Cavani, “State buoni se potete” di Luigi Magni, “Nikita” di Luc Besson, “Vajont” e “Piazza delle cinque lune” di Renzo Martinelli e molti altri, ha compiuto novant’anni.

Nato a Parigi nel 1930, Philippe Leroy-Beaulieu - meglio noto come Philippe Leroy -, dopo aver combattuto in Indocina negli anni Cinquanta, esordisce al cinema nel ruolo del risoluto e sfortunato detenuto che tenta l’evasione in Il buco (1960) di Jacques Becker (al suo ultimo film).

Asciutto, “guascone” se occorre, e più sobrio in ruoli meno irruenti, dà vita a figure incisive sia sui toni leggeri (Sette uomini d’oro - 1965 - di Marco Vicario) sia su quelli drammatici (Senza sapere niente di lei - 1969 - di Luigi Comencini).

Molto apprezzato sia in Francia sia in Italia, viene diretto anche da Jean-Luc Godard (in Una donna sposata - 1964 -, uno fra i suoi ruoli più impegnativi), Liliana Cavani (Il portiere di notte - 1974 - e Al di là del bene e del male - 1977) e da Luigi Magni (State buoni se potete - 1983).

Vanta anche un’intensa carriera televisiva, che si intensifica ulteriormente a partire dagli anni Novanta.

Fra gli altri film ricordiamo Piena luce sull’assassino (1961) di Georges Franju, I briganti italiani (1961) e Delitto quasi perfetto (1966) di Mario Camerini, Senilità (1962) di Mauro Bolognini, tratto dal libro omonimo di Italo Svevo, Grisbì da un miliardo (1962) di Charles Gerard, 55 giorni a Pechino (1963) di Nicholas Ray, ispirato alla Battaglia di Pechino del 1900 durante la ribellione dei Boxer, Il terrorista (1963) di Gianfranco De Bosio, con Gian Maria Volonté, I cavalieri della vendetta (1963) di Carlos Saura, Frenesia dell’estate (1964) di Luigi Zampa, Il treno del sabato (1964) di Vittorio Sala, Amore e arte (1964) di Gianni Puccini, episodio di Amore in tre dimensioni, Il castello dei morti vivi (1964) di Warren Kiefer e Luciano Ricci, Il vedovo bianco (1964) di G. Puccini, episodio di Amore facile, Sabato 18 luglio (1964) di G. Puccini, episodio di L’idea fissa, Una storia di notte (1964) di Luigi Petrini, Le ore nude (1964) e Il grande colpo dei sette uomini d’oro (1966) di Marco Vicario, La mandragola (1965) di Alberto Lattuada, tratto dall'opera teatrale omonima di Niccolò Machiavelli, Lo scandalo (1966) di Anna Gobbi, Non faccio la guerra, faccio l’amore (1966) di Franco Rossi, L’occhio selvaggio (1967) di Paolo Cavara, Buonasera, signora Campbell (1968) di Melvin Frank, La sua giornata di gloria (1969) di Edoardo Bruno, Come, quando, perché (1969) di Antonio Pietrangeli, Senza via d’uscita (1970) di Piero Sciumé, Un omicidio perfetto a termine di legge (1971) di Tonino Ricci, Roma bene (1971) di Carlo Lizzani, Stanza 17-17 palazzo delle tasse, ufficio imposte (1971) di Michele Lupo, Milano calibro 9 (1972) di Fernando Di Leo, Milano rovente (1973) di Umberto Lenzi, La mano nera (1973) di Antonio Racioppi, R.A.S. Nulla da segnalare (1973) di Yves Boisset, La mano spietata della legge (1973) di Mario Gariazzo, Una vita lunga un giorno (1973) di Ferdinando Baldi, La segretaria (1974) di Francisco Lara Polop, Fatevi vivi, la polizia non interverrà (1974) di Giovanni Fago, Libera, amore mio! (1975) di M. Bolognini, La nuora giovane (1975) di Luigi Russo, La linea del fiume (1976) di Aldo Scavarda, Mannaja (1977) di Sergio Martino, Il gatto (1977) di Luigi Comencini, Quella strana voglia d’amare (1977) di Mario Imperoli, L’avventurosa fuga (1978) di Enzo Doria, Sono stato un agente Cia (1978) di Romolo Guerrieri, Tranquille donne di campagna (1980) di Claudio Giorgi, Il tango della gelosia (1981) di Steno, Windsurf - Il vento nelle mani (1984) di Claudio Risi, Interno berlinese (1985) di Liliana Cavani, Un uomo, una donna oggi (1986) di Claude Lelouch, con Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée, Don Bosco (1988) di Leandro Castellani, Hiver 54, l’abbé Pierre (1989) di Denis Amar, Nikita (1990) di Luc Besson, L’infiltrato (1990) di Bobby Roth, L’Autrichienne (1990) di Pierre Granier-Deferre, Il ritorno di Casanova (1992) di Edouard Niermans, Adelaide (1992) e Io e il re (1995) di Lucio Gaudino, Alibi perfetto (1992) di Aldo Lado, Mario e il mago (1994) di Klaus Maria Brandauer, Amare per sempre (1996) di Richard Attenborough, La vie est tranquille (2000) di Robert Guediguian, Un giudice di rispetto (2000) di Walter Toschi, Vajont - La diga del disonore (2001) e Piazza delle cinque lune (2003) di Renzo Martinelli, Apri gli occhi e… sogna (2002) di Rosario Errico, Joy - Scherzi di gioia (2002) di Adriano Wajskol, The Accidental Detective (2003) di Vanni Paoli, La terza madre (2007) di Dario Argento, La rabbia (2008) di Louis Nero, Il sangue dei vinti (2008) di Michele Soavi, La legge del crimine (2009) di Laurent Tuel, La strada di Paolo (2011) di Salvatore Nocita.

In epoche più recenti è apparso in Questione di karma (2017) di Edoardo Falcone, Chi salverà le rose? (2017) di Cesare Furesi, Una gita a Roma (2017) di Karin Proia, Hotel Gagarin (2018) di Simone Spada.

Molto attivo, come già detto, anche in televisione, interpreta alcuni film tv (Le rouge et le noir - 1961 -, La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! - 1977 - di Sergio Sollima,  Il corsaro - 1985 - di Franco Giraldi, Due vite, un destino - 1992 - di Romolo Guerrieri, Aquila rossa - 1994 - di Jim Goddard, Mosé - 1995 - di Roger Young, Nessuno escluso - 1997 - di Massimo Spano, Ritornare a volare - 1998 - di Ruggero Miti, Don Gnocchi - L’angelo dei bimbi - 2004 - di Cinzia TH Torrini, San Pietro - 2005 - di Giulio Base) ed appare in alcuni episodi di serie e miniserie (La vita di Leonardo da Vinci - 1971 - di Renato Castellani, di cui è protagonista, Il giovane Garibaldi - 1974 -, Sandokan - 1976 - di Sergio Sollima, con Kabir Bedi, I racconti fantastici di Edgar Allan Poe - 1978 - di Daniele D’Anza,  Sam et Sally - 1981 -, …e la vita continua - 1984 - di Dino Risi, Quo vadis? - 1985 - di Franco Rossi, Il generale - 1987 - di Luigi Magni, Due assi per un turbo - 1984-87 -, L’isola del tesoro - 1987 - di Antonio Margheriti, Eurocops - 1991 -, Commissaire Moulin - 1993 -, Non siamo angeli - 1997 - di Ruggero Deodato, Il Commissario Navarro - 1998 -, Il Comandante Florent - 1998 -, Frank Riva - 2003 -, Cinecittà - 2003 -, Elisa di Rivombrosa - 2003-04 -, L’ispettore Coliandro - 2009 -, Don Matteo - 2009).

Nel 2018 ha partecipato ad una puntata del programma documentaristico Meraviglie - La penisola dei tesori di Alberto Angela.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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