Pixels: il 29 luglio i videogiochi invadono la Terra e i cinema italiani

Pixels: il 29 luglio i videogiochi invadono la Terra e i cinema italiani
Pixels giunge nelle sale cinematografiche italiane il 29 luglio 2015, un film mirato ad evocare la nostalgia degli appassionati di videogiochi 8-bit degli anni’80.

In Pixels, una forma di vita aliena interpreta erroneamente i filmati dei classici videogiochi arcade come una dichiarazione di guerra, e attacca la Terra usando come minacce i personaggi dei videogiochi stessi. Il Presidente degli Stati Uniti Will Cooper (Kevin James) convoca quindi il suo migliore amico d’infanzia nonché ex campione di videogames degli anni ’80, Sam Brenner (Adam Sandler) divenuto esperto di home theater, per formare una squadra di appassionati di retrogaming della vecchia scuola (Peter Dinklage e Josh Gad) con lo scopo di sconfiggere gli alieni e salvare il pianeta. Al team si unisce il tenente colonnello Violet Van Patten (Michelle Monaghan), una specialista del settore che fornisce loro le uniche armi necessarie per combattere gli alieni.

Il film è girato girato da Chris Columbus, che all’inizio della sua carriera esordisce come sceneggiatore del film Gremlins (1984), avviando così una collaborazione con Steven Spielberg proseguita con i Goonies e Piramide di Paura. Negli anni ’90 ottiene il successo come regista con la commedia Mamma ho perso l’aereo e Mrs. Doubtfire. In calo con i film successivi, torna alla ribalta con  Harry Potter e la pietra filosofale  (2001) ed Harry Potter e la camera dei segreti  (2002). Il cast è composto da Adam Sandler, Kevin James, Josh Gad, Peter Dinklage, Michelle Monaghan, Brian Cox, Ashley Benson e Jane Krakowski.

Ma come è nata l’idea di girare un film in cui come protagonisti avremo le icone pop dei videogiochi degli anni’80? Nell’aprile del 2010, molto prima che venissero programmate le riprese di Pixels, fu pubblicato su Youtube un cortometraggio dall'omonimo titolo che ebbe un’ampia diffusione, tanto da diventare virale. Il corto in questione, di soli 2 minuti e mezzo, era il frutto del lavoro una squadra di giovani talenti francesi guidata dal regista Patrick Jean, appassionati di retro-gaming (cioè fan dei giochi di vecchia generazione). In esso viene rappresentata la distruzione di New-York da parte di creature 8-bit che demoliscono le strutture della città riducendone drasticamente la risoluzione in pixel sempre più grossi, fino al punto che l’intero pianeta diviene solo un enorme cubetto. Clicca qui per vedere Pixels di Patrick Jean. 

Nato come corto rivolto ad un pubblico di nicchia che comprenda al volo il citazionismo di cui è impregnato, il Pixels di Columbus viene adattato nella forma più tradizionale della commedia statunitense, in modo che si presenti come un prodotto per famiglie. Tuttavia, “indipendentemente dalla riuscita e il valore artistico del film, questa è una ennesima, gigantesca bandiera piantata nella cultura popolare da parte del retrogaming. La storia dei videogiochi entra di prepotenza in un blockbuster ultramilionario”, scrive Giac, figlio degli anni’ 80 e giornalista di Lega Nerd, punto di riferimento online per la cultura nerd/geek italiana. 

I veri protagonisti del film non sono gli attori umani ma i personaggi dei videogiochi. “Senza questi personaggi leggendari il film non si sarebbe potuto fare!”, scrive Gabriella Giliberti in una recensione sul sito di Lega Nerd, ed aggiunge: “il vero segreto di Pixels sta nel suo coinvolgimento a 360° non solo dei personaggi principali e secondari umani, i quali interagiscono perfettamente in questo mondo totalmente surreale, ma anche e soprattutto dei videogiochi, indiscussi protagonisti del film”.

Tra le creature che attaccheranno la Terra avremo le navicelle spaziali di Space Invaders della software house Taito, considerato il gioco che ha rivoluzionato l’industria dei videogame e il primo vero e proprio blockbuster in questo campo. Esso ha definito un genere, soprattutto quello degli sparatutto a sfondo fantascientifico, in cui compaiono orde di nemici da distruggere, ed ha influenzato tutta la produzione di videogame successiva. Nel film Pixels non poteva mancare Pac-Man, creatura della Namco: la sfera gialla che deve mangiare tutti i pallini presenti in un labirinto e sfuggire a dei fantasmini per poter passare al livello successivo. Mentre i videogame precedenti attiravano un pubblico soprattutto maschile perché basati su sparare e distruggere, le regole di gioco di Pac-man lo resero attraente anche per le donne e per intere famiglie. Presente anche Donkey Kong, lo scimmione cattivo che lanciò la scalata al successo commerciale della Nintendo e che introdusse il fortunato personaggio di Mario, l’idraulico baffuto che sarà protagonista di tutta una serie di giochi successivi.

La carrellata di videogame del passato che cercheranno di distruggere la Terra comprenderà anche Galaga, Centipede, Q-Bert, Fogger, Tetris ed Arkanoid. Si tratta di classici da rimembrare con una certa nostalgia per chi ha vissuto in prima persona il boom dell’industria dei videogame agli esordi, ma anche piacevoli scoperte per le nuove generazioni, poiché il loro fascino sembra superare la prova del tempo.

FONTI

pixels.multiplayer

Leganerd

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Pubblicato in Cinema

Fotonews

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