“Remember” di Atom Egoyan

“Remember” di Atom Egoyan
Un eccellente thriller hitchcockiano sulla demenza senile con due star della vecchia Hollywood, impegnate alla ricerca di un passato che non è mai stato dimenticato.

E’ vinta la scommessa di Atom Egoyan con il suo “Remember”, già presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia.  Il regista canadese di origini armene regala al pubblico un ottimo prodotto cinematografico, teso e avvincente senza tanti orpelli: una messa in scena teatrale,  pochi personaggi, dialoghi intensi, visi scavati e corrucciati, ma anche tanti silenzi. 

Nel film i due personaggi principali sono Zev (Christopher Plummer) e Max (Martin Landau), ormai in età avanzata  oltre la pensione.  I due vivono all’interno di un ospizio, quando improvvisamente decidono di dare luogo a una caccia all’uomo, vivo nel passato e nella memoria dei due protagonisti.

Zev scopre che la guardia nazista che assassinò la sua famiglia circa 70 anni fa vive attualmente in America sotto falso nome. Malconcio e malandato, intraprende così un viaggio che lo porterà a conseguenze sorprendenti. 

Per una coincidenza distributiva, il tema della Shoa è presente in diversi film in sala, “Remember”  e “Il Lungo Silenzio" di Giulio Ricciarelli. Se in ques’ultimo il tema dell’Olocausto è  un processo pubblico, in quello di Egoyan diventa una questione essenzialmente privata, conficcato e incastonata per settant’anni nella memoria dei protagonisti. E proprio come in Youth di Sorrentino , anche in questo film la senilità e gli acciacchi della terza (o quarta ) età sono protagonisti del film. Ma anziché trasformarla in un “Ricordo, si mi ricordo”, Egoyan realizza a sorpresa un film di vendetta, messa in atto non da un nerboruto Stallone qualsiasi ma da un acciaccato, eppure sempre lucido Christopher Plummer. Un film che intreccia tanti temi: la famiglia, la Storia con S maiuscola, l’identità e il ricordi di una persona, la malattia e la solitudine degli anziani. Un mix a prima vista curioso, che invece ti cattura per 90 minuti. Provare per credere.

 

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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