Revenant - Redivivo, torna il cinema di frontiera

foto di scena foto di scena foxmovies.com
Peccato, l’apparenza ci ha ingannato. Seppur duro, intenso e visivamente affascinante,“Revenant – Redivivo” non è il capolavoro che trapelava dal trailer (e dalla locandina).

Per chi si aspettava una sorta di Rambo ambientato nel XIX secolo, una caccia all’uomo tra le montagne, con polvere da sparo e pelli di orso, deve andare da un'altra parte.
Siamo nel vecchio West americano: protagonista di questa avventura è l'esploratore Hugh Glass (Leonardo Di Caprio), dopo essere stato attaccato dagli indiani e da un grizzly, viene abbandonato e dato per morto dai membri del suo stesso gruppo di cacciatori. Sopravvissuto a ferite quasi mortali, Di Caprio è assetato di vendetta, attraversa montagne, boschi e pianure, alla ricerca del sangue del compagno John Fitzgerald (Tom Hardy), reo di averlo tradito.
Altro che Di Caprio alla disperata ricerca di un Oscar, “Revenant” è un film che ha protagonista la natura selvaggia. Sotto il vento, sole, neve e pioggia e condizioni climatiche aspre, Iñárritu gira un film da cartolina “estremo “con la splendida fotografia di Emmanuel Lubezki  - tutto in digitale in condizione di luce naturale, Abbacinati dalla suggestione dei luoghi, “Revenant” si trasforma in un survivor movie.. Non siamo su Marte come in “The Martian” di Ridley Scott o in una scialuppa in mezzo all’Oceano come in “Heart of the Sea” di Ron Howard, ma in una foresta nelle terre vergini della vecchia America.
Tuttavia, davanti a un lavoro certosino sull’immagine e la fotografia, la drammaturgia e la caratterizzazione dei personaggi non raggiunge le stesse vette: impegnato più a devastarsi un corpo già martorizzato, privilegiando una interpretazione fisica, Di Caprio perde la sua sfida di attore con Tom Hardy, abile e mefistofelico nei panni del cattivissimo Fitzgerald, matto e imprevedibile. Chissà comunque se alla sua sesta nomination, Leo riuscirà a portare a casa l’Oscar. In conclusione, non un flop “The Revenant”, però le attese erano certamente altre.

Pubblicato in Cinema
Giacomo Visco Comandini

Laureato alla Sapienza, dal 2008 è uno dei redattori di Enel.tv, la televisione aziendale di Enel. Appassionato di cinema, ha collaborato per la rivista Filmaker’s MagazineIl Riformista e la Repubblica

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