Robert De Niro compie 75 anni

Robert De Niro in "Il cacciatore" di Michael Cimino Robert De Niro in "Il cacciatore" di Michael Cimino
Il grande attore americano, interprete di film quali “Mean Streets”, “Taxi Driver”, “Toro scatenato” e “Quei bravi ragazzi”, tutti e quattro diretti da Martin Scorsese, “Il Padrino - Parte II” di Francis Ford Coppola, “Il cacciatore” di Michael Cimino”, “C’era una volta in America” di Sergio Leone, “Mission” di Roland Joffé, e molti altri, il 17 agosto 2018 ha compiuto settantacinque anni.

Nato a New York nel 1943, dopo aver studiato all’American Workshop ed allo Stella Adler Conservatory, esordisce al cinema in una piccola parte (in cui non viene neppure accreditato) in Tre camere a Manhattan (1965) di Marcel Carnè.

Quattro anni dopo è in un ruolo secondario in Oggi sposi (1969) di Brian De Palma, dal quale verrà diretto anche in Hi, Mom! (1970).

Tuttavia, la sua vera bravura d’attore si rivelerà tre anni dopo in Mean Streets (1973) di Martin Scorsese, regista con il quale avvierà un sodalizio artistico altamente creativo e proficuo.

Negli anni immediatamente successivi verrà considerato come uno fra i più rappresentativi attori americani, anche per via del suo rigore nella fase di preparazione e di documentazione dei film che interpreta.

Dopo il giovane Vito Corleone ne Il Padrino - Parte II (1974) di Francis Ford Coppola, con cui vince l’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista, dà vita all’inquietante Travis di Taxi Driver (1976) di Martin Scorsese e, nello stesso anno, in Novecento di Bernardo Bertolucci, al disilluso Alfredo Berlinghieri, erede di una famiglia di signorotti di campagna travolta dagli eventi della Resistenza e della guerra civile.

Molto intenso nel ruolo di Michael ne Il cacciatore (1978) di Michael Cimino, in cui lavora con Christopher Walken (il quale vincerà l’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista), John Cazale ed una giovane Meryl Streep al suo secondo film (aveva esordito l’anno avanti in Giulia di Fred Zinnemann), è strepitoso in Toro scatenato (1980) di Martin Scorsese, in cui interpreta il pugile italo-americano Jake La Motta, campione del mondo dei pesi medi. Il film, che ancora oggi è una fra i maggiori successi di Martin Scorsese gli fa vincere un meritatissimo Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Non è inferiore in C’era una volta in America (1984) di Sergio Leone, in cui veste i panni dello struggente e contraddittorio personaggio di Noodles.   

Fra gli altri film ricordiamo Il clan dei Barker(1970)di Roger Corman, I maledetti figli dei fiori(1971)di Noel Black, Il mio uomo è una canaglia(1971)di Ivan Passer, La gang che non sapeva sparare(1971) di James Goldstone, Batte il tamburo lentamente (1973)di John D. Hancock, Gli ultimi fuochi (1976) di Elia Kazan, New York, New York, (1977) di Martin Scorsese, L'assoluzione (1981) di Ulu Grosbard, Re per una notte (1982) di Martin Scorsese, Brazil (1985) di Terry Gilliam, Mission (1986) di Roland Joffé,  con Jeremy Irons, Angel Heart - Ascensore per l'inferno (1987) di Alan Parker, Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma, con Kevin Costner, Sean Connery e Andy Garcia,  Prima di mezzanotte (1988) di Martin Brest, Quei bravi ragazzi (1990) di Martin Scorsese, Cape Fear - Il promontorio della paura (1991) di Martin Scorsese, con Nick Nolte, Jessica Lange e Juliette Lewis,  remake de Il promontorio della paura (1962) di Jack Lee Thompson con Gregory Peck, Robert Mitchum e Polly Bergen, Frankenstein di Mary Shelley (1994) di Kenneth Branagh, Cento e una notte (1995) di Agnès Varda, Casinò (1995) di Martin Scorsese,  Heat - La sfida (1995) di Michael Mann, con Al Pacino, Sleepers (1996) di Barry Levinson, La stanza di Marvin  (1996) di Jerry Zaks, Sesso & potere (1997) di Barry Levinson, Jackie Brown (1997) di Quentin Tarantino, Ronin (1998) di John Frankenheimer, Men of Honor - L'onore degli uomini (2000) di George Tillman Jr., Ti presento i miei (2000) di Jay Roach, 15 minuti - Follia omicida a New York (2001)di John Herzfeld, The Score (2001) di Frank Oz, con Marlon Brando (al suo ultimo film) e Edward Norton,  Colpevole d'omicidio (2002)di Michael Caton-Jones, Mi presenti i tuoi? (2004)di Jay Roach, Stardust (2007) di Matthew Vaughn, Disastro a Hollywood (2008)di Barry Levinson, Stanno tutti bene - Everybody's Fine (2009)di Kirk Jones, Killer Elite (2011) di Gary McKendry, Freelancers (2012) di Jessy Terrero, Cose nostre - Malavita (2013) di Luc Besson, American Hustle - L'apparenza inganna (2013)di David O. Russell, Il grande match (2013)di Peter Segal, Motel (2014)di David Grovic, Bus 657 (2015)di Scott Mann, The Comedian (2016) di Taylor Hackford.

In due occasioni è passato dietro alla macchina da presa, dirigendo Bronx (1993) e The Good Shepherd - L’ombra del potere (2006).   

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