RomaCineFest, vincono “Trash” e “Fin qui tutto bene”

Luigi Abete, Stephen Daldry, Mariagrazia Cucinotta Luigi Abete, Stephen Daldry, Mariagrazia Cucinotta G. Currado © Agr
La nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si è chiusa con l'assegnazione dei riconoscimenti ai 48 film presentati nelle quattro sezioni del concorso in base alle preferenze espresse dal pubblico all'uscita di sala.

Il Premio del Pubblico Bnl-Gala dell'edizione 2014 è andato così al film “Trash” di Stephen Daldry, mentre il Premio del pubblico-Cinema d'Oggi ha visto prevalere “12 citizens” di Xu Ang. Ha vinto invece il Premio del pubblico-Mondo Genere “Haider” di Vishal Bhardwaj. Per la sezione Cinema Italia il premio per la fiction è andato al film “Fino a qui tutto bene” del regista pisano Roan Johnson, mentre quello per i documentari è stato conferito a “Looking for Kadija”, opera di Francesco G. Raganato. A condurre la cerimonia di premiazione, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, l'attrice romana Nicoletta Romanoff.

Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) erano invece in corsa per l'assegnazione del premio Taodue Camera d'Oro alla migliore opera prima. Quest'anno, la giuria internazionale, diretta dal regista Jonathan Nossiter e composta dalla montatrice Francesca Calvelli, dall'attrice Cristiana Capotondi, dall'attore e regista Valerio Mastandrea, e dalla regista Sydney Sibilia ha conferito il premio ad Andrea Di Stefano, regista di “Escobar”, e a Laura Hastings-Smith, produttrice di “X+Y” di Morgan Matthews (sezione Alice nella città). Menzione speciale Premio Camera d'Oro per “Last Summer” di Lorenzo Guerra Seràgnoli (sezione Prospettive Italia).

Il «Premio Doc/it», destinato ad uno tra gli otto documentari italiani presenti nelle linee di programma della Selezione Ufficiale, è stato invece assegnato da una giuria è presieduta dal produttore e montatore Federico Schiavi e composta dalla produttrice Valeria Adilardi, dal regista Mario Balsamo, dalla montatrice Ilaria De Laurentis, dal montatore e regista Paolo Petrucci. Il riconoscimento per il migliore documentario italiano è andato a “Largo Baracche” di Gaetano Di Vaio (sezione Prospettive Italia). Menzione speciale per lo stesso premio anche a “Roma Termini” di Bartolomeo Pampaloni (sezione Prospettive Italia).

Questa edizione del Festival del cinema di Roma ha visto la proiezione di ben 113 tra film e documentari provenienti da 23 Paesi, la presenza di 82 delegazioni con 474 talent, e la passeggiata, sul tradizionale red carpet, di star internazionali come Benicio Del Toro, Clive Owen, Richard Gere, Kevin Costner, Lily Collins, e Rooney Mara. Il pubblico, chiamato a decidere l'assegnazione dei principali premi, ha garantito 80mila ingressi in sala tra spettatori e giornalisti accreditati. Si chiude oggi l'edizione numero nove del Festival Internazionale del Film di Roma, che vuole sempre più essere una «festa» del cinema, come ha spiegato il direttore generale della Fondazione cinema per Roma, Lamberto Mancini, nella conferenza stampa di chiusura.

Nel pomeriggio, in attesa della proclamazione dei vincitori, l'assegnazione dei premi collaterali. Il premio Farfalla d'Oro Agiscuola è andato al film “Gone Girl” di David Fincher, mentre The SIGNIS Award-Ente dello spettacolo, dotato di un premio di cinquemila euro, è stato assegnato ex aequo ai film “Fino a qui tutto bene” e “We are young. We are strong”, di Burhan Qurbani, con una menzione speciale al file “Biagio” di Pasquale Scimeca. Il premio della Libera associazione rappresentanza di artisti (Lara) al miglior interprete italiano è andato a Marco Marzocca per il film “Buoni a nulla” di Gianni Di Gregorio; menzione speciale a Silvia D'Amico per il film “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson.

Passando alla fotografia, il premio A.I.C. per la migliore fotografia è stato assegnato a Luis David Sansans per il film “Escobar: Paradise Lost” di Andrea Di Stefano, mentre il premio A.M.C. al miglior montaggio è andato a Julia Karg per “We are young. We are strong”. “Last Summer”, film di Leonardo Guerra Seràgnoli, si è poi guadagnato il premio al miglior suono - A.I.T.S. mentre il premio “La Chioma di Berenice” al miglior truccatore ha visto prevalere Simona Castaldi per il film “Soap Opera” di Alessandro Genovesi. Lo stesso premio come miglior acconciatore è andato invece a Fabio Lucchetti, anche lui impegnato sul set di “Soap Opera”. Il premio Akai International Film Fest ha visto ancora sul podio il film “Fino a qui tutto bene”, mentre “Biagio”, di Pasquale Scimeca, ha portato a casa il Green Movie Award. Lo stesso film è stato premiato con il premio di critica sociale “Sorriso diverso Roma 2014”, andato tra i lungometraggi stranieri al film di Burhan Qurbani.

Pubblicato in Cinema
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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