Scalda il motore il furgone della 10a edizione di Libero Cinema in Libera Terra

Scalda il motore il furgone della 10a edizione di Libero Cinema in Libera Terra
“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini” diceva Giovanni Falcone. Restano le loro opere, la memoria del loro coraggio, talvolta impressa sulla pellicola di un film.

È grazie alla forza comunicativa delle immagini, che si mette in moto anche quest’anno il furgone di Libero Cinema in Libera Terra per percorre l’Italia, dal 1 luglio al 15 ottobre, portando la settima arte nelle terre e nei beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità, nelle piazze delle città per promuovere l’allargamento degli spazi democratici e la cultura della legalità sostenendo l’impegno di quelle realtà che investono sul futuro libero dalle mafie.

Il 2015 è un anno importante, si festaggia la 10a edizione di quest’importante iniziativa di cinema itinerante contro le mafie e il ventennale di Libera, la rete di associazioni fondata da don Luigi Ciotti che promuove il festival insieme a Cinemovel Foundation.

“I più grandi nemici della mafia - dichiara Ettore Scola, presidente onorario di Cinemovel Foundation - sono la cultura e la conoscenza. Il suo migliore amico è l’ignoranza. Proprio quella che vediamo diffondersi nel nostro paese come una nuova ideologia e per combatterla anche il cinema può fare la sua parte, l’immagine è l’intuizione più democratica dell’uomo, è per tutti”.

Come un moderno circo la carovana di Libero Cinema percorrerà le strade della penisola, attraversando dieci regioni, da sud a nord, poi in Europa con le tappe previste a Parigi e Berlino. Verranno proiettati film nei beni confiscati alle mafie, nelle piazze, nei parchi, in luoghi simbolo, per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone, con al fianco autori, registi e ospiti, per costruire un filo immaginario che unisce il Bel Paese e l’Europa nel comune impegno di contrasto alla criminalità organizzata.

“Per la sua capacità di incidere nell’immaginario delle persone e di generare forme d’identificazione, il cinema può fare moltissimo. Ma deve essere il cinema di maestri come Ettore Scola o - per fare il nome di un altro amico - di Ermanno Olmi. Un cinema scomodo- ha dichiarato Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera durante le conferenza stampa - un cinema che fa pensare, che ci fa vedere la realtà in modo inconsueto, che ci libera dai pregiudizi e dai saperi di seconda mano, che ci apre alla bellezza ma anche alla complessità della vita. Ma sulle mafie c’è da qualche anno un rischio. Quello di rappresentazioni violente, ma paradossalmente rassicuranti perché accreditano l’idea che le mafie siano un "mondo a parte". Non lo sono. Non lo sono mai state. E oggi lo sono meno che mai. Oggi c’è un livello di commistione mai raggiunto prima fra le mafie e il "nostro" mondo. C’è una mafia tanto invisibile quanto presente nei processi economici, gestionali, amministrativi. Una mafia che ha scelto di passare dalla violenza diretta alla ben più efficace arma della corruzione, che è un potere basato sul consenso, sul reciproco interesse di corruttore e corrotto. Credo- ha proseguito Don Luigi Ciotti- che dopo opere che hanno raccontato la mafia delle violenze e delle stragi, il cinema dovrebbe raccontare oggi questa mafia così vicina e insediata nella vita sociale. Una mafia trasversale che fa affari con molti, e che dei "servizi" di molti si avvale. Io dico che il problema non è dare alla mafia una nuova definizione ma una nuova comprensione”. 

Ecco il calendario delle proiezioni: Licata (1/07), San Giovanni La Punta (2 e 3/07), Catania (4/07), Trapani (5/07), Palermo (6/07), Polistena (7/07), Mesagne (9/07), Bitonto (10/07), Casal di Principe (11/07), Castel Volturno (12/07), Maiano di Sessa Aurunca (13/07), Roma (14/07), Rimini (16/07), Galbiate (17/07), Imperia (19/07), Mantova (20/07), Ferrara (2 e 3/10), Berlino (11/10), Parigi (15/10). In un decennio la carovana ha percorso oltre 80.000 chilometri, con quasi 150 le tappe, per testimoniae l’impegno di molti per una società migliore e perché talvolta per sostenere la lotta contro le mafie basta andare al cinema.

 

Cinemovel Foundation 

Libera

Pubblicato in Cinema
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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