Skyfall: James Bond stavolta mira all'Oscar

Anteprima alla Royal Albert Hall di Londra per “Skyfall” ultimo capito della saga di 007. Tra ospiti illustri, e grandi attese da parte del pubblico, la produttrice Barbara Broccoli si dice sicura dell’Premio Oscar per Judi Dench nel ruolo di “M”.

Anteprima alla Royal Albert Hall di Londra per “Skyfall” ultimo capito della saga di 007. Tra ospiti illustri, e grandi attese da parte del pubblico, la produttrice Barbara Broccoli si dice sicura dell’Premio Oscar per Judi Dench nel ruolo di “M”.

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24 ottobre Londra -“Skyfall” è l’altisonante titolo dell’ultimo film basato sulle gesta dell’agente 007: l’astuta e affascinante spia, nata dalla penna dello scrittore londinese Ian Fleming più di mezzo secolo fa. Skyfall presentato alla Royal Albert Hall di Londra celebra invece i cinquant’anni esatti di vita cinematografica del signor Bond, che esordì nel 1962 con il volto di Sean Connery come primo, indimenticabile interprete. Presenti all’anteprima mondiale il principe di Galles Carlo, e la sua consorte la duchessa di Cornovaglia: ad attestare come il personaggio di Bond sia divenuto una icona della cultura britannica nel mondo alla stregua dei Beatles e del Big Ben. Skyfall si preannuncia roboante, spettacolare e particolarmente drammatico: offrendo all’agente con licenza di uccidere sfide sempre più letali e al limite dell’impossibile. Elementi che tutti i gli estimatori di 007 si aspettano di ritrovare sul grande schermo e che per anni hanno influenzato l’immaginario dell’industria culturale: partendo proprio dal cinema. Congegni speciali, gadget quasi fantascientifici, armi e strumenti di sorveglianza e spionaggio più che all’avanguardia: futuristici; hanno fatto di Bond un vero e proprio mito popolare. A questo proposito Barbara Broccoli ha sottolineato il paradossale digiuno di Premi Oscar a cui è andata incontro in cinque decadi la saga di James Bond, che ha collezionato solo nove nomination, sempre per effetti speciali e musiche; ma senza l’emozione di una candidatura “pesante”: come quella per gli interpreti o per la regia. Osservazione dal tono forse polemico, ma motivata dalla Broccoli, in virtù dell’innegabile contributo che le avventure di 007 hanno introdotto all’interno del cinema in termini di uso degli effetti speciali e d’importanza per il genere spionistico/noir. Subito dopo però la produttrice ha smorzato la polemica ventilando l’ipotesi di una vittoria annunciata per Judi Dench, 77enne interprete di “M”, capo dei servizi segreti, nonché diretto superiore di James Bond. Dopo l’anteprima mondiale del 24 ottobre James Bond sbarca il 26 nelle sale inglesi e il 31 ottobre nei cinema italiani. Verrebbe così da augurare buona fortuna all’ultimo film di 007, ma forse dopo cinquant’anni di successi di Bond è ragionevole supporre si possa andare ben oltre la buona sorte; che del resto, nel mondo di celluloide e in quello del marketing è sempre a favore della spia al servizio di Sua Maestà.

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