Spirito partenopeo ai Rencontres du cinéma documentaire

Spirito partenopeo ai Rencontres du cinéma documentaire
Leonardo Di Costanzo è l’invitato d’onore della 19° edizione di Rencontres du cinéma documentaire a Montreuil (vicino Parigi), organizzati dall’associazione Périphérie, dal 7 al 17 ottobre.

Il tema di quest’anno è le Corrispondenze: nel cinema come nella letteratura, alcuni scambi epistolari sono diventati dei veri capolavori, grazie anche al fatto che, attraverso questa forma di comunicazione, si esprimono dei lati molti intimi della personalità.

La tematica Corrispondenze include i lavori  che sviluppano i due sensi del termine: da un lato scambi di lettere, dall’altro film che orchestrano la risonanza inattesa tra due oggetti senza legame evidente.

La forma epistolare porta ai film il potere d’evocazione e l’intimità della corrispondenza scritta o filmata. La messa in corrispondenza sorprende e spinge, rinnova dei legami invisibili, poetici e ricchi di senso.

Leonardo Di Costanzo, regista e documentarista, sonda con il suo cinema in modo diretto e incisivo la sua città, Napoli, mettendola a nudo. L’autore ne mostra le lotte delle persone che combattono affinché il diritto si “imponga” a tutti con equità. Di Costanzo ha esodito in Francia, dove ha realizzato diversi documentari, nel 1991 ha partecipato all’opera collettiva Premières Vues con il corto In nome del Papa. Diventa poi insegnante agli Ateliers Varan e nel 1994, insieme al regista cambogiano Rithy Panh, fonda a Phnom Penh (Cambogia) un centro di formazione per documentaristi.

Nel 2000 crea un Atelier Varan all’Università di Bogotà. Ha diretto Prove di Stato (1998), sulla determinazione di Luisa Bossa, ex-preside di liceo, eletta sindaco di Ercolano nel 1995, dopo Mani Pulite. Nel 2003 con una piccola troupe riprende un intero anno scolastico in un istituto di un rione della periferia di Napoli realizzando A scuola, presentato alla Mostra di Venezia. Nel 2006 con Odessa vince insieme al corealizzatore Bruno Oliviero il premio per la miglior regia alla quinta edizione dell’Infinity Festival di Alba nella sezione Uno sguardo nuovo. Nel 2007 su proposta di Agostino Ferrente e Mario Tronco, gli ideatori dell’Orchestra di Piazza Vittorio, il complesso multietnico nato a Roma nel quartiere Esquilino, ha realizzato uno dei documentari dedicato ai musicisti. Di Costanzo ha seguito Houcine, uno dei componenti, fino nella sua terra d’origine, la Tunisia, in L’Orchestra di Piazza Vittorio: I diari del Ritorno.

Il pubblico parigino e di Montreuil ai Rencontres du cinéma documentaire potrà assistere alle proiezioni di alcune pellicole del regista napoletano: Prove di stato, A scuola, Les Odessa, Cadenza d’inganno,  L’Intervallo. 

In programma naturalmente diversi film, numerose anteprime, seminari, dibattiti e incontri, per dar vita a una rassegna del cinema documentario al cinema Méliès di Montreuil generosa, politica e festiva.

Pubblicato in Cinema
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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