"Super" di James Gunn

Sono tempi strani, tempi in cui anche i supereroi non sono supereroi secondo i classici canoni. Arriva al cinema, dal 21 ottobre, un ’super-eroe’ alquanto anomalo, privo di super poteri e pronto a scendere in strada per combattere il crimine. Rainn Wilson ed Ellen Page sono i formidabili protagonisti del film diretto da James Gunn, Super, storia di uno sfigato che diventa supereroe per amore (guarda il trailer).  

super_James_GunnSono tempi strani, tempi in cui anche i supereroi non sono supereroi secondo i classici canoni.

Arriva al cinema, dal 21 ottobre, un ’super-eroe’ alquanto anomalo, privo di super poteri e pronto a scendere in strada per combattere il crimine. Rainn Wilson ed Ellen Page sono i formidabili protagonisti del film diretto da James Gunn, Super, storia di uno sfigato che diventa supereroe per amore (guarda il trailer).

Dopo Kick-Ass di Matthew Vaughn arriva nei cinema un'altra pellicola gustosissima con supereroi supersfigati, ma per i quali non è possibile non provare simpatia. Questa volta a volere indossare il costume da supereroe a tutti i costi, con conseguenze catastrofiche, è Frank D'Arbo (Rainn Wilson), un uomo folgorato da visioni mistico-religiose, alimentate da un programma televisivo demenziale, abbandonato dalla moglie bellissima ( Liv Tyler) per uno spacciatore ( Kevin Bacon).  In principio Rainn Wilson neo-giustiziere in costume, agisce da solo, con il nome di Saetta purpurea, ma presto lo affianca una ragazzina ( Ellen Page), che lavora in un negozio di fumetti, molto sola a molto fuori di testa. Anche lei si cuce addosso un costume da supereroe, e per meglio figurare accanto al suo partner si battezza Saettina.

Un cast di attori straordinari (in particolare la Page, star di Juno e Inception) per una tragicommedia grottesca e sanguinaria, capace di riprendere con spirito anarchico il discorso del Fight Club di Fincher: la rivolta dei colletti bianchi, dei Fantozzi americani vecchi e giovani, umiliati da una società costruita sulla prepotenza e lasciati al verde dalla crisi.

Film dal basso budget , poco più di 2 milioni di dollari, sono riusciti a partorire una pellicole come questa, che trasuda qualità da ogni poro. James Gunn è infatti riuscito nell’impresa di tramutare un’idea tanto semplice quanto banale in un fiume di trovate, violente, sanguinarie, divertentissime e maledettamente politicamente scorrette.

Pubblicato in Cinema

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