The Dark Knight Rises: la fine della leggenda di Batman

Christoper Nolan dirige l'ultimo capitolo della trilogia dedicata a Batman; uscito nelle sale il 29 agosto, The Dark Knight Rises, segna la fine del viaggio per Bruce Wayne e per il suo alterego. Un film che rievoca le ansie e le paure attuali sciogliendole con l'eroismo crepuscolare e sofferente di Batman.

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Christoper Nolan dirige l'ultimo capitolo della trilogia dedicata a Batman; uscito nelle sale il 29 agosto, The Dark Knight Rises, segna la fine del viaggio per Bruce Wayne e per il suo alterego. Un film che rievoca le ansie e le paure attuali sciogliendole con l'eroismo crepuscolare e sofferente di Batman.

Collasso dell'economia, della società e della civiltà, paronoie ataviche e ansie contemporanee: sono queste le paure che l'eroe ritratto da Christopher Nolan dovrà affrontare nel lungo e tortuoso percorso che porterà Batman e Bruce Wayne a dover sfidare ogni limite, ogni regola e ogni possibilità. The Dark Knight Rises ci mostra un Cavaliere Oscuro stremato dagli anni di lotta, tormentato dai rimpianti, ma che non si rassegna nel voler redimere la propria città. Un uomo quindi, e non più un simbolo, che dovrà confrontarsi con un male originario emerso realmente da un oscuro ventre: Bane. Spietato, calcolatore, inarrestabile, questa nuova nemesi rappresenta l'iperbole terroristica per antonomasia: attacca affollati luoghi pubblici, lancia messaggi inneggianti all'odio attraverso i media e nutre una fede incrollabile nella sua missione di distruzione. L'epica del film risiede nell'uso dei temi attuali, vicini alla quotidianità, per raccontare un eroismo, quello di Batman, che è intriso delle tensioni e delle ansie del mondo di oggi. Oltre alla dimensione fumettistica, che si sviluppa nello scontro diretto con il personaggio di Bane, l'alterego di Bruce Wayne affronta le conseguenze del tracollo della società e dell'economia di Gotham causate dal misterioso avversario: l'isteria di massa, il fallimento delle istituzioni, la perdita della speranza. La resurrezione del Cavaliere Oscuro, che mescola mitologia e realismo, verosimile e fantastico, sarà la premessa che aiuterà l'intera città a risollevarsi: divenendo anche l'avvio per la redenzione di personaggi come Catwoman, interpretata da Anne Hathaway e del Commissario Gordon interpretato da Gary Oldman. Una catarsi corale e maestosa per tutti i personaggi positivi della pellicola che riporta la luce in quell'universo dominato dalle tenebre in cui Batman lotta. Un prodotto che si fregia di un cast funzionale e sinergico; e se ormai i collaudatissimi Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman e Michael Caine, rappresentano i pilastri e la continuità della trilogia,  Anne Hathaway e Joseph Gordon Lewitt, che interpreta il giovane poliziotto Tom Blake, si inseriscono perfettamente nella mitologia filmica del Cavaliere Oscuro insieme ad un irriconoscibile Tom Hardy, anima e corpo del cattivissimo Bane. Una pellicola che chiude in maniera suntuosa e imponente quanto incominciato in Batman Begins e che regala allo spettatore emozioni forti, grazie anche la potenza iconica ed evocativa della regia.

 

Luigi Paolicelli 

Pubblicato in Cinema

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