Un anno senza Dean Jones, volto amichevole della Disney

Dean Jones in "Un maggiolino tutto matto" Dean Jones in "Un maggiolino tutto matto"
Un anno fa, nel settembre 2015, moriva a Los Angeles Dean Jones.

Nato a Decatur - in Alabama - nel gennaio 1931, Dean Carroll Jones - meglio noto come Dean Jones -, dopo essersi arruolatosi nella Marina Militare, combatte nella Guerra di Corea (1950-53) e, al termine del servizio, comincia a lavorare al Bird Cage Theater di Knott's Berry Farm, in California.

Dopo numerosi ruoli secondari in vari film (lo sportivo Lassù qualcuno mi ama - 1956 - di Robert Wise, La donna del destino - 1957 - di Vincente Minnelli, Il delinquente del rock and roll - 1957 - di Richard Thorpe, Il falso generale - 1958 - di George Marshall, e il bellico Inferno sul fondo - 1958 - di Joseph Pevney, in cui lavora con Glenn Ford e Ernest Borgnine) e la sitcom televisiva Ensign O’ Toole (1962-63), si afferma presso il “grande pubblico” con una serie di film prodotti dalla Disney negli anni Sessanta e Settanta. Il primo è il giallo F.B.I. - Operazione gatto - 1965 - di Robert Stevenson (il quale, nei sette/otto anni precedenti, aveva diretto film quali Zanna gialla - 1957 -, interpretato da Dorothy McGuire, Chuck Connors e Jeff York, Darby O’ Gill e il re dei folletti - 1959 -, con un giovane Sean Connery pre James Bond, Geremia cane e spia - 1959 -, Un professore fra le nuvole - 1961 - e Professore a tutto gas - 1963- , tutti e tre interpretati da Fred MacMurray, I figli del capitano Grant - 1962 -, tratto dall’omonimo libro di Jules Verne e interpretato da Maurice Chevalier e Hayley Mills, e il celeberrimo Mary Poppins  - 1964 -, interpretato da Julie Andrews - Oscar come Miglior Attrice Protagonista al suo primo film -, David Tomlinson e Dick van Dyke), in cui lavora con Hayley Mills e Dorothy Provine.

Favorevolmente impressionata dalla sua interpretazione, la Disney lo scelse per altri suoi film. Titoli con cui sono cresciute due generazioni di bambini (americani e non). Ricordiamo Quattro bassotti per un danese (1966) di Norman Tokar, in cui lavora con Suzanne Pleshette, Scimmie, tornatevene a casa! (1967) di Andrew V. McLagen, in cui recita con Yvette Mimieux e Maurice Chevalier, Un cavallo in doppiopetto (1968) di Norman Tokar, in cui lavora con Diane Baker, Il fantasma del pirata Barbanera (1968) di Robert Stevenson, in cui recita con il grande Peter Ustinov e, per la seconda volta, con Suzanne Pleshette, Un papero da un milione di dollari (1971) di Vincent McEveety, Pistaaa... arriva il gatto delle nevi (1974) di Norman Tokar, Quello strano cane di papà (1977) di Robert Stevenson, remake del già citato Geremia cane e spia.

Tuttavia, il suo ruolo più noto rimane quello del pilota automobilistico Jim Douglas nella fortunata serie del maggiolino Herbie. Dean Jones è protagonista di Un maggiolino tutto matto (1969) di Robert Stevenson, in cui lavora con Michelle Lee, Buddy Hackett e David Tomlinson, e di Herbie al rally di Montecarlo (1977), in cui recita con Julie Sommars, Don Knotts e Eric Braeden, e apparirà poi anche nella mini-serie TV del 1982-83 e nel film televisivo Il ritorno del maggiolino tutto matto (1997) di Peyton Reed

Dopo la fortunata esperienza con la Disney, a partire dall’inizio degli anni Ottanta prosegue la sua carriera apparendo in alcuni telefilm (fra cui due episodi - 1984 e 1988 - de La signora in giallo) partecipando ad altri film, fra cui ricordiamo I soldi degli altri (1991) di Norman Jewinson, Beethoven (1992) di Brian Levant, in cui interpreta il cinico veterinario Varnick, Sotto il segno del pericolo (1994) di Philip Noyce, Operazione gatto (1997) di Bob Spiers, modesto remake del già citato F.B.I. Operazione gatto e The Love Bug (2004), documentario sul già citato Un maggiolino tutto matto di Robert Stevenson.

A partire dal 2006 si era ritirato a vita privata.

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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