Un intellettuale in borgata di Enzo Camillis al Gay Village

Pier Paolo Pasolini Pier Paolo Pasolini Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
Il 31 luglio 2014 sarà proiettato presso il Gay Village di Roma il docufilm "Un intellettuale in borgata" di Enzo De Camillis, film pluripremiato, iniziando dal Festival Omovis di Napoli, al recentissimo riconoscimento della 21/a Edizione, Premio Speciale “Libero Bizzarri”.

L’opera si avvale di una straordinaria interpretazione dell’attore Leo Gullotta, traccia narrante del docu-film che prende vita con le testimonianze di: Stefano Rodotà, Gianni Borgna, Otello Angeli, Maurizio Ponzi, Silvio Parrello, Umberto Mercatante, Antonio Del Guercio, Citto Maselli, Ugo Gregoretti, Nino Russo, Vincenzo Vita, Renato Parascandolo. Osvaldo Desideri, Pupi Avati. Pier Paolo Pasolini ebbe a Donna Olimpia uno dei contatti fondamentali con il mondo delle borgate romane vivendo a Monteverde (dal 1954 al 1963) prima in via Fonteiana e poi in via Giacinto Carini dove abitava l’amico e poeta Attilio Bertolucci. Monteverde rappresenta, dunque, una tappa fondamentale per l’esperienza culturale ed umana di Pasolini: è qui che ha iniziato a scrivere opere come il romanzo “Ragazzi di Vita”, i cui primi due capitoli sono proprio ambientati nelle case popolari di via di Donna Olimpia.
Viene quindi raccontato Pier Paolo Pasolini nei primi difficili anni del suo arrivo a Roma con la madre e, proprio, la quotidianità e la contiguità con le durissime condizioni di vita di questa “borgata” romana saranno l’osservatorio sociale attraverso il quale il poeta muoverà i primi passi di quella esperienza umana che descriverà nelle opere di indagine e denuncia sociale della maturità intellettuale ed artistica. E’ da queste riflessioni che nasce il romanzo dei ragazzi di Donna Olimpia, i “Ragazzi di Vita”, che suscitò violentissime polemiche negli ambienti degli intellettuali di sinistra e, in particolare, all’interno del PCI.
Erano le accuse di un mondo politico miope in contrapposizione alla lungimiranza culturale di Pasolini, che avranno il loro tragico epilogo proprio nelle pagine di “Petrolio” con la denuncia di un mondo economico che si stava preparando alla globalizzazione dei nostri giorni. Si parlerà quindi della sua ricerca continua su l’onestà culturale delle “borgate” che Pasolini vedeva in contrasto con le rigidità intellettuali e i preconcetti borghesi che, invece, stigmatizzavano le contraddizioni di quel mondo popolare non ancora emancipato, narrato nelle sue espressioni cinematografiche come “Accattone” e “Mamma Roma” o nelle sue dichiarazioni sul potere mediatico della televisione espresse in un intervista a Enzo Biagi.

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