Un ricordo di Mariangela Melato nell'anniversario della sua nascita

Mariangela Melato in "Il gatto" di Luigi Comencini Mariangela Melato in "Il gatto" di Luigi Comencini
La grande attrice teatrale, cinematografica e televisiva interprete di “La classe operaia va in paradiso” e “Todo Modo” di Elio Petri, “Mimì metallurgico, ferito nell’onore” di Lina Wertmüller, “La poliziotta” di Steno, “Il gatto” di Luigi Comencini, “Casotto” di Sergio Citti e molti altri, compirebbe ottant’anni.

Nata a Milano nel 1941, - muore a Roma nel gennaio 2013 - studentessa di pittura all’Accademia di Brera, lavora come vetrinista e disegna manifesti per pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani; nel 1960 debutta come attrice con la Compagnia di Fantasio Piccoli in Binario cieco di Carlo Terron al Teatro Stabile di Bolzano.

La sua carriera teatrale continua con successo fin dal ’63 lavorando con Dario Fo in Settimo ruba un po’ meno e La colpa è sempre del diavolo di Dario Fo e Franca Rame e, nel 1967, in La monaca di Monza di Luchino Visconti, si afferma come attrice di teatro con l’Orlando furioso messo in scena da Luca Ronconi, e anche nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Alleluia brava gente (1971).

Esordisce al cinema in Thomas e gli indemoniati (1969) di Pupi Avati, dopo il successo nel film Per grazia ricevuta (1971) scritto, diretto e interpretato da Nino Manfredi, e si aggiudica un Nastro d’Argento come Miglior Attrice Protagonista per La classe operaia va in paradiso (1971) di Elio Petri, con Gian Maria Volonté (che aveva già lavorato con Elio Petri in A ciascuno il suo - 1967 -, tratto dall’omonimo libro di Leonardo Sciascia e in Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto - 1970).

È di grande contributo al suo successo il sodalizio con Lina Wertmüller per la quale interpreta, insieme a Giancarlo Giannini, Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972), per il quale ottiene un altro Nastro d’Argento, Film d’amore e d’anarchia, ovvero: stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…  (1973) e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974); nel 1986 Lina Wertmüller la dirigerà nuovamente in Notti d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico, con Michele Placido.

Attrice elegante e raffinata sul palcoscenico (è giustamente considerata come una fra le più grandi attrici di teatro della sua generazione) e molto versatile di fronte alla macchina da presa, si rivela perfettamente in grado di interpretare, con il medesimo talento e la medesima professionalità, ruoli pungenti  - Casotto (1977) di Sergio Citti -, grotteschi  - Il gatto (1977) di Luigi Comencini -, poetici - Oggetti smarriti (1980) di Giuseppe Bertolucci -, commedie brillanti e ruoli drammatici.

Scritturata nelle produzioni internazionali Flash Gordon (1980) di Mike Hodges e Jeans dagli occhi rosa (1981) di Andrew Bergman, torna in Italia per girare Domani si balla (1982) di Maurizio Nichetti e per interpretare il ruolo di un giudice in Segreti segreti (1984) di Giuseppe Bertolucci.

Dopo un’apparizione nello stravagante cimitero di Mortacci (1989) di Sergio Citti, a partire dagli anni Novanta, lavora soprattutto in teatro ed in televisione. Torna al cinema nel ’99 in Panni sporchi di Mario Monicelli e in Un uomo perbene di M. Zaccaro. In seguito appare in L’amore ritorna (2004) di Sergio Rubini e nella commedia italo-americana Vieni via con me (2005) di Carlo Ventura.

Fra gli altri film ricordiamo Lo chiameremo Andrea (1972) di Vittorio De Sica, con Nino Manfredi, La violenza: quinto potere (1972) di Florestano Vancini,  - liberamente tratto dal dramma teatrale La violenza (1970) di Giuseppe Fava - con Enrico Maria Salerno e Riccardo Cucciolla,  Il generale dorme in piedi (1972) di Francesco Massaro, con Ugo Tognazzi,  Sterminate “Gruppo Zero” (1973) di Claude Chabrol, La poliziotta (1974) di Steno, Faccia di spia (1975) di Giuseppe Ferrara, Attenti al buffone (1975) scritto e diretto da Alberto Bevilacqua, con Nino Manfredi e Eli Wallach, Todo Modo (1976) di Elio Petri, tratto dal libro omonimo di Leonardo Sciascia ed interpretato da Gian Maria Volonté e Marcello Mastroianni, La presidentessa (1977) di Luciano Salce, I giorni cantati (1979) di Paolo Pietrangeli, Dimenticare Venezia (1979) e Il buon soldato (1982) di Franco Brusati, Aiutami a sognare (1981) di Pupi Avati, Figlio mio, infinitamente caro (1987) di Valentino Orsini, con Ben Gazzara e Sergio Rubini, Giselle (1987) di Herbert Ross, con i ballerini classici Michail Baryšnikov e Alessandra Ferri,  La fine è nota (1992) di Cristina Comencini.   

Le sue ultime apparizioni sul piccolo schermo sono state nel ruolo della signora Danvers in Rebecca la prima moglie (2010) di Riccardo Milani, versione televisiva del capolavoro di Alfred Hitchcock del 1940 (tratto dall’omonimo romanzo di Daphne du Maurier del 1938 - pubblicato in Italia dal Saggiatore - ed interpretato da Joan Fontaine, Laurence Olivier e Judith Anderson) e quello di Filumena Marturano nell’omonima opera di Eduardo De Filippo, portata sul piccolo schermo nel 2010 da Franz Di Rosa, con Massimo Ranieri.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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