Un ricordo di Yvonne De Carlo nel centenario della sua nascita

Yvonne De Carlo con Clark Gable in "La banda degli angeli" di Raoul Walsh Yvonne De Carlo con Clark Gable in "La banda degli angeli" di Raoul Walsh
Cento anni fa nasceva l’attrice americana, interprete di film quali “Forza bruta” di Jules Dassin, “Doppio gioco” di Robert Siodmak, “Tomahawk - Scure di guerra” di George Sherman, “La banda degli angeli” di Raoul Walsh e molti altri.

Nata a Vancouver - in Canada - nel 1922 (muore a Los Angeles nel gennaio 2007), dotata di un naturale talento per la danza, che la porta fin da giovanissima ad esibirsi nei locali della sua città, nel 1940 viene chiamata ad Hollywood, dove lavora come comparsa ed in piccole parti - Il fuorilegge(1942) di Frank Tuttle, con Alan Ladd, Avventura al Marocco (1942) di David Butler, Per chi suona la campana (1943) di Sam Wood, tratto dal romanzo omonimo di Ernest Hemingway ed interpretato da Ingrid Bergman, Gary Cooper e Katina Paxinou (Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista), Sorelle in armi (1943) e Here Come The Waves (1944) di Mark Sandrich, Tutto esaurito (1944) di Sidney Lanfield, La storia del dottor Wassell (1944) di Cecil B. DeMille, con G. Cooper, Kismet (1944) di William Dieterle, L’isola dell’arcobaleno (1944) di Ralph Murphy, Sinceramente tua (1944) di Mitchell Leisen - prima di ottenere il ruolo da protagonista in Salomè (1945) di Charles Lamont.

Negli anni successivi recita in numerosi film musicali e d’avventura, in cui impone la sua bellezza, costruendosi un’efficace figura di “vamp” hollywoodiana.

E’ protagonista, fra gli altri, in Scheherazade (1946) di Walter Reisch, Casbah (1948) di John Berry, La bella preda (1949) di Frederick De Cordova, ed ha un ruolo importante nell’intenso Forza bruta (1947) di Jules Dassin, con Burt Lancaster.

Negli anni Cinquanta lavora anche in Inghilterra e in Italia, facendo emergere una sorprendente vena satirica e autoironica, in grado di fare il verso ai suoi personaggi precedenti, come avviene ad esempio in Il paradiso del capitano Holland (1953) di Anthony Kimmins, L’eredità di un uomo tranquillo (1954) di Mario Zampi, La contessa Castiglione (1954) di Georges Combret.

Fra gli altri film ricordiamo Slave Girl (1947) di Charles Lamont, La signora del fiume (1948) e Occhio per occhio (1949) di George Sherman, Doppio gioco(1949) di Robert Siodmak, con Burt Lancaster, La corsara (1949) e L’aquila del deserto (1950) di Frederick De Cordova, Tomahawk - Scure di guerra(1951) di G. Sherman, con Van Heflin, Hotel Sahara (1951) di Ken Annakin, Le rocce d’argento (1951) di Byron Haskin, The San Francisco Story (1952) di Robert Parrish, L’angelo scarlatto (1952) di Sidney Salkow, I pirati della Croce del Sud (1953) di Jerry Hopper, Gli sparvieri dello stretto (1953) di Raoul Walsh, Sombrero (1953) di Norman Foster, Forte Algeri (1953) di Lesley Selander, La fine di un tiranno (1954) di G. Sherman, Il cavaliere implacabile(1954) di Allan Dwan, Canne infuocate (1955) di L. Selander, Fuoco magico(1955) di William Dieterle, L’avventuriera di Bahamas (1956) di Edward Ludwig, Il marchio del bruto (1956) di John Sherwood, il celebre kolossal I dieci comandamenti (1956) di Cecil B. DeMille, con Charlton Heston, Il diabolico avventuriero (1956) di Charles Martin, La banda degli angeli (1957, conosciuto anche con il titolo La frusta e la carne) di Raoul Walsh, con Clark Gable ed un giovane Sidney Poitier ad inizio carriera, La prigioniera del Sudan(1957) di Jacques Tourneur, McLyntock! (1963) di Andrew V. McLagen, con John Wayne, Maureen O’ Hara, Stephanie Powers e Patrick Wayne, La legge dei fuorilegge (1964) di William F. Claxton, A Global Affair (1964) di Jack Arnold, La dolce vita... non piace ai mostri (1966) di Earl Bellamy, Agguato nel sole (1967) di R. G. Springsteen, La forza invisibile (1968) di Byron Haskin, Colpi di dadi, colpi di pistola (1968) di L. Selander.

In Italia, alla fine degli anni Cinquanta, recita anche in La spada e la croce (1958) di Carlo Ludovico Bragaglia

A partire dagli anni Settanta dirada notevolmente le sue apparizioni cinematografiche - Morgan il razziatore (1970) di Tay Garnett, I 7 minuti che contano (1971) di Russ Meyer, Quel che conta è il conto in banca (1975) di John Trent, Il massacro della Guyana (1979) di René Cardona Jr, Il detective con la faccia di Bogart (1980) di Robert Day, American Blue Jeans (1981) di David Fisher, American Gothic (1988) di John Hough, Oscar - Un fidanzato per due figlie (1991) di John Landis, The Naked Truth (1992) di Nico Mastorakis.

Attiva anche in televisione, è apparsa in film tv ed in alcuni episodi di serie e miniserie - Bonanza (1963), La legge di Burke (1963), I mostri (1964-66, circa settanta episodi), La signora in giallo (1985).

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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