Venezia 78, assegnato il Premio Fai Cisl 'Persona, lavoro, ambiente'

Venezia 78, assegnato il Premio Fai Cisl 'Persona, lavoro, ambiente'
Assegnato nell’ambito della 78ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia il Premio collaterale “Persona Lavoro Ambiente”, ideato dalla Federazione agroalimentare e ambientale della Cisl. Al film “El gran movimiento” di Kiro Russo il primo riconoscimento; menzioni speciali a “7 prisioneiros”, “À plein temps” e “Costa Brava, Lebanon”. Proiettato in anteprima il docufilm “Centootto”.

Si è svolta il 10 settembre presso lo Spazio Incontri Venice Production Bridge, nell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, la consegna del Premio Collaterale “Persona Lavoro Ambiente”, ideato dalla Fai Cisl e dalla sua Fondazione Studi e Ricerche, nell'ambito della 78ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia.

Il riconoscimento è andato al film “El gran movimiento”, del regista boliviano Kiro Russo. Ambientata a La Paz, la pellicola è stata definita dalla giuria del Premio “un punto di vista autentico sulla società e sul lavoro: realtà e costruzione si fondono, grazie alla modalità del docufilm, ad un linguaggio cinematografico diretto e ad una fotografia originale”. Il tema dello sfruttamento del lavoro, in questo film a tratti visionario, onirico, seppure incentrato su un racconto crudo della vita degli invisibili nel tessuto sociale della metropoli, assume per la giuria “una dimensione universale, combinandosi con elementi culturali autoctoni”.

Per la menzione speciale sul tema del lavoro sono stati scelti invece due film ex aequo: “7 Prisioneiros” di Alexandre Moratto e “À plein temps” di Éric Gravel. Per la giuria del Premio, “7 Prisioneiros” affronta un tema urgente a livello globale, il caporalato, “mostrando i meccanismi complessi della relazione tra vittima e carnefice: il tutto viene reso anche con l’utilizzo di inquadrature serrate e ravvicinate che predispongono lo spettatore ad una maggiore condivisione e partecipazione alle vicende narrate”. Mentre “À plein temps” è stato scelto per aver affrontato il tema della conciliazione vita-lavoro con una narrazione concitata della vita quotidiana della protagonista, una madre single, nell’arco di alcuni giorni sullo sfondo di uno sciopero dei trasporti che paralizza la città di Parigi. Uno dei rari film, secondo le motivazioni della giuria, “dove i temi del lavoro, del riscatto sociale e delle questioni di genere non sono solo dei pretesti narrativi, ma il vero fulcro dell’opera”. Particolarmente apprezzata anche la solida interpretazione dell’attrice protagonista, Laure Calamy.

La menzione speciale sull’ambiente è andata a “Costa Brava, Lebanon”, di Mounia Akl, giovane regista e scrittrice libanese. Il film affronta una delle emergenze principali di tutti i grandi agglomerati urbani a livello globale: lo smaltimento dei rifiuti. Una famiglia, trasferitasi da molti anni in un luogo isolato e incontaminato, dopo essere fuggita dalla città, si ritrova a convivere con la costruzione di una discarica accanto alla propria abitazione. “La sceneggiatura – secondo la giuria – rappresenta in modo efficace e lineare l’impatto che l’evento provoca sulla quotidianità delle relazioni sociali e sugli equilibri familiari”. A consegnare i premi alle delegazioni presenti sono stati il Segretario Generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, e il Presidente della Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche, Vincenzo Conso. Hanno accolto i premi diversi registi, attori e produttori presenti in sala in rappresentanza dei film scelti.

L’evento di premiazione è stato anche l’occasione per proiettare al pubblico della Mostra il docufilm “Centootto” (Italia, 50’). Prodotto da Fai Cisl e Confronti, “Centootto” narra il sequestro in Libia di 18 pescatori di Mazara del Vallo. L’arresto avvenne il primo settembre 2020, a 40 miglia da Bengasi, in acque internazionali, e si concluse con la liberazione dell’equipaggio dopo 108 giorni di prigionia. Hanno partecipato all’evento anche alcuni protagonisti e i registi di “Centootto”, Claudio Paravati, Giuseppe Bellasalma e Michele Lipori, una delegazione della Fai Cisl Veneto, con il Segretario Generale regionale Andrea Zanin, e i segretari nazionali della Fai Cisl: Mohamed Saady, Raffaella Buonaguro e Patrizio Giorni.

Pubblicato in Cinema

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