Woody Allen sale in cattedra per gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia

"Ragazzi, seguite il vostro istinto, dimenticate critiche o cosa vi hanno detto a scuola e andate avanti. Io, ad esempio, non riguardo mai i miei film, e non voglio sapere cosa ne dice la gente, perché poi è difficile non ripensarci e farsi influenzare".

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"Ragazzi, seguite il vostro istinto, dimenticate critiche o cosa vi hanno detto a scuola e andate avanti. Io, ad esempio, non riguardo mai i miei film, e non voglio sapere cosa ne dice la gente, perché poi è difficile non ripensarci e farsi influenzare".

Dopo i sopralluoghi di ieri al Campidoglio e al ghetto, una nuova tappa a sorpresa nel soggiorno romano di Woody Allen. In attesa di iniziare le riprese di Bop Decameron (l'11 luglio), oggi il regista si è prestato come insegnante agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia, ospite del laboratorio L'Atto Creativo del 'regista e docente Daniele Luchetti.

La stampa potrà seguire, ma non fare domande. Allen arriva alle 11.30 accompagnato dalla sorella produttrice Letty Aronson e dall'amministratore delegato di Medusa Giampaolo Letta e intervistato da Luchetti per mezz'ora "insegna" il suo modo di intendere il cinema immerso tra i ragazzi seduti in terra.

"La parte più difficile sono le settimane in cui penso. Quando inizi a scrivere, viene tutto da sé. A voi ragazzi dico di scrivere tantissimo, anche se vi sembrano schifezze. Guardate tanti film e dimenticate critiche e insegnamenti. Dicevano che i primi piani non andavano bene, poi é arrivato Bergman e ne ha fatti di bellissimi. Capite cosa vi serve, trovatelo e portate avanti le vostre idee. Dopo qualche anno le cose verranno da sole e saprete se avete talento o no". Ma Allen non si è davvero mai preoccupato, ad esempio, che una delle sue celebri battute non venisse capita? "Se gli spettatori non capiscono qualcosa non ci posso fare niente - risponde - Bisogna puntare in alto e costringerli a venirti dietro. Non avrai il seguito di Terminator ma io ho potuto comunque passare un'intera vita nel cinema e uscirne soddisfatto. Tutti i grandi cineasti amati dal pubblico poi erano molto intelligenti. Penso al Pantheon dei registi, con Fellini, Truffaut, Kurosawa e De Sica". Insomma un incontro entusiasmante e divertente, che è soltanto all’inizio del soggiorno romano di Allen che proseguirà per tutta l’estate.

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Pubblicato in Cinema
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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