Chi è e cosa fa l’agente letterario? 5 domande/risposte (semiserie) sulla figura meno nota del mondo editoriale

Chi è e cosa fa l’agente letterario? 5 domande/risposte (semiserie) sulla figura meno nota del mondo editoriale
Il 2019 per l’agenzia letteraria Bennici & Sirianni è iniziato all’insegna del cambiamento. “Anno nuovo, vita nuova”, recita il famoso adagio, e noi lo abbiamo preso alla lettera.

Ci siamo trasferite in un nuovo ufficio e abbiamo dato una rispolverata al nostro sito, online all’indirizzo www.agenzia-letteraria.it. Tra le novità, abbiamo pensato di inserire in home page una sezione dedicata alle “Faq”, ovvero quelle poche, concise domande con altrettanto concise risposte che si trovano di solito nei siti web e che hanno la pretesa di fare un po’ di chiarezza sulla propria attività – spesso, pur senza riuscirci (a chi di noi non è mai capitato di andare sulle Faq di un qualsiasi portale e trovare ogni sorta di domanda formulata, a eccezione di quella che stavamo cercando?). 

Nel corso della nostra attività lavorativa ci siamo infatti accorte che ancora oggi in Italia non si sa bene chi sia e cosa faccia un agente letterario. Si sa ad esempio che è una figura del mondo editoriale, che legge gli inediti degli scrittori e che cerca un editore per la pubblicazione. Tutto qui? Beh, no. 

Ecco allora le 5 domande più frequenti che mi sono sentita rivolgere nel tempo, non solo da sconosciuti o autori esordienti, ma anche da amici e parenti più stretti. La speranza è quella di fare un po’ di chiarezza su uno dei lavori più stimolanti, a mio avviso, in termini assoluti: l’agente letterario, appunto.

1. Intanto le basi: chi è un agente letterario?

L’agente letterario è un intermediario. Può fare da intermediario tra gli scrittori italiani e le case editrici italiane, ma anche fra gli scrittori italiani e le case editrici straniere, gli scrittori stranieri e le case editrici italiane, le case editrici straniere e le case editrici italiane. Potenzialmente il numero di interlocutori a cui un agente letterario si rivolge è infinito. La sua platea è il mondo intero, almeno fino a che il genere umano continuerà a scrivere e a leggere libri. 

2. L’agente letterario vende/stampa/pubblica libri?

No, l’agente letterario non fa nessuna di queste tre attività: non pubblica, non vende, non stampa libri. Per quello ci sono altri professionisti: l’editore pubblica libri, la libreria li vende, la tipografia li stampa. L’agente letterario propone la lettura delle opere dei propri scrittori agli editori

3. E allora, se non vende libri, alle fiere di settore, l’agente letterario cosa fa?

Quando sentirete dire da un agente letterario che “partecipa alle fiere di settore” (Il Salone Internazionale del libro, per citarne una) ciò non significa che avrà un proprio stand con i libri dei propri autori per la vendita al pubblico. Gli agenti sono spesso lontani dal via-vai del pubblico fieristico, li troverete nei cosiddetti “Rights Center”: uno spazio dedicato con tanti tavolini e due sedie ciascuno, dove accogliere il proprio interlocutore e provare a convincerlo della necessità di pubblicare questo o quel libro del proprio catalogo. 

4. L’agente letterario di cosa vive?

Questa è una delle domande più ricorrenti che probabilmente un agente letterario si sente fare. Intanto una premessa doverosa: non si intraprende il lavoro editoriale, qualunque esso sia, con l’obiettivo di diventare ricchi. Semmai sono altre le motivazioni, una su tutte: l’amore per la cultura e per i libri. Sembrerebbe retorica, ma non lo è. Detto ciò, nel corso della propria crescita professionale ci si accorge che questo lavoro è anche sostenibile da un punto di vista economico. E alcuni (rarissimi!) agenti sono persino diventati milionari. L’agente di J.K. Rowling vi dice niente? 

5. Perché, io scrittore, avrei bisogno di un agente letterario?

Anche questa domanda è un evergreen. L’agente letterario non è un amico, un consigliere e non si improvvisa. È una figura professionale, che ha acquisito le proprie competenze in anni di formazione, esperienze, gavetta. E come tale è un prezioso aiuto sia per lo scrittore esordiente, in cerca del primo editore, sia per lo scrittore già affermato. Molto probabilmente conoscerà più di una lingua straniera (è in grado di leggere un’opera letteraria in lingua originale e di confrontarsi con un operatore del settore straniero con disinvoltura), è un lettore forte (leggerà per lavoro e per piacere), e si terrà costantemente aggiornato sulle ultime uscite in libreria, sui movimenti all’interno delle case editrici, sul codice normativo editoriale, sui trend letterari, eccetera eccetera.

Sembra abbastanza, no?

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 23/01/2019

Pubblicato in Coffee time

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