Ci facciamo un bookshelfie? Guida alla lettura su Instagram

Bookshelfie Bookshelfie @bagfullofbooks on Instagram
Instagram è diventato il primo social a essere controllato la mattina appena svegli e l’ultimo prima di andare a dormire. 

L’applicazione viene lanciata nell’ottobre del 2010 e nasce inizialmente con lo scopo di regalare un tocco analogico alle fotografie in digitale grazie ai numerosi filtri. In pochissimo tempo cambia profondamente natura, allargando il proprio pubblico a tutti coloro che desiderano condividere i momenti più belli. Un numero certo non ristretto, considerando che oggi il social di proprietà di Mark Zuckerberg – sì, esatto, lo stesso proprietario di Facebook – conta oggi oltre 600 milioni di utenti in tutto il mondo e 11 in Italia.

Viaggi, moda, cibo: le fotografie dei profili degli Instagrammer raccontano le esperienze più varie. È comprensibile quindi come anche la lettura sia diventata presto una delle attività da condividere più amate. E, per gli addetti ai lavori, uno dei mezzi più convincenti per attrarre nuovi potenziali #bookreaders. “T Magazine”, l’inserto del New York Times dedicato a Lifestyle, lo scorso agosto riportava un articolo sull’importanza di promuovere la lettura sul social in questione: postare la copertina del libro sul profilo di utenti e attori molto seguiti muove le vendite molto più di un bell’articolo di giornale.

La community di “bookstagram”, ovvero “libri su Instagram”, è in costante aumento. Per farsi un’idea della portata del fenomeno, è sufficiente digitare alcune delle parole riferite alla lettura come chiave di ricerca sul social. Tra i più popolari insight, #books conta oltre 29milioni di post, #instabook 5milioni, #booklover quasi 7milioni, #instabook più di 5 milioni, e così via. Alcuni hashtag creati su Instagram sono diventati tanto popolari da essere introdotti anche nel linguaggio comune offline. È il caso ad esempio di #bookshelfie, letteralmente “selfie con alle spalle una libreria”, che conta circa 80mila post.

Quanto ad account, in Italia ne sono nati moltissimi: @booksnews, si legge nella descrizione del profilo, è il primo profilo dedicato alla lettura a essere aperto; @petuniaollister molto seguita e apprezzata per la creatività e l’idea di postare ogni mattina la copertina di un libro accanto a una tazza fumante di caffè, accompagnata dall’hashtag #bookbreakfast; nel profilo di @thebooksworm le atmosfere calde di uno chalet di montagna si sposano bene con il silenzio della lettura.

Che si stia creando una vera e propria libreria virtuale, destinata a crescere sempre più nel tempo, nella quale condividere consigli di lettura? Oppure, come dicono alcuni detrattori più conservatori, l’abuso dei social sta tradendo il libro, ridotto come tanti altri a un oggetto per pura composizione artistica senza più contenuto?

Non lo possiamo sapere, e non siamo nemmeno qui per dare giudizi. Quello che ci sentiamo di dire è quanto sia bello e divertente cerare accostamenti di colore, postare, dare libero sfogo alla fantasia. Poi, però, torniamo a condividere un momento solo con la nostra intimità. Chiudiamo i social e apriamo un buon libro. 

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Ultima modifica il Mercoledì, 14/03/2018

Pubblicato in Coffee time

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