Le fiere italiane del libro B2B: vendere e comprare diritti

Bologna Children's Book Fair Bologna Children's Book Fair Agenzia Letteraria Bennici & Sirianni
Tra pochi giorni – dal 10 al 14 maggio – si aprirà una nuova e vivace edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

 Al di là delle diatribe dello scorso anno dopo la nascita di Tempo di Libri– ricordiamo che l’AIE ha “abbandonato” la fiera piemontese per dar vita al nuovo progetto (creando così il malcontento di moltissimi editori indipendenti iscritti all’Associazione) –, il 2018 può considerarsi particolarmente fortunato per entrambe le manifestazioni. Sarà per gli sforzi con cui si sono prodigati gli organizzatori o sarà anche per qualche colpo di genio, ma ad esempio l’evento milanese quest’anno ha ottenuto il 60% in più di visitatori (di cui 16 mila ragazzi) e Torino vede crescere l’area espositori del 28%.

Riassumendo, le fiere del libro piacciono e rimangono un punto fermo e insindacabile soprattutto per gli addetti ai lavori.
Andiamo però a scoprire a che pubblico sono destinate. 

Senza che i visitatori si accorgano di nulla, infatti, gli eventi di questo genere investono un bacino di mercato molto più ampio, parliamo di quello internazionale della compravendita di diritti editoriali.

Per gli esperti di marketing, un evento può avere due “obiettivi” diversi, essere un B2B oppure un B2C. Anche nel caso delle fiere del libro italiane, c’è una netta distinzione tra eventi dedicati al consumatore finale (Business to Consumer) o all’operatore di settore (Business to Business). 

In Italia, le fiere più importanti che svolgono queste funzioni con buoni risultati sono: Più Libri, Più Liberi (a Roma in dicembre), Tempo di Libri (a marzo a Milano), Bologna Children’s Books Fair (fine marzo a Bologna) e infine il Salone Internazionale del Libro di Torino (a maggio nell’omonima città). 

Spetta al Salone del Libro di Torino, non per nulla definito Internazionale, il primato italiano per lo scambio di diritti secondari (non di genere). Un evento che negli anni si è reso punto di riferimento per gli editor e gli agenti di tutto il mondo, intenzionati a interagire con il mercato italiano. L’IBF (International Business Forum) è l’area dedicata agli incontri con centinaia di delegati stranieri (quest’anno circa 400). Ma il titolo di questa edizione “Tutto questo, un giorno…” è un incipit curioso che preannuncia un futuro di cambiamento, di trasformazione: sì, perché anche quest’anno il fiore all’occhiello del Business forum è l’incontro del mondo della televisione e del cinema attraverso la partecipazione di più di 30 case di produzione cinematografica internazionali.

Al pari del modello torinese, Milano con Tempo di Libri sta cercando di accaparrarsi il ruolo di fiera leader nel B2B. Già dalla seconda edizione, infatti, batte Torino per numero di partecipanti. A Milano, lo scorso marzo, se ne sono contati oltre 500, provenienti da ben 32 paesi diversi.

Segue a ruota la fiera romana Più Libri, Più Liberi che cerca di farsi strada nell’ambito (per correttezza ricordiamo che anche questo è un evento AIE) creando sinergia tra la piccola e media editoria di tutto il mondo. Nonostante l’idea del B2B possa allettare di più le grandi imprese, perché non portarla anche in un mercato dai numeri più contenuti ma dall’enorme potenziale qualitativo?

Infine arriviamo in Emilia Romagna: pochi sanno che qui ha sede un evento che, per numeri e per rilevanza, può essere paragonato alla Fiera di Londra e a quella di Francoforte! Per chi non lo sapesse, stiamo parlando della Bologna Children’s Books Fair unica fiera italiana esclusivamente B2B dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi. 

Non si vendono libri fisici bensì esclusivamente diritti! 
L’evento del 2018, arrivato alla sua 55° edizione, segna in effetti delle cifre da record.

«Sono 27.642 le presenze totali (+3% rispetto al 2017), con 12.403 esteri (+6% rispetto al 2017). Oltre 20 mila metri quadrati1.390 espositori (110 in più rispetto al 2017, con un +8,6%) provenienti da oltre 77 Paesi e regioni del mondo».

Un evento B2B di tale portata permette a editor, direttori editoriali, agenti, sales manager di case editrici, agenzie letterarie e società di licensing di vendere e comprare diritti di traduzione, oppure, più in generale diritti secondari per sviluppo di serie tv, film e merchandising legato a un brand. A Bologna è possibile anche incontrare centinaia di illustratori e disegnatori che espongono i loro lavori alla ricerca di un ingaggio. Non di rado, infatti, editor di grandi case editrici si ritrovano davanti ai muri che ospitano i samples, alla ricerca del talento del futuro.

Dal punto di vista di un’agenzia letteraria, l’evento di Bologna può essere occasione di incontro e di dialogo con una serie di interlocutori stranieri che ancora non sono riusciti a esportare o a proporre i loro prodotti in Italia. Dalla partecipazione dell’agenzia letteraria Bennici & Sirianni a questo evento, sono infatti sorte bellissime collaborazioni. Nel 2018, grazie a questi accordi, l’agenzia può mostrare agli operatori italiani i prodotti di 23 case editrici sparse in tutto il mondo. Parliamo di 17 case editrici australiane (tra cui New Frontier Publishing University of Queensland Press), tre case editrici francesi (RAGEOUTRêves Bleused Éditions Perè Fouettard), una casa editrice inglese (Salariya), una casa editrice russa (Rosman) e una catalana (Edition del Pirata).

 
 
 
 
 
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Ultima modifica il Giovedì, 26/04/2018

Pubblicato in Coffee time
Lidia Sirianni

Agente letterario per la Bennici & Sirianni. L'agenzia nasce a Roma con lo scopo di far emergere opere letterarie di qualità, offrire consulenze specializzate per autori già affermati, scoprire nuovi talenti. Rappresenta anche cataloghi di case editrici italiane all'estero e di case editrici straniere in Italia.

http://www.agenzia-letteraria.it
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@BeS_AgLet

 

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