Non-fiction scientifica, quando un saggio ci illumina sul passato e sul futuro del nostro pianeta

Non-fiction scientifica, quando un saggio ci illumina sul passato e sul futuro del nostro pianeta
In questi primi giorni dell’anno si tirano le somme di quello passato e si cominciano a far pronostici per i mesi che verranno. Quali saranno i generi più venduti? Si confermeranno i dati del 2018 oppure ci troveremo di fronte a insospettabili inversioni di tendenza?

Sulle testate e blog letterari più influenti iniziano a vedersi le prime anticipazioni sulle nuove idee editoriali del 2019; al di là del romanzo (soprattutto italiano, almeno secondo i dati Nielsen 2018), che nei lettori nostrani raccoglie una grossa fetta di consensi, lo scorso anno anche la non-fiction, sia generalista che specialistica, ha ottenuto effettivi apprezzamenti (si parla infatti di una crescita del 2% per ogni rispettiva categoria).

Se da una parte il benessere e la vita quotidiana sono i temi più interessanti per il lettore meno forte, in questi anni si percepisce un’attrattiva per tutto ciò che riguarda argomenti scientifici (dalla tecnologia, alla biologia, per arrivare alle scienze sociali). 

Sarà forse per il periodo storico in cui ci troviamo – basti pensare al terribile spettro del cambiamento climatico, o alle missioni spaziali su Marte, o all’atterraggio cinese sul “lato oscuro della luna” – ma il fascino verso ciò che non conosciamo è sempre altissimo, e può senz’altro essere una chiave per avvicinare tanti lettori deboli che a volte sono scoraggiati da un approccio troppo didattico. Fortunatamente nel 2018 sono arrivati in libreria gli astronauti – come Samantha Cristoforetti con il suo Diario di un’apprendista astronauta(Nave di Teseo, ottobre 2018) e gli astrofisici Stephen Hawking con la nuova edizione deluxe di BUR di Dal big bang ai buchi neri. Breve Storia del tempo e Sybille Andel (Solferino) con L’universo e Io. Una filosofia dell’astrofisica.

Sebbene da sempre apprezzato, l’approccio popolare per temi così complessi, come lo sviluppo dell’universo o la fisica nelle sue espressioni più basiche, in Italia deve sicuramente la sua fortuna agli articoli – poi divenuti libri di successo – di Carlo Rovelli, fisico teorico e divulgatore brillante. E forse il successo di molti testi scientifici che riescono a spiegarci come va il mondo e come dovremmo approcciarci ad esso – vedi ad esempio il premiato Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (Codice Edizioni, 2017) – è dato proprio da un linguaggio colloquiale e una grafica più accattivante che accoglie il lettore invece che respingerlo.

Il 2018 è stato però anche l’anno della saggistica storico/antropologica che fa breccia nel cuore degli italiani grazie al lavoro della divulgazione televisiva che ci accompagna da tempo immemore sulle reti nazionali (ricordiamo tra l’altro il successo editoriale di Alberto Angela, Cleopatra, Harper Collins che dallo scorso novembre continua a vendere migliaia di copie). 

Tra i temi più apprezzati ci sono quelli legati all’uomo e a tutto quello che ancora non abbiamo scoperto di noi stessi. Sembra assurdo (dopo aver parlato di viaggi interstellari) credere che nel 2019 ancora non siamo in grado di stabilire con certezza i movimenti dei nostri antenati nel neolitico o la genealogia di alcuni popoli. Su questi temi, bello il saggio tutto italiano di Guido Barbujani e Andrea Brunelli Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, marzo 2018) che ci fa entrare nel merito delle migrazioni umane nella lontana preistoria; così come particolarmente interessante è un viaggio similare, quello dell’affermazione del cristianesimo all’interno della cultura pagana greco-romana, che troveremo nel nuovo saggio di Catherine Nixey (Bollati Boringhieri) Nel nome della croce. La distruzione cristiana del mondo classico.

Infine, per chiudere in bellezza, non possiamo che citare uno dei più interessanti saggi del 2018 per quanto riguarda gli amanti dell’archeologia antropologica, l’incredibile Dalla terra alla Storia. Scoperte leggendarie di archeologia orientale di Paolo Matthiae (Einaudi, maggio 2018) che nonostante il prezzo non proprio alla portata di tutti (48 euro a prezzo pieno, ma ci sono bellissime immagini e illustrazioni) è da mesi nella top ten delle più importanti librerie italiane. 

Non c’è che da chiedersi quindi cosa ha da proporci il 2019, nella speranza che l’intero settore continui a crescere ancora, riportando così la cultura (nel senso più ampio del termine) e la passione dell’ignoto nelle case di tutti noi. 

 

 
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Ultima modifica il Giovedì, 10/01/2019

Pubblicato in Coffee time
Lidia Sirianni

Agente letterario per la Bennici & Sirianni. L'agenzia nasce a Roma con lo scopo di far emergere opere letterarie di qualità, offrire consulenze specializzate per autori già affermati, scoprire nuovi talenti. Rappresenta anche cataloghi di case editrici italiane all'estero e di case editrici straniere in Italia.

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