L’astronauta Scott Kelly pubblicherà una foto vincente al mese a bordo dell’ISS

L’astronauta Scott Kelly pubblicherà una foto vincente al mese a bordo dell’ISS
La NASA e l' UNOOSA hanno lanciato un concorso fotografico internazionale per evidenziare come lo spazio possa aiutarci a comprendere il nostro pianeta, a migliorare la vita e a salvaguardare il nostro futuro supportando uno sviluppo sostenibile sulla Terra.

Obiettivo della NASA e l'ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico, in inglese UNOOSA (United Nations Office for Outer Space Affairs), è quello di dare maggiore rilievo alla ricerca scientifica e alle tecnologie spaziali che possano trovare un’applicazione sulla Terra.

A tal fine i 2 enti invitano il pubblico a condividere foto che rappresentino l’importanza dello spazio nelle nostre vite quotidiane. Per partecipare occorre pubblicare su Instagram una foto accompagnata da una descrizione, usando l’ hashtag #whyspacematters e il tag @UNOOSA. L’astronauta Scott Kelly, in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale ISS,  ogni mese annuncerà la foto vincente sul proprio account Instagram all’indirizzo @StationCDRKelly.

“Cercherò quelle immagini provenienti da persone di tutto il mondo in cui la tecnologia spaziale ha influenzato le loro vite” afferma Kelly, l’astronauta che stabilirà un record di permanenza per una singola missione, restando nello spazio per circa un anno.

Kelly e l’astronauta russo Mikhail Kornienko trascorreranno un anno nello spazio allo scopo di studiare gli effetti medici, biologici e psicologici sugli esseri umani nei viaggi spaziali a lungo termine. Ciò rappresenterà un importante passo avanti nell’esplorazione dello spazio e nella ricerca degli effetti dei viaggi spaziali su un lungo arco di tempo, quale un viaggio su Marte. Inoltre l’ISS è un importanti laboratorio scientifico in cui scienza, tecnologia e innovazione confluiscono, e che permette fare scoperte in questi campi che altrimenti non sarebbero possibili sulla Terra.

“Impariamo qualcosa ogni volta che siamo nello spazio. L’ISS è uno dei più grandi laboratori al mondo che ci permette di contribuire al progresso della biologia, della medicina, della chimica e della scienza dei materiali”, afferma Kelly, aggiungendo che è proprio l’inseguire tali obiettivi che permette di migliorare la vita sulla Terra.

Simonetta Di Pippo, direttore  UNOOSA si dimostra entusiasta dell’iniziativa, dichiarando che essa aiuterà  a promuovere l’uso delle scienze e della tecnologia spaziale in ambiti quali, ad esempio, gli effetti del cambiamento climatico. La stazione orbitale ISS è infatti dotata di strumenti che permettono alla NASA di ottenere dati che vengono analizzati da scienziati da tutto il mondo, allo scopo di rispondere ad importanti domande, ad esempio come la Terra sta cambiando nel presente e come potrebbe cambiare in futuro.

 

 

 

 

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