20 anni senza Guido Alberti, ideatore del Premio Strega

Guido Alberti con Rossella Falk al Premio Strega Guido Alberti con Rossella Falk al Premio Strega foto Carlo Riccardi
 Vent’anni fa, il 3 agosto 1996, moriva a Roma Guido Alberti.

Nato a Benevento nell’agosto 1909, figlio del noto industriale Ugo Alberti, comproprietario della fabbrica di torroni Alberti e del Liquore Strega, entra fin da giovane nell’azienda di famiglia, di cui, a partire dal ’57, è Presidente del Consiglio di Amministrazione, ricoprendo la stessa carica anche nella IDA (Industria Dolciaria Alberti).

Amico dei coniugi Maria e Goffredo Bellonci, entra a far parte del loro salotto letterario romano e, nel ’47, insieme a loro dà vita al Premio Strega (così chiamato per via dell’omonimo e già citato liquore di Benevento), che, nel corso dei successivi decenni, verrà assegnato ai maggiori scrittori italiani contemporanei.

Alcune foto di Guido Alberti sono ammirabili nella mostra Vita da Strega, curata dall’Archivio Riccardi e formata da cinquanta scatti del grande fotografo Carlo Riccardi degli anni compresi fra il ’57 ed il ’71, in quindici differenti edizioni del Premio Strega.

In quegli anni, l’ambito premio letterario fu vinto da autori del calibro di Elsa Morante (vincitrice nel ’57 con L’isola di Arturo), Dino Buzzati (Sessanta racconti), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (vincitore nel ’59 con Il Gattopardo, da cui, quattro anni dopo, verrà tratto l’omonimo film di Luchino Visconti interpretato da Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Paolo Stoppa, Romolo Valli, Rina Morelli, Serge Reggiani, Mario Girotti - non ancora Terence Hill -, e dalla giovanissima Ottavia Piccolo), Carlo Cassola (vincitore nel ’60 con La ragazza di Bube, da cui, tre anni dopo, verrà tratto l’omonimo film di Luigi Comencini interpretato da Claudia Cardinale e George Chakiris), Raffaele La Capria (vincitore nel ’61 con Ferito a morte, che batté per un solo voto Delitto d’onore di Giovanni Arpino, Ballata levantina di Fausta Cialente, e Le voci della sera di Natalia Ginzburg), Mario Tobino (Il clandestino), Natalia Ginzburg (vincitrice nel ’63 con Lessico famigliare), Giovanni Arpino (L’ombra delle colline), Paolo Volponi (La macchina mondiale), Michele Prisco (Una spirale di nebbia), Anna Maria Ortese (Poveri e semplici), Alberto Bevilacqua (L’occhio del gatto), Lalla Romano (Le parole tra noi leggere), Guido Piovene (Le stelle fredde), Raffaele Brignetti (La spiaggia d’oro).

Intrapresa la carriera di attore - all'inizio degli anni Sessanta  -, viene diretto da registi del calibro di Federico Fellini ( - 1963) e Francesco Rosi (Le mani sulla città - 1963).

Negli anni successivi, parteciperà anche a film di  Mario Monicelli (Casanova ’70 - 1965), Valerio Zurlini (Le soldatesse - 1965), Eduardo De Filippo (Spara forte, più forte… non capisco - 1966), Francesco - “Citto” - Maselli (Ruba al prossimo tuo - 1969), Franco Rossi (Giovinezza giovinezza - 1969), Alberto Bevilacqua (La califfa- 1970), Tonino Cervi (Il delitto del diavolo - 1970), Pier Paolo Pasolini (Il Decameron - 1971), Luigi Bazzoni (Giornata nera per l’ariete - 1971), Claude Chabrol (Dieci incredibili giorni - 1971), Roman Polanski (Che? - 1972), Duccio Tessari (Tony Arzenta - 1973), Umberto Lenzi (Spasmo -1974 -, Milano odia: la polizia non può sparare - 1974 -, Il giustiziere sfida la città - 1975 -, Napoli violenta - 1976 -, Il cinico, l’infame, il violento - 1977), Sergio Sollima (Il corsaro nero - 1976), Sydney Pollack (Un attimo, una vita - 1977 -, interpretato anche da Al Pacino e Marthe Keller e tratto da Il cielo non ha preferenze di Eric Marie Remarque), Lucio Fulci (Luca il contrabbandiere - 1980), Alfonso Brescia (Napoli, Palermo, New York - Il triangolo della camorra - 1981), Margarethe Von Trotta (Paura e amore - 1988).

Le sue ultime interpretazioni risalgono all’inizio degli anni Novanta, periodo in cui appare ne Il portaborse (1991) di Daniele Luchetti e in Donne in un giorno di festa (1993) di Salvatore Maira.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con attori ed attrici quali Claudia Cardinale, Alain Delon, Massimo Girotti, Virna Lisi, Silvana Mangano, Elsa Martinelli, Marcello Mastroianni, Al Pacino, Anthony Quinn, Orson Welles.

Molto attivo anche in televisione, interpreta sceneggiati quali Resurrezione (1965) di Franco Enriquez, Luisa Sanfelice (1966) di Leonardo Cortese, Il circolo Pickwick (1968) di Ugo Gregoretti, Cristoforo Colombo (1968) di Vittorio Cottafavi, Oliver Cromwell: ritratto di un dittatore (1969) di Vittorio Cottafavi,  Il processo Cuocolo (1969) di Gianni Serra, I racconti di Padre Brown (1970) di Vittorio Cottafavi, Marcovaldo (1971) di Giuseppe Bennati, tratto dall’omonimo libro di Italo Calvino, Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico (1972) di Leandro Castellani, A come Andromeda (1972) di Vittorio Cottafavi, La signora Ava (1975) di Antonio Calenda, Alle origini della mafia (1976) di Ezio Muzii, in cui lavora anche con Lee J. Cobb (il quale otto anni avanti aveva interpretato il boss Don Mariano Arena de Il giorno della civetta - 1968 - di Damiano Damiani, tratto dall’omonimo libro di Leonardo Sciascia), Storie della camorra (1978) di Paolo Gazzara, Lulù (1980) di Mario  Missiroli, Ahi giovinezza giovinezza di Edmo Fenoglio (1982).

 

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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