"Chi sono io?" di Concita De Gregorio Al Festival Internazionale a Ferrara

"Chi sono io?" di Concita De Gregorio Al Festival Internazionale a Ferrara
Verrà presentato venerdì 5 ottobre 2018 alle 16.00 presso la Sala Estense - Piazza Municipale 14- a Ferrara in occasione del Festival Internazionale il libro di Concita De Gregorio "Chi sono io?". Insieme all’autrice interverranno Silvia Camporesi - una fra le fotografe protagoniste del libro -, Chiara Baratelli - psicoterapeuta - e gli studenti del Liceo Scientifico Roiti.

«Ho cercato molti autoritratti, per molto tempo. Quelli che ho trovato sono quasi tutti femminili. Le donne fotografe si ritraggono sempre, quasi sempre. Gli uomini fotografi molto meno. È curioso. I fotografi non hanno bisogno di cercare la loro anima? Come mai voltano così di rado la macchina fotografica verso sé stessi? Perché il lavoro sull’identità – chi sono io – è in fotografia un lavoro soprattutto femminile?» (Concita De Gregorio)

«L’autoritratto è la medicina al male di vivere. Il consenso è accidentale, irrilevante. Questo lavoro è iniziato così» (Concita De Gregorio)

Chi sono io? è un libro che, ripercorrendo la storia della fotografia femminile, si interroga sul tema dell’autorappresentazione. Concita De Gregorio compie una lunga ricerca ricognitiva per comprendere cosa induce le fotografe - molto più spesso di quanto non avvenga ai fotografi - a cercarsi in un’immagine, a definire il proprio io rispetto al mondo attraverso il mezzo fotografico. In una parola sola, a ritrarsi.

Nel corso della presentazione, Concita De Gregorio, dialogando con Silvia Camporesi, racconterà questo viaggio nell’universo dell’autoritratto femminile. Il nucleo del volume è rappresentato da cinque conversazioni con fotografe contemporanee sulla loro intima necessità di autoritrarsi per raccontarsi. Chi sono io? percorre una galleria fotografica che va dai grandi nomi del passato (Dora Maar, Cindy Sherman, Francesca Woodman, Wanda Wulz) a quelli della contemporaneità (Guia Besana, Silvia Camporesi, Anna Di Prospero, Simona Ghizzoni, Moira Ricci). Ognuna fra queste esperienze, come verrà illustrato dall’autrice a Ferrara, racconta una storia fatta di quotidiano, di famiglia, di solitudine, di sesso, di figli, di tempo. Che cos’è, infine, l’autoritratto?

Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, è inviata per il quotidiano «la Repubblica», per il quale cura anche la rubrica “Invece Concita”. Ha ideato e realizzato il progetto Cosa pensano le ragazze, online su Repubblica.it per un anno dall’8 marzo 2016. Dopo "Pane quotidiano", rubrica di libri, su Rai Tre conduce dal 2016 Fuori Roma, programma da lei ideato, e nel 2017 ha condotto l’approfondimento quotidiano dalla Mostra del Cinema di Venezia "Da Venezia è Tutto". È autrice di Non lavate questo sangue (2001), Una madre lo sa (2006), Malamore (2008), Così è la vita (2011), Io vi maledico (2013), Un giorno sull’isola. In viaggio con Lorenzo (2014), Mi sa che fuori è primavera (2015), da cui è tratto l’omonimo monologo teatrale adattato e interpretato da Gaia Saitta con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, Cosa pensano le ragazze (2016) e Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia (2016). Nel 2017, con Esmeralda Calabria, ha firmato il film-documentario Lievito madre, presentato alla settantaquattresima Mostra del Cinema di Venezia.

Chi sono io? Autoritratti, identità, reputazione di Concita De Gregorio, pubblicato da Contrasto (Roma) nella collana “In Parole”, è disponibile in libreria e online a partire da novembre 2017.

 

 

 

 

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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