Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro di Filippo La Porta presentato al CineVillage Parco Talenti

Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro di Filippo La Porta presentato al CineVillage Parco Talenti foto Giacomo Gabrielli
È stato presentato lunedì 19 luglio 2021 al CineVillage Parco Talenti - via Arrigo Cajumi, angolo via Ugo Ojetti - nell’ambito della rassegna LibriCineVillage il libro di Filippo La Porta “Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro” (Salerno Editrice). Nel corso dell’incontro l’attrice Micol Pavoncello ha letto parti dei canti della “Divina Comoedia”.

Dopo Dacia Maraini - la quale, lo scorso 28 giugno, ha presentato il suo Una rivoluzione gentile. Riflessioni su un Paese che cambia (Rizzoli) -, Aldo Cazzullo - Le italiane. Il Paese salvato dalle donne (Solferino), presentato il 5 luglio - e Gianrico Carofiglio - La disciplina di Penelope (Mondadori), presentato il 12 luglio - Filippo La Porta ha parlato di Dante e della relazione con l’altro proprio nell’anno delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della sua morte, ed ha affrontato il tema della sacralità ed inviolabilità del rapporto con il prossimo. Nel suo lavoro lo scrittore indaga infatti «la questione della relazione con l’altro, intesa come base della polis, di ogni convivenza» e, per farlo, utilizza l’immagine del raggio di luce che penetra nell’acqua senza turbarsi, che ritorna più volte nel poema, assumendola quale paradigma «di una relazione con l’altro che ci permetta di entrare financo nella sua intimità però senza violarla, e come modello di una conoscenza fatta di attenzione e passività ricettiva». Nella sua analisi, in Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro, F. La Porta fa ricorso non solo agli studi specialistici, ma anche ad un vasto campionario di scrittori, poeti e filosofi (Adorno, Woody Allen, Walter Benjamin, John Berger, Norberto Bobbio, Martin Buber, Judith Butler, Albert Camus, Aldo Capitini, Augusto Del Noce, Michel Foucault e moltissimi altri).

Dante e Beatrice attraversano la luna senza scompaginarla, come un raggio di luce entra nell’acqua senza turbarla. Un’immagine che diventa il modello della relazione fra individui. Certo, Dante intende riformare l’umanità degenerata e combattere gli eretici, ma nella terza cantica ci consegna un’altra verità, più nascosta ed apparentemente impolitica, racchiusa in quell’abbagliante epifania lunare. Attorno alla sacralità ed inviolabilità dell’altro vengono convocate alcune “guide novecentesche” (Stein, Arendt, Zambrano, Levinas), in grado di ispirare un modello di conoscenza non più fondato sul dominio, bensì su una passività ricettiva. La “mitezza”, elogiata da Norberto Bobbio, ci ricorda che l’imperativo morale più alto non è tanto aiutare il prossimo quanto invece lasciarlo essere quel che è. In tale etica del rispetto - unico modo per dare realtà all’altro - è la lezione - sempre attuale - di Dante, che, dalla sua “distanza”, giudica il nostro presente premendo su di noi con gli interrogativi più urgenti. Solo se ci accostiamo a lui come se la “Commedia” fosse stata scritta per noi, potremo ricavarne delle ragioni di vita.

Filippo La Porta è critico letterario e saggista. Scrive per «la Repubblica» - in particolare per la narrativa italiana per l’inserto culturale «Robinson» - e collabora con varie altre testate. Fra le sue pubblicazioni più recenti Pasolini. Profili di storia letteraria (Il Mulino), Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (Bompiani), Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà (Bompiani). Ha tenuto corsi di scrittura presso varie università e cooperative culturali. È autore del documentario Berlino città tatuata (2011), realizzato per Rai Cinema. Fra le sue esperienze, il connubio fra il jazz e la letteratura concretizzato anche con alcuni concerti.

Micol Pavoncello è attrice e autrice. Fra i suoi ultimi lavori, è stata protagonista dello spettacolo L’uragano. Storia di Leone Efrati al Teatro Palladium di Roma. È la voce narrante del podcast Prima donna, Margaret Bourke-White, prodotto da Contrasto, e della mostra fotografica virtuale La Guerra in Italia: donne, uomini e territorio, realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con l’Ambasciata della Germania in Italia. Insegna recitazione in varie classi presso il teatro Antigone di Roma ed il Laboratorio di Arti Sceniche.

 

Come un raggio nell’acqua. Dante e la relazione con l’altro di Filippo La Porta, pubblicato da Salerno Editrice (Roma) nella collana “Piccoli saggi”, è disponibile in libreria e online da marzo 2021.

Le conversazioni di “LibriCineVillage” si svolgono in un’area dedicata all'interno del Parco Talenti. L’ingresso è libero, nel pieno rispetto di tutte le norme anti Covid in vigore. Tutti gli appuntamenti sono alle ore 19.30, con possibilità di firmacopie. Il banco per la vendita è allestito dalla libreria Scuola e Cultura. L’orario degli incontri è coordinato con la proiezione - alle ore 21.15 - dei film del CineVillage - organizzato dall’Anec Lazio e dall’Agis - in modo tale da permetterne la visione ai presenti.

 

La rassegna “LibriCineVillage” proseguirà lunedì 26 luglio con Mario Tozzi - Uno scomodo equilibrio. Uomini, virus e pandemie (Mondadori) - e lunedì 2 agosto con Costantino D’Orazio - Vite di artiste eccellenti (Laterza).

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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