Dacia Maraini presenta il suo Alfabeto quotidiano alla Casa Internazionale delle Donne

Dacia Maraini presenta il suo Alfabeto quotidiano alla Casa Internazionale delle Donne
Dacia Maraini si racconta in un ritratto intimo, personale, inedito. “Alfabeto quotidiano. Le parole di una vita” è un libro Marlin editore e verrà presentato sabato 30 ottobre, alle 17.00, nella sala “Carla Lonzi” della Casa Internazionale delle Donne.

Frutto di una lunga amicizia, questo testo raccoglie, attraverso duecentocinquanta parole, un’ampia conversazione sui più svariati argomenti: da quelli quotidiani alle passioni e alle battaglie di sempre, presentati in ordine alfabetico.

Per l’occasione, i giornalisti Tiziana Ferrario ed Eugenio Murrali si confronteranno con Dacia Maraini e Gioconda Marinelli e le letture saranno a cura dell’attrice Ingrid Sansone. Sarà presente l’editore Sante Avagliano che interverrà per un breve saluto. In programma, nel corso dell’incontro, un intervento della professoressa Giuliana Agrò, in rappresentanza del gruppo Monteverdelegge.

In questo libro, l’autrice di successi di critica e pubblico come La lunga vita di Marianna Ucrìa e vincitrice dei premi Strega e Campiello, rivela il proprio mondo interiore e affronta senza remore sentimenti, valori, emozioni, piccole debolezze, convincimenti, ferite, abitudini ed esperienze.

Nella sua introduzione, dal titolo Volare con le parole, Dacia Maraini definisce il libro dotato del «ritmo di una partita di ping pong»: «Gioconda Marinelli mi ha proposto questo gioco dei vocaboli e io, dopo varie perplessità, l’ho accettato. E devo dire che mi sono divertita. Ci siamo divertite. Il ritmo è sempre stato un motivo di allegria per me: il ritmo delle parole, il ritmo del pensiero, il ritmo del ballo, il ritmo del respiro, il ritmo dei passi. [...] Il ritmo quindi è volo. Le parole scappano dalle mani e prendono a volteggiare per la pura gioia di tenersi sospesi per aria. È un sogno che faccio spesso. Ecco io spero che leggendo questo libro si sia presi dalla voglia di giocare e di volare da un tetto all’altro solo per il piacere di farlo».

Dalla conversazione emergono interrogativi esistenziali: domande sul senso della vita, sull’amore, la sofferenza, la violenza, la morte. Né mancano temi scottanti e attuali come l’inquinamento e la pandemia o, in relazione al passato, riferimenti all’infanzia difficile, con l’internamento per due anni in Giappone, e a figure centrali del Novecento come il padre Fosco, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Piera Degli Esposti. «La memoria è anche una presa di coscienza e quindi comporta responsabilità etica. Per questo è importante ricordare», evidenzia l’autrice di Bagheria, Voci, Colomba e Trio.

Non manca l'amore per la lettura: «Ovunque vado mi porto appresso un libro da leggere, magari anche piccolo, da nascondere in una tasca. In ogni occasione lo tiro fuori: un’attesa, un tragitto in autobus o in metropolitana, anche sul taxi leggo, salvo che sia buio. Una volta ho fatto ridere tutti perché mi sono messa a leggere sullo skilift. Divento svogliata e triste se non ho una storia che mi catturi e mi porti per mano in paesaggi sconosciuti, dentro stanze non mie, in tempi lontani e seducenti. Non potrei vivere senza leggere».

La romanziera, oltre che drammaturga e saggista sempre attenta ai conflitti contemporanei, non dimentica neppure il tema a lei caro della libertà della donna: «Se un uomo dice “voglio essere libero” si pensa alla libertà di parola, di pensiero, di azione. Se una donna dice “voglio essere libera”, si pensa immediatamente alla libertà sessuale. Vede che anche le parole sono misogine?».

Si tratta di un’occasione per conoscere i pensieri più reconditi e i moti dell’anima di una personalità che ha dedicato la propria esistenza alla scrittura, partendo dal presupposto di «non avere niente nella propria vita di cui non si possa parlare pubblicamente».

«Chi conosce l’impegno letterario di Dacia Maraini, il suo linguaggio semplice, trasparente, sincero e allo stesso tempo profondo e ricco di vibrazioni, sa che i suoi pensieri sono incisivi e acuti e le riflessioni penetranti.  In questo dialogo coinvolgente sugli argomenti più vari, da quelli quotidiani alle passioni e alle battaglie di una vita, si affrontano grandi temi e tutto ciò che ci appartiene: i valori, le emozioni, le aspirazioni, le regole, le nostre parole. “La realtà”, come scrive Dacia, “è complicata e sempre sorprendente”. Ed è un piacere ascoltarla, perché so che dirà sempre qualcosa di unico», sottolinea Gioconda Marinelli.

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