E' morto lo scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua

Abraham B. Yehoshua Abraham B. Yehoshua Foto M. Riccardi © AGR
Aveva 85 anni e da tempo era malato, Abraham B. Yehoshua, scrittore e fervente paladino di una soluzione negoziata del conflitto fra Israele ed i palestinesi.

Nato a Gerusalemme nel 1936, dopo aver servito nell'esercito israeliano e aver studiato all'università di Gerusalemme, ha fatto diverse esperienze all'estero, tra Parigi e Oxford, per poi tornare a insegnare all'università di Haifa. Negli anni, assieme ad altri scrittori come Amos Oz e David Grossman, si era fatto promotore di una soluzione pacifica del conflitto tra Israele e Palestina, anche se ultimamente, disilluso dai vari fallimenti, più che di pace preferiva parlare di partnership tra popoli.

Il suo debutto datato 1962 è La morte del vecchio, una raccolta di racconti, ma è indubbio che la sua notorietà internazionale scoppi principalmente con L'amante del 1977, ricostruzione a più voci della storia di una famiglia israeliana all’epoca della guerra del Kippur. Vennero poi tanti altri romanzi Il signor Mani, Viaggio alla fine del millennio nel quale s'interroga ancora una volta sul rapporto tra ebrei, europei e africani, e poi ancora Fuoco amico, La scomparsa e nel 2018 Il tunnel, in cui il protagonista affetto da demenza senile riflette sul concetto ancora una volta di memoria.

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