Erri De Luca al salone del libro di Parigi

Erri De Luca al salone del libro di Parigi
Livre Paris 2019, la più importante manifestazione francese nel campo dell'editoria, ha accolto, sabato 16 marzo, lo scrittore italiano Erri De Luca che ha presentato il suo ultimo libro Il giro dell’oca, in francese Le tour de l'oie (Gallimard), la storia di un padre che inventa, per una notte, un figlio che non ha mai avuto. 

Un libro commovente, probabilmente il più intimo di questo grande autore.

La kermesse letteraria, con oltre 200 incontri, letture, spettacoli, workshop, creazioni e masterclass, programmati su quattro giorni, dal 15 al 18 marzo, ha invitato il pubblico a perdersi nel labirinto degli stand, secondo i suoi percorsi e le sue scene.

Essendo prossime le elezioni europee di maggio, Livre Paris ha voluto celebrare a suo modo la ricchezza e la pluralità del patrimonio letterario del Vecchio Continente, analizzando le numerose sfide che l'Europa dovrà affrontare nel prossimo futuro. Il salone ha invitato quest’anno diversi attori europei nel campo letterario e dell’editoria per condividere le loro riflessioni sull'Europa. Tra questi, anche l’autore italiano.

Erri De Luca, che prima di essere uno scrittore ha lavorato come operaio per 18 anni, ha raccontato il suo impegno durante la guerra nell’ex Iugoslavia. «Vengo dalla città più bombardata d’Italia: Napoli. Per mia madre la sirena dell’allarme antiaereo è rimasta un incubo anche dopo la fine della guerra. L’incubo di mia madre è diventato rabbia per me quando è scoppiata la guerra in Iugoslavia.»Dopo il secondo conflitto mondiale sembrava che tutto fosse stato fatto perché la guerra non tornasse nei confini europei. Invece non è stato così. Per lo scrittore è stata un’evidenza partire come volontario per portare aiuti umanitari. Grazie a delle conoscenze è arrivato a Belgrado. «Ho fatto il cittadino europeo. Sono andato a Belgrado perché sono napoletano». Alla domanda se in quest’Europa, fragile e minacciata dai nazionalismi, si aggiri ancora l’incubo della guerra, l’autore italiano ha risposto che per lui «l’Europa è inevitabile». I nazionalismi vanno controsenso, non seguono il corso della Storia, «sono delle resistenze che non riusciranno a bloccare il flusso dell’Europa». Èassurdo negare che siamo dei cocktail genetici, «mi piacerebbe fare un’analisi de sangue, conoscere di cosa sono composto, e se mi mancasse qualcosa, farmi fare una trasfusione».

Non potrebbe affermare altrimenti Erri De Luca che confessa di essere «una comunità, un villaggio». Dichiara che in lui vivono i personaggi creati, le persone scomparse: «gli assenti si rincontrano in me». Tra questi anche il figlio non avuto, protagonista del libro, che gli appare una notte. «La vita è come un gioco dell’oca, ci si ritrova su delle caselle senza averlo voluto».

Erri De Luca ha ricevuto, nel 2013, il Premio europeo per la letteratura e il premio Ulisse per tutta la sua opera. Livre Paris 2019 è stata anche un’importante occasione per gli autori stranieri di far conoscere le proprie opere, cercare delle case editrici d’oltralpe e/o straniere che li traducano e li facciano conoscere.

I francesi leggono gli scrittori italiani, molto meno quelli slovacchi. Per colmare questa lacuna, Livre Paris 2019 ha ritenuto fondamentale invitare Bratislava, per (ri)scoprire questa letteratura del centro Europa, attraverso una programmazione ricca e diversificata d’eventi. La letteratura slovacca contemporanea si distingue per un'aurea e una singolarità uniche legate alla sua storia molto particolare. Nonostante la sua "giovane età", è portatrice di una tradizione importante e riflette l'attuale realtà slovacca in tutta la sua bellezza, la sua ricchezza e dinamismo. Il tema più importante della scrittura di Bratislava è l'identità individuale. Come la città, la letteratura cambia e si evolve in modo dinamico, diventando molto più varia.

Altro invitato speciale del salone del libro parigino il Sultanato dell'Oman, nel cui stand campeggiava lo slogan “la pace a libri aperti”. Una vetrina per far conoscere ai lettori francesi la ricchezza della produzione letteraria e intellettuale di questo paese. Sono intervenuti dozzine di scrittori, intellettuali, romanzieri, storici, poeti, editori e pittori dell'Oman. Spazio anche alla musica, grazie alla Royal Symphony Orchestra del sultanato.

Come ogni anno, anche per questa 39esima edizione, Livre Paris si conferma il più grande evento dedicato ai libri. 3.000 autori, star e nuove voci della letteratura, hanno partecipato a degli incontri, dedicato le loro opere, incontrato i loro fan, conquistato nuovi lettori, dibattuto o rilasciato interviste. Tutti i generi riuniti: dai libri rari ai fumetti, dai romanzi ai manga, per rendere felici tutti gli amanti dei libri.

Pubblicato in Editoria
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 


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