Fare teatro con i piccolissimi di Federica Festa

Fare teatro con i piccolissimi di Federica Festa
In libreria da settembre 2020 il libro di Federica Festa “Fare teatro con i piccolissimi” (Dino Audino Editore).

 «Facciamo finta che…». Ogni gioco fra bambini comincia così. Con un patto per inventare mondi immaginari in cui allenarsi alla vita. Che sia andare a caccia di avventure come audaci pirati, preparare il thè delle cinque come i nobili inglesi, costruire palazzi con mattoncini di plastica come abili architetti, il “fare finta che” è un gioco simbolico che permette al bambino di sentirsi libero di sperimentare il mondo ed esternare i suoi sentimenti più profondi.

 Pedagogisti e psicologi concordano nel riconoscere al gioco un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino. Uno fra i primi fu il tedesco Friedrich Froebel, il quale nel 1839 diede vita al Kindergarten, una scuola per l’infanzia in cui il gioco era concepito come strumento per favorire la libera espressione del mondo interiore del bambino. «Il gioco è il lavoro dell’infanzia» affermava Jean Piaget; secondo lo psicologo svizzero attraverso il gioco simbolico - che si realizza quando azioni, situazioni e oggetti sono svuotati delle loro funzioni tipiche e vengono utilizzati in maniera differente - il bambino produce immagini mentali con cui assimila situazioni nuove. Secondo la psicoanalista Melanie Klein, il gioco di finzione assume una funzione catartica perché permette al bambino di rivivere situazioni cariche di significato emotivo non più in maniera passiva, bensì come soggetto attivo, riuscendo così ad esorcizzare una paura o ad elaborare lo stress che deriva da una frustrazione.

 È da queste premesse che parte il lavoro dell’attrice ed insegnante di teatro Federica Festa, la quale, in Fare teatro con i piccolissimi mette a punto una particolare pedagogia dell’espressione dedicata ai bambini/bambine di due e tre anni. Il gioco simbolico del “fare finta che” è alla base del “metodo metonimico 2.3”, da lei elaborato e descritto nel libro: attraverso giochi di drammatizzazione, i bambini sperimentano paure bisogni ed emozioni, rafforzano il senso di sicurezza di sé, acquisiscono indipendenza ed autonomia. Il laboratorio teatrale organizzato secondo il metodo metonimico è formato da una serie di incontri - i sedici viaggi fantastici proposti nella seconda parte del manuale e costruiti sulla base di precise schede tematiche - che richiedono uno svolgimento progressivamente più elaborato e coinvolgente per i bambini.

Il gioco del teatro, come scrive l’autrice, è il modo più diffuso e coinvolgente per apprendere divertendosi. Educatori, genitori e chiunque abbia a che fare con i bambini possono trovare in questo libro gli strumenti utili per condurre un laboratorio che favorisca lo sviluppo armonioso dei bambini in età prescolare, permettendo loro di sperimentare com’è bello essere liberi di essere se stessi.

 

Federica Festa è attrice e clown negli ospedali. Dal 1998 insegna teatro a bambini e adulti, e dal 2001 si occupa di progetti di teatro per i bambini degli asili nido del Comune di Roma. Ha pubblicato Teatro proibito (Editoria & Spettacolo, 2011).

 

Fare Teatro con i piccolissimi. Laboratori teatrali con persone di due e tre anni di Federica Festa, pubblicato da Dino Audino Editore (Roma) nella collana “Taccuini”, è disponibile in libreria e online da settembre 2020.

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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