“I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato” di Bram Stoker e Valdimar Asmundsson

“I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato” di Bram Stoker e Valdimar Asmundsson
In libreria dal 9 maggio 2019 il libro di Bram Stoker e Valdimar Asmundsson “I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato” (Carbonio Editore).

«… eppure ho avuto la sensazione che qualcosa non tornasse. Sono certo che in questo castello non tutto è come sembra» (Bram Stoker, Valdimar Asmundsson, I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato, Carbonio Editore, Milano 2019).

«Esistono misteri su cui gli uomini possono solo fare congetture e che, epoca dopo epoca, possono risolvere solo in parte» (Bram Stoker, Dracula – 1897).

«Per più di un secolo, la barriera linguistica che ha diviso l’Islanda dal resto del mondo ha impedito agli amanti delle storie soprannaturali di godere dell’opera eccezionale che avete tra le mani: una versione alternativa del famoso Dracula di Bram Stoker, tradotta in islandese da Valdimar Asmundsson, uno dei più grandi talenti letterari dell’isola di ghiaccio» (Hans Corneel de Roos).

«È un onore scrivere questa prefazione per il mio amico e compagno di viaggio Hans de Roos, che ha coraggiosamente indagato sui più recenti tra i misteri che circondano Dracula. Ricordo bene la telefonata in cui Hans mi ha informato delle significative differenze esistenti tra l’edizione inglese e quella islandese del romanzo. Quando mi sono reso conto che Makt Myrkranna non era soltanto la traduzione islandese di Dracula, ma una vera e propria storia a sé stante, mi sono domandato: come è possibile che per tanto tempo nessuno se ne sia accorto? Mentre, in preda all’entusiasmo, condividevo le mie prime riflessioni con de Roos, non vedevo l’ora di leggere la ri-traduzione in inglese del testo islandese per poter trarre delle conclusioni personali su quell’inaspettato sviluppo. E tutto ciò mi ha spinto, ancora una volta, a riflettere sull’eredità duratura dell’opera più famosa del mio pro-prozio […]. Il futuro potrebbe avere in serbo altre importanti scoperte relative aDracula, ma credo che gli sforzi di de Roos rappresentino una pietra miliare nelle innumerevoli indagini appassionate e ben condotte che finora sono state svolte sull’argomento. Certo, il carattere unico dell’edizione islandese solleva, ora come ora, più domande di quelle a cui sia possibile dare una risposta. Ma indipendentemente dalla sua genesi, la storia in sé possiede un indiscutibile fascino letterario. Godiamoci il frutto delle fatiche di Hans e le sfide che presenta, e lasciamo che questo lavoro possa ispirare e illuminare chi si misurerà con l’argomento in futuro. Il mistero che circonda il thriller gotico di Stoker si infittisce con il passare degli anni, e la resurrezione di Makt Myrkranna è l’ennesimo, fulgido esempio dell’immortalità di Dracula (Dacre Stoker, Prefazione a Bram Stoker, Valdimar Asmundsson, I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato, Carbonio Editore, Milano 2019).

«Il libro di Hans de Roos porta avanti il dibattito - anzi, infonde nuova vita - a un argomento sempre più datato che, ancora e ancora, si è dimostrato puntualmente capace di rinvigorire i cuori e le menti di popoli, nazioni e culture di tutto il mondo. Provate a pronunciare il suo nome: Dracula. È una paroletta di tre sillabe davvero curiosa, specie per tutto ciò che dovrebbe suscitare in noi, ma non lo fa, e per tutto ciò che non dovrebbe suscitare in noi, ma lo fa […]. Chissà, forse Bram non era al corrente di tutte le modifiche apportate al suo romanzo, anche se ci sono buone probabilità che lo fosse; ed era molto attento quando c’erano di mezzo adattamenti delle sue opere - scrisse sulla legge sul copyright, che sosteneva con forza, e portò in scena delle letture drammatiche di almeno tre dei suoi libri (Dracula, 1897, Miss Betty, 1898, Il mistero del mare, 1902) per salvaguardarne il copyright. Ma se abbiamo imparato qualcosa su di lui è che non smette mai di sorprenderci e che, anche a un secolo dalla sua morte, continua a suscitare interrogativi. Possiamo quantomeno dirci d’accordo almeno su questo, in particolare nel caso de I poteri delle tenebre e delle prodezze editoriali che Hans ci regala nelle sue pagine. Riscoprire traduzioni come Makt Myrkranna è già diventato, nel poco tempo trascorso da quando è stata pubblicata la prima edizione de I poteri delle tenebre, un nuovo trend tra gli studiosi e gli appassionati di Dracula, e tutto questo grazie ad Hans e al suo carattere indomito, qualcosa che lui e l’infaticabile Bram hanno in comune» (John Edgar Browning, Postfazione a Bram Stoker, Valdimar Asmundsson, I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato, Carbonio Editore, Milano 2019)

«Imperdibile per i fan di Dracula e del genere gotico» («San Francisco Book Review»).

«Questo nuovo Dracula è destinato a lasciare il segno» («New York Times Book Review»).

«Un’opera affascinante, che spalanca scenari sorprendenti» («The Chicago Tribune»).

Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Asmundsson tradusse Dracula, il celeberrimo capolavoro gotico di Bram Stoker del 1897. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di B. Stoker su «Fjallkonan», il giornale da lui fondato e diretto. Tuttavia, in realtà, il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo. Eppure nessuno si era mai accorto di nulla, fino a quando, oltre un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans Corneel de Roos ha fatto una scoperta sensazionale: Asmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma ne aveva scritto una versione del tutto differente, rielaborando la trama ed aggiungendo nuovi personaggi. Il risultato finale è un romanzo più breve e forse perfino più ricco di suspense in confronto all’originale. Numerosi sono i misteri che circondano il manoscritto: l’apparato critico a corredo dell’opera fornisce indizi interessanti su un enigma che metterà alla prova gli appassionati di un classico della letteratura di tutti i tempi.

Bram Stoker (1847-1912), irlandese, è l’autore di Dracula, il celeberrimo romanzo gotico dal successo planetario, pubblicato per la prima volta nel 1897, tradotto in oltre trenta lingue e portato sul grande schermo in note versioni cinematografiche (su tutte Dracula di Bram Stoker - 1992 -, diretto da Francis Ford Coppola ed interpretato da Gary Oldman, Wynona Ryder e Anthony Hopkins).

Valdimar Asmundsson (1852-1902) è stato un traduttore e letterato islandese, fondatore e editore della rivista «Fjallkonan», dove, a partire dai primi mesi del 1900, pubblicò il “suo” Dracula in islandese.

Hans Corneel de Roos è un ricercatore indipendente olandese. A partire dal 2010 si dedica interamente - con risultati sorprendenti - alla ricerca su Dracula. È autore di The Ultimate Dracula e di numerosi articoli, per i quali è stato premiato dal Transylvanian Society of Dracula.

I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato di Bram Stoker e Valdimar Asmundsson, pubblicato da Carbonio Editore (Milano) nella collana “Origine”, traduzione dall’inglese di Maura Parolini e Matteo Curtoni, Prefazione di Dacre Stoker - pronipote di Bram Stoker -, Introduzione e note di Hans Corneel de Roos, Postfazione di John Edgar Browning, è disponibile in libreria e online da maggio 2019.

 

 

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


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