Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale di Ilaria Capua

Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale di Ilaria Capua
In libreria da maggio 2020 il libro di Ilaria Capua “Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale” (Mondadori).

«Da cittadino a cittadino, ti prego: fai un respiro profondo, ignora il rumore assordante e rifletti profondamente su ciò che vuoi reinserire nella tua vita. Questa è la nostra occasione per definire una nuova versione della normalità» (Julio Vincent Gambuto, Prepare for the Ultimate Gaslighting citato in Ilaria Capua, Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale, Mondadori, Milano 2020)

In un momento non ancora ben precisato del 2019 si è verificato un evento biologico di eccezionale rarità: un virus animale ha fatto un salto di specie arrivando all’uomo. Dalla metropoli cinese di Wuhan, il SARS-CoV-2 si è diffuso rapidamente in oltre duecento Paesi. È ciò che gli esperti definiscono «pandemia».

Nell’attesa di soluzioni e strategie per la crisi sanitaria, economica e finanziaria in corso, Ilaria Capua, una fra le voci più autorevoli della virologia internazionale, prova a buttare cuore e sguardo oltre questo tempo di mezzo ed a mettere a fuoco sia le cause sia le opportunità che esso nasconde.

Secondo l’autrice, la comparsa del SARS-CoV-2 può esser considerato uno stress test, in grado di misurare le fragilità del nostro sistema. Questo patogeno dalle dimensioni infinitesimali ha messo l’umanità intera di fronte al disequilibrio creato nel rapporto con la natura, alla riscoperta della propria dimensione terrena e della caducità che le è connaturata, all’arbitrarietà dell’organizzazione sociale che si è data, delle sue scale di valori, del concetto stesso di salute pubblica.

In altre parole, ha preso tutto ciò che ritenevamo certo, indiscutibile, e ce l’ha mostrato per quello che è: una scelta, basata su una visione parziale delle cose. Uno fra i motti di Ilaria Capua è: «Every cloud has a silver lining» («Ogni nuvola ha una cornice d’argento»).

Se è vero, anche una pandemia, mentre ci scuote fin dalle radici, ha qualche cosa da insegnarci. Per esempio il fatto dobbiamo modificare il nostro atteggiamento nei confronti della natura e della biodiversità, agendo come guardiani invece che come invasori. Che la tecnologia, se riusciamo a non esserne schiavi, può esser lo straordinario strumento che ci permette di difendere la socialità anche in epoche di distanziamento fisico. Che, se vogliamo una società informata e matura, la scienza non può essere messa all’angolo, ma deve tornare ad avere un ruolo centrale nella conoscenza. Se non vogliamo farci travolgere, dobbiamo considerare i segnali che questo evento storico sta facendo emergere, riflettere sul “dopo” e ripensare il mondo. Perché è a questo che stiamo andando incontro: ad un mondo nuovo.

Ilaria Capua è medico veterinario di formazione. Per oltre trent’anni ha lavorato in gruppi di ricerca italiani ed esteri nel campo delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo e del loro potenziale epidemico. Nel 2008 la rivista «Seed» l’ha inserita fra le “Menti Rivoluzionarie” per aver promosso la condivisione dei dati sui virus influenzali su piattaforme open access. Nel 2013 è stata eletta alla Camera dei Deputati, dove ha rivestito il ruolo di vicepresidente della Commissione Scienza, Cultura e Istruzione. Nel corso del suo mandato è stata travolta da un’indagine giudiziaria che poi si rivelerà infondata. Dopo esser stata assolta da ogni accusa, si è dimessa da parlamentare e si è trasferita negli Stati Uniti, dove oggi dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida.

Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale di Ilaria Capua, pubblicato da Mondadori (Milano), è disponibile in libreria ed in ebook da maggio 2020.

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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