In 'Elementi 44' esperti a confronto sulle strategie per la salvaguardia del clima

In 'Elementi 44' esperti a confronto sulle strategie per la salvaguardia del clima
Il numero 44 di “Elementi”, diretto da Romolo Paradiso (www.gse.it), house organ del gruppo GSE - Gestore dei Servizi Energetici, pone a confronto le strategie elaborate  da esperti e personalità dell’industria elettrica, da mettere in campo per ridurre le emissioni di CO2 e combattere efficacemente i cambiamenti climatici.

Mauro Petriccione, Direttore generale della DG Azione per il clima della Commissione europea sollecita l’UE a non rischiare con il clima: “Sappiamo che gli impegni assunti finora dai paesi membri dell’Accordo di Parigi non saranno sufficienti per raggiungere l’obiettivo comune. Dobbiamo continuare a innalzare il livello della nostra ambizione collettiva e accelerare l'attuazione delle misure necessarie. Ciò implica uno sforzo importante nella ricerca e nell’innovazione e una sfida per gli investimenti, ma è anche un'enorme opportunità per mettere la nostra economia e la nostra società su un cammino più sicuro e sostenibile per il futuro. Ciò richiede l'intervento di tutte le parti interessate e di tutti i settori, sostenuto da politiche efficaci”.

Catia Bastioli, Presidente di Terna, parlando dell’attività della società sottolinea che la Società, in linea con l’Autority e con le strategie europea e nazionale, si interfaccia con i diversi stakeholder - quali le istituzioni locali, il mondo del lavoro, dell’agricoltura e dell’ambiente, quello accademico e della scuola e con le altre utilities - nell’intento di allineare le diverse esigenze con l’opportunità di partecipare alle progettualità condivise per lavorare con il mondo dell’innovazione e sviluppare progetti sperimentali che validino i modelli e a moltiplicarli, come quelli per rendere indipendenti dal punto di vista energetico le nostre isole”.

Valerio Camerano, Ad di A2A, parlando dei programmi della sua azienda, precisa che, per ampliare l’offerta sui servizi innovativi legati alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica, alla mobilità elettrica e all’Internet of Things, le tre linee guida strategiche della società si possono sintetizzare in “T-E-C: T - Trasformazione: rafforzamento e cambiamento dei business di riferimento, con un focus nella costruzione di una posizione di vantaggio competitivo nelle energie rinnovabili, nell’economia circolare, nelle reti smart, e nei servizi innovativi per i clienti finali; E - Eccellenza: agilità dell’organizzazione, eccellenza operativa ed efficienza dei processi; C - Community: attrazione e valorizzazione delle nostre persone e pieno coinvolgimento dell’ecosistema esterno, soprattutto sui temi dell’innovazione”.

Davide Tabarelli, Presidente Nomisma Energia, sui cambiamenti climatici è del parere che  “Siamo in una trappola: o gli scienziati si sono sbagliati sul cambiamento climatico -  il che non è nemmeno da pensare - oppure moriremo tutti a causa dell’effetto serra, perché la crescita delle emissioni di CO2 non si ferma. La domanda di energia nel mondo continua a salire e questa si scarica sempre sui fossili, gas, petrolio e soprattutto carbone. Ci sono miliardi di persone che non hanno accesso all’energia come la conosciamo noi, quella moderna che noi ricchi oggi vogliamo abbandonare. Nel mondo, quello della maggioranza della popolazione, quella povera, ci sono emergenze più urgenti del cambiamento climatico”.

Stefano Venier, Ad di Hera, illustrando i programmi della società evidenzia che “lavoriamo su 5 dei 17 obiettivi indicati dall’ONU, che abbiamo declinato nella nostra strategia come ‘utilizzo intelligente dell’energia’ e ‘uso efficiente delle risorse’. Nel primo caso sviluppo delle rinnovabili ed efficientamento energetico sono direttrici imprescindibili, su cui vogliamo essere d'esempio. Per questo le attività del Gruppo sono alimentate da energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, e il 68% dell’energia che produciamo viene da fonti rinnovabili o assimilate. Attraverso numerosi interventi di efficienza energetica, a fine 2017 siamo riusciti a contenere  del 3,6% i nostri consumi rispetto al 2013, avvicinandoci al 5% fissato per il 2020.”

Carlo De Masi, Presidente Adiconsum, sul mercato libero dell’energiasottolinea l’importanza “di un’attività informativa e formativa istituzionale che coinvolga le aziende e le associazioni dei consumatori” edè del parere che sul passaggio al mercato libero “sussistono forti resistenze e abbiamo il dovere di interrogarci sul perché. Una transizione di tali proporzioni andava - e va - governata, mentre i dati dicono che non ci si è creduto o badato abbastanza. E del resto chi è passato al mercato libero non ha affatto risparmiato, anzi”.

Stefano Basseghini, Presidente a Ad di RSE, si sofferma sull’importanza della “resilienza” nel settore energetico che “entra in campo quando le condizioni operative del sitema sono lontane dalla ordinarietà e chiama a raccolta trutte le risorse disponibili cui il sistema può attingere per garantire l’adempimento delle proprie funzioni”

Walter Righini, Presidente Fiper,  ritiene che il settore agricolo esce sconfitto dalla nuova Strategia energetica nazionale (SEN) perché questa “riflette un indirizzo politico che assegna un ruolo di secondo piano alle bioenergie (biogas e biomasse) che rappresentano, nella produzione di energia programmabile, un impportante opportunità per incrementare la competitività delle aziende agricole e forestali”.

Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente, sottolinea l’importanza del piano energia e clima che l’Italia dovrà presentare a Bruxelles entro l’anno e che dovrà definire “non solo i tempi della sicurezza energetica e degli approvvigionamenti, ma come questi rispondono all’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 e di penetrazione delle fonti rinnovabili”.

Completano il numero 44 di “Elementi”, una coversazione con Romana d’Ambrosio, Presidente Aicar, che considera la cogenerazione un vantaggio per le PMI;  un confronto con Pietro Gattoni, Presidente del consorzio italiano biogas, che vede il gas da rinnovabili, determinante nella riduzione di Co2; un colloquio con Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI, sull’importanza delle auto elettriche che circolano a “impatto zero”; il pensiero di Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, che auspica che l’Europa non rimanga indietro alla Cina e all’India  sugli investimenti nell’energia rinnovabile; il punto di vista di Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, sulla nuova SEN; lo Speciale “La Cina va “al verde” nel quale si analizza uno dei più grandi “piani verdi” mai concepiti per combattere l’inquinamento ambientale; un colloquio con Pietro Bartolo, medico dei migranti che non vuole essere chiamato eroe, sulle condizioni umane, psicologiche e sociali legate al problema dell’immigrazione; un dialogo con l’attriice Piera degli Esposti sui temi dell’uomo, dell’arte e della società; l’intervista a Sebastiano La Manna, architetto e responsabile dell’ufficio interventi nei Monumenti antichi e sedi Museali del Comune di Roma e un articolo sulle  azioni e buone pratiche per progettare città intelligenti e resilienti per uno sviluppo sostenibile.

Tra le rubriche di approfondimento e culturali si evidenziano “Virgolette” di Romolo Paradiso, imperniata sul confronto tra Europa, Occidente e Cina che “si pone prepotentemente come antagonista dell’oggi, ma ancor più del domani”; “Elementi Normativi”, con i più importanti provvedimenti in materia energetica; “Il Punto” di Jacopo Giliberto, sulla politica energetica che potrà assumere il nuovo governo; “Mondo Piccolo”, “Filo di Nota”, “Biblioteca” e “Energia, letteratura, umanità” a cura di Mauro De Vincentiis; la “Copertina” di Vittorio Esposito sulla pittura di Carlo Riccardi nella quale la forma è espressione del rapporto che intercorre tra percezione immediata e valutazione meditata di una realtà e “Controcopertina” di Romolo Paradiso che sollecita a “ripartire dal senso di responsabilità, merito e bene comune”.

Pubblicato in Editoria
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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