Intervista a Lorenzo Cioce: una vita tra poesia e impegno civile

Lorenzo Cioce Lorenzo Cioce foto Benedetta Rescigno
Classe 1991, romano, laureato in Storia Medievale, Moderna e Contemporanea alla Sapienza con la tesi dal titolo “Adriano Olivetti: storia di un modello imprenditoriale atipico”, Lorenzo Cioce, all’età di vent’anni, pubblica la sua prima raccolta di poesie: “Lo sprecainchiostro”, con la casa editrice TerreSommerse, vendendo oltre settecento copie.

Nel 2016 pubblica il suo secondo libro di poesie, Hai mai corso tra le nuvole?, per le Edizioni Minerva, oggi alla quarta ristampa, che presenta con successo in Italia e all’estero. È librettista e coautore di due opere musical originali italiane: Lo sguardo oltre il fango e San Michele l’Angelo  dell'Apocalisse.

Carichi di sensibilità, i suoi componimenti, immediati e profondi, raccontano l’amore indiscusso per la vita. Sentimenti di speranza e riflessioni sul quotidiano si alternano, regalando al lettore paesaggi che vale la pena di ammirare.

Le numerose recensioni a lui riferite, presenti sui principali portali italiani di libri, descrivono le emozioni di chi entra in contatto con la sua poesia.

 

Lorenzo, come nasce la tua passione per la scrittura?

Nasce grazie agli stimoli ricevuti durante gli anni del liceo classico “Gaio Lucilio” a San Lorenzo. Un concorso di poesia perso a scuola, un esercizio di traduzione libera dal greco all’italiano, le liriche spiegate con passione dalla docente di letteratura inglese.

 

Cosa ha determinato, nella tua vita, la scelta di dedicarti alla poesia?

Credo sia stata determinante l'estate post maturità dove lessi per pura passione e curiosità le poesie scelte di Saba e i sonetti di Shakespeare.

 

Il tuo impegno morale è anche desiderio di sensibilizzare al bene comune...

Pier Paolo Pasolini definiva ogni scelta quotidiana “Politica”. In Italia sembra che ci si vergogni di essere “Civili” nella propria arte. Forse si ha paura di perdere un’occasione di lavoro, una partecipazione in tv o un’opportunità di carriera.

Dante finì in esilio pur di esprimere le sue idee politiche. Neruda, grande maestro del Novecento, subì censure e persecuzioni politiche e anch’egli dovette emigrare. Per me sarebbe impossibile non partecipare attivamente alla Politica del mio Paese, della mia città, del mio quartiere.

Gaber descriveva la libertà con la parola "partecipazione". Oggi, nella catastrofe climatica che viviamo quotidianamente - pensiamo agli incendi in Amazzonia e in California, o ai nubifragi di Palermo e Verona - occuparsi dell’ambiente magari curando un albero da piantare, riducendo la propria impronta ecologica o riciclando i rifiuti credo sia il minimo che si possa fare per la sopravvivenza dell’Umanità. La parola “noi” deve tornare di moda e forse ci salveremo anche grazie alle nuove tecnologie e all’empatia che ne scaturirà.

 

Durante il lockdown non ti sei fermato ed hai lanciato un inno alla condivisione

Ho deciso di creare un evento nazionale Facebook il 12 marzo: “Italia FlashMob Inno Italiano” #CeLaFaremo #TuttiACasa #Sinfonia durante la chiusura forzata, come sono solito fare per il teatro e per i libri. L’idea era di estenderlo per tutti giorni della quarantena proprio alle 18.00 poiché molti negozi a quell’ora abbassavano le serrande. L’iniziativa è diventata in breve tempo un appuntamento di socialità per chi era a casa da solo, come per esempio gli anziani e le mamme con i bambini. Dai balconi, dai terrazzi, dai giardini, dalle finestre di casa a distanza di sicurezza e con qualunque strumento digitale, analogico e vocale, abbiamo cantato e suonato con un format che prevedeva l’inno di Mameli e alcune canzoni italiane che hanno fatto la storia della musica. Tutti insieme, uniti, perché siamo un popolo di persone creative e soprattutto solidali.

L’idea del flashmob musicale, nata con diverse modalità, apparteneva a tutti. Sorta spontaneamente dal basso e grazie ai social, si è diffusa rapidamente in tutte le regioni.

Sono felice, inoltre, che il nostro format “FlashMob Inno Italiano” sia stato utilizzato il 20 marzo alle 11.00 da tutte le radio nazionali e locali, per la prima volta nella storia tutte unite sulla stessa frequenza per una missione così nobile: abbracciare l’intero Paese in difficoltà attraverso la musica e l'arte-terapia.

 

Lorenzo, quali i tuoi prossimi impegni?

Il 1° settembre sarò a Portoverde, in Emilia-Romagna, ospite dei Salotti Letterari curati da Alessandra Mularoni per presentare il mio secondo libro di poesie Hai mai corso tra le nuvole?.

Ad ottobre sarò in Sicilia, a Taormina, per la decima edizione del Festival Internazionale del Libro Taobuk, dedicata alla parola “Entusiasmo”. Dopo mesi di forzata solitudine artistica sono felice di tornare ad abbracciare, con la Poesia, i lettori e le lettrici, naturalmente sempre rispettando le regole di distanziamento fisico.

 

Pubblicato in Editoria

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