“Io so”… di Pier Paolo Pasolini presentato all’Auditorium Parco della Musica a Roma

Enzo De Camillis, Giovanna Venturi e Stefano De Sando Enzo De Camillis, Giovanna Venturi e Stefano De Sando
Presentato anche a Roma - con il patrocinio del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (PN) e del Comune di Roma - presso la libreria Notebook all’Auditorium Parco della Musica il libro "Io so…" (Arduino Sacco editore), a cura di Enzo De Camillis. Il volume era già stato presentato il 6 settembre 2016 presso lo spazio Italian Pavillon all’Hotel Excelsior del  Lido di Venezia - nell’ambito della settantatreesima Mostra del Cinema.

L’appuntamento, in programma all’interno della Festa del Cinema di Roma, si è svolto venerdì 21 ottobre 2016 alle ore 18.30 presso la Libreria Notebook-Auditorium - via Pietro de Coubertain 30 - alla presenza dell’autore, della giornalista Rai Giovanna Ventura e dell’attore e doppiatore Stefano De Sando, il quale ha letto alcuni brani del libro.

Il volume raccoglie preziose testimonianze su Pier Paolo Pasolini che alcuni protagonisti della cultura italiana avevano già affidato alle immagini del documentario Un intellettuale in borgata, realizzato dallo stesso Enzo De Camillis nel 2013, e che si avvale della partecipazione di Leo Gullotta, il quale legge il celebre scritto di Pasolini intitolato Cos’è questo golpe? Io so, apparso sul “Corriere della Sera” (all’epoca diretto da Piero Ottone) del 14 novembre 1974.

Nel documentario - proiettato martedì 18 ottobre 2016 all’Auditorium Parco della Musica di Roma nello spazio della Lazio Film Commission, portato  anche a Casarsa della Delizia nel 2014, e presentato a Stoccolma dall'istituto Italiano di Cultura nel novembre 2015 - e ora nel libro, sono presenti le considerazioni dei registi Pupi Avati, Ugo Gregoretti, Francesco (“Citto”) Maselli, Maurizio Ponzi e Nino Russo, dello scenografo e arredatore Osvaldo Desideri (che lavorò in Salò o le 120 giornate di Sodoma, ultimo film di Pasolini), dell’intellettuale Gianni Borgna, del costituzionalista Stefano Rodotà ("La regressione culturale che oggi stiamo vivendo è esattamente l'opposto dello spirito che Pasolini cercava di introdurre nella società italiana [...] Quando dico che la cattiva politica è figlia della cattiva cultura, non dico semplicemente che i politici non leggono libri o non vanno al cinema, ma che c'è una grande responsabilità della cultura. Il ricordo di persone come Pasolini, De Sica, Visconti non è nostalgia. E' voler capire come una società possa produrre buona cultura e buona politica"), dello storico dell’arte Antonio Del Guercio, dell’ex dirigente Cgil Otello Angeli, dei senatori Goffredo Bettini e Vincenzo Vita, del giornalista Renato Parascandolo e  degli ex “ragazzi di vita” Silvio Parrello e Umberto Mercatante, tutti impegnati a valorizzare il lascito civile dell’opera pasoliniana.

Presente all’incontro anche l’avvocato Stefano Maccioni, impegnato con il comitato Pasolini - presieduto dal 2016 dallo stesso Enzo De Camillis - per la riapertura del caso del barbaro assassinio dello scrittore, regista, saggista e intellettuale friulano nella proposta alla Camera dei Deputati voluta da Paolo Bolognesi - Presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage di Bologna - Serena Pellegrino. 

La proiezione di Un intellettuale in borgata e la presentazione di Io so… si sono svolte in un periodo - quello del quarantennale dell'assassinio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto il 2 novembre 1975 - ricco di eventi sull’intellettuale friulano. Un periodo ricco di incontri, presentazioni di libri (ricordiamo I tanti Pasolini di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, il coraggioso Pasolini. Massacro di un poeta - Ponte alle Grazie, Milano 2015 - di Simona Zecchi, Poesie e pensieri per Pasolini - David and Matthaus Edizioni, Milano 2015 - di Silvio Parrello, il quale, da oltre vent’anni fa, si batte caparbiamente per cercar di arrivare alla verità sull’uccisione di Pasolini), dibattiti culturali, proiezioni di film e documentari, mostre fotografiche, fra cui ricordiamo I tanti Pasolini, curata dall’Archivio Riccardi e formata da ventisei scatti del grande fotografo Carlo Riccardi degli anni compresi fra il 1960 e il 1969.

La mostra, inaugurata nell’aprile 2015 a Cinecittà nell’ambito della manifestazione "Libri al Centro", è stata poi ripresentata presso la libreria "Nuova Europa"  - nel centro commerciale I Granai, in zona viale Tintoretto a Roma - dal 25 settembre al 4 ottobre dello stesso, presso Spazio5 - via Crescenzio 99d, a pochi passi da piazza Risorgimento - dal 24 ottobre al 4 novembre, presso la Sala Presidenziale della Stazione Ostiense dal 15 al 30 dicembre, sulla “Nave dei Libri” dal 20 al 24 aprile 2016, presso la Casa Mangiacotti - in zona Pigneto - il 28 luglio dello stesso anno, a Monterosi (VT) il 13 settembre 2016, a Palazzo Santa Chiara - in zona via di Torre Argentina - dal 3 all'8 ottobre dello stesso anno.

 

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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