#IOSIAMO. Storie di volontari che hanno cambiato l’Italia (prima durante e dopo la pandemia)

#IOSIAMO. Storie di volontari che hanno cambiato l’Italia (prima durante e dopo la pandemia)
“#IOSIAMO Storie di volontari che hanno cambiato l’Italia (prima durante e dopo la pandemia)” è il libro, edito da San Paolo nell'aprile 2021, scritto da Tiziana Di Masi e Andrea Guolo che lo scorso lunedì 30 agosto hanno presentato a Roma, al CineVillage Parco Talenti.

Numerosi gli ospiti intervenuti. Tra questi Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che ha affrontato il tema del sempre maggiore isolamento sociale causato dalla pandemia e del dramma umanitario che vive la popolazione afghana, sottolineando la necessità di fornire aiuti senza remore, Paola Capoleva, Presidente della Associazione No-Profit Csv Lazio, che si muove a sostegno delle attività di volontariato, Sabrina Schiavone Bonfante, volontaria della Colomba Express che ha parlato del suo impegno per il servizio gratuito di lavanderia, che fornisce abbigliamento, calzature e pasti per i senzatetto e i senza fissa dimora nell'ambito delle attività della Associazione Onlus Le Opere del Padre, fondata da Claudia Koll. Infine Maria Quinto, Responsabile, per la Comunità Sant’Egidio, dei corridoi umanitari dal Libano, intervenuta con una famiglia di profughi, mamma, papà e piccola, che hanno raccontato la loro toccante esperienza di salvezza in Italia.

Nel corso dell'incontro, moderato da Andrea Guolo, sono state offerte preziose testimonianze sull'importanza di chi opera facendo del bene, dello scambio con il prossimo che genera amore e che trasmette energia vitale, contagiosa e inesauribile. Le esperienze condivise, con riferimenti alla attualità, intervallate dalle letture di Tiziana Di Masi, hanno messo in luce l'essenza del volontariato che non è assistenzialismo fine a sé stesso ma desiderio di cambiare il mondo. Perché dare nel piccolo e nel grande significa cambiare il mondo.

«Abbiamo cominciato a raccogliere storie di volontari nella primavera del 2017 e da allora non ci siamo più fermati. Dopo aver scritto e messo in scena tanti spettacoli di teatro che raccontavano il male della nostra società (come Mafie in pentola, sui prodotti di Libera Terra, e Tutto quello che sto per dirvi è falso, sul legame tra contraffazione e criminalità organizzata), stavolta volevamo fare l’esatto contrario per cercare di individuare un elemento di umanità nella risposta a quel male: partire dal bene, dalle azioni quotidiane che donne e uomini compiono per rendere il mondo un luogo migliore».

Così gli autori introducono il libro, che è una raccolta di storie vere di personaggi, associazioni, sportelli, centri di accoglienza, centri di ascolto presenti in tutto il Paese. Il volontariato in Italia è capace di unire 6 milioni di persone (dati ISTAT) non “contro”, ma “a favore di” qualcosa, pronte ad agire per il bene di una società che non può più rimanere indifferente agli ultimi. All'interno dei dodici capitoli vengono affrontati altrettanti aspetti dell'aiuto a chi è più debole, a chi si vede negare i propri diritti, a chi deve ricostruire la propria vita, a chi ha bisogno di sostegno nella malattia e nelle calamità naturali, ai bambini, al patrimonio artistico del nostro Paese. Si tratta di dodici appelli a ciascuno di noi, affinché ci muoviamo, uniti, entrando in questo vero e proprio “esercito del bene”.

Prima della nascita del libro, quindi, un lungo racconto teatrale: monologo di Tiziana Di Masi accompagnato da immagini e musiche. Il debutto dello spettacolo, racconta l'autrice, andato in scena nel marzo 2018 al Teatro Elfo Puccini di Milano, è stato introdotto da evento speciale il 1° ottobre 2017 a Bologna, nella basilica di San Petronio, durante la visita pastorale di Papa Francesco. In quella occasione la chiesa fu trasformata in un grande convivio per il pranzo del Papa con i poveri delle città e le prime storie di #IoSiamo da lei interpretate, hanno accompagnato il lavoro dei volontari prima del servizio ai tavoli.

Dopo averlo portato in scena in decine di città italiane lo spettacolo è così diventato un libro.

«Siamo partiti, inizialmente, da amici e conoscenti impegnati in varie attività nella zona di Bologna, per poi ampliare l’orizzonte utilizzando la rete creata in oltre dieci anni di attività sul palcoscenico. Così è nato #IOSIAMO scritto rigorosamente con l’hashtag per sottolineare un fenomeno frutto della condivisione».

Il volume, che ha la prefazione di Stefano Zamagni, è un viaggio, questa volta su carta. Le storie contenute in #IOSIAMO sono un esempio di quel passaggio dall’IO al NOI che è il vero significato dell’azione dei tanti volontari che salvano quotidianamente l'Italia.

Il libro entra, sempre rispettosamente, nella vita delle persone che hanno deciso di raccontarle. Ciascuna storia riguarda un ambito diverso del volontariato, e illustra un panorama fortemente significativo del fenomeno.

«La lettura attenta di queste pagine ci aiuta a capire in cosa consiste la sfida che il volontariato deve sapere raccogliere: quella di battersi per restituire il principio di gratuità alla sfera pubblica, e in particolare all’economia. Per dirla in altro modo, il contributo più significativo che il volontariato può dare alla società di oggi è affrettare il passaggio dal dono come atto privato compiuto a favore di parenti o amici ai quali si è legati da relazioni a corto raggio al dono come atto pubblico che interviene sulle relazioni ad ampio raggio», riporta nella prefazione Stefano Zamagni, Docente di Economia Politica all’Università di Bologna e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

I racconti descritti commuovono il lettore. Sono storie di vite che cambiano, che decidono di mettersi in gioco, che scelgono di donare parte di sé senza chiedere nulla in cambio. Sono storie che possono diventare la nostra.

«Abbiamo deciso di aprire con la vicenda di una donna straordinaria come Norina Ventre, ultranovantenne all’anagrafe ma ancora adolescente in un cuore che batte per i suoi “ragazzi” immigrati, ai quali presta aiuto e ascolto, e di chiudere con i volontari impegnati nel recupero sociale dei detenuti, perché anche quest’ordine ci sembrava potesse rappresentare una chiusura del cerchio costruito attorno al desiderio di iniziare una vita migliore: lontano da guerre e miseria nel primo caso, lontano dagli errori commessi (e da un ambiente che non aiuta a comprenderli) nell’ultimo caso», concludono gli autori.

Il libro racconta un mondo che esiste e che è pronto ad offrire una nuova opportunità a tutti, perché fa sperare perché dall’io si possa davvero passare a parlare di noi.

 

Tiziana Di Masi, attrice di “teatro sociale”, come si definisce, è una delle voci di riferimento del teatro civile in Italia. I suoi spettacoli di punta sono Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida (2010), Tutto quello che sto per dirvi è falso (2013) e #IOSIAMO. Dall’io al noi (2018).

Andrea Guolo, giornalista specializzato in economia, scrittore e autore teatrale, ha pubblicato diversi libri, tra cui La borsa racconta (Franco Angeli, 2007), Uomini e carne. Un viaggio dove nasce il cibo (Franco Angeli, 2009) e Costruttori di bellezza (Marsilio, 2014).

Pubblicato in Editoria

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