L'editoria è in crisi, però. Intervista a Marco Cassini

Marco Cassini - fondatore e direttore editoriale di "Sur" Marco Cassini - fondatore e direttore editoriale di "Sur" ©Sur
  “L’editoria è in crisi”. Quando si parla di mercato del libro è spesso questo il mantra che si sente ripetere. A fronte di dati e statistiche che lasciano poco spazio al dubbio (in Italia si legge sempre meno e sempre peggio), c’è ancora chi ha il coraggio di osare e di lasciare porti sicuri per intraprendere nuovi cammini.

È il caso ad esempio di Elisabetta Sgarbi che dopo 25 anni di onorato lavoro in Bompiani decide di fondare una nuova casa editrice indipendente, “La nave di Teseo”. Ed è il caso di “Sur”, giovane e intraprendente casa editrice che a 4 anni dalla sua fondazione festeggia oggi a Roma (dalle 22.00 all’Os Club, via delle Terme di Traiano 4/a) il suo 50/mo titolo e la nascita della nuova collana Big Sur. Ne abbiamo voluto sapere di più e abbiamo intervistato Marco Cassini, fondatore e direttore della casa editrice. 

 

“Sur” nasce nel 2011 a Roma. Quali traguardi sono stati raggiunti in questi anni?
Il primo traguardo raggiunto è l'essere riusciti a trovare un pubblico per un progetto editoriale – e prima ancora culturale – dedicato alla letteratura latinoamericana, e a suscitare un nuovo interesse per autori di enorme spessore ma dimenticati, come Julio Cortázar, Juan Carlos Onetti, Roberto Arlt, Ernesto Sabato. Contestualmente al progetto culturale è stato costruito un nuovo metodo di distribuzione basato su un rapporto diretto fra l'editore e le librerie, realizzando una sorta di «filiera corta» distributiva. Oggi, a quattro anni di distanza, quell'idea avventurosa, e per la quale molti ci mettevano in allarme, non solo sta funzionando per noi (abbiamo raggiunto quota 200 librerie indipendenti in tutt'Italia direttamente servite dalla casa editrice, che si aggiungono alle catene e ai negozi online che invece serve un distributore) ma per molti altri: tanti editori e tante librerie hanno intrapreso strade simili, e non possiamo che rallegrarci di aver dato un segnale che indicasse una via: oggi non è pensabile usare una sola strada, quella della distribuzione tradizionale, per diffondere un contenuto culturale.

“Come as you are” è il titolo della prima festa di Sur, prevista per stasera a Roma. Con l’occasione presentate “Big Sur”, nuova collana editoriale. Ci spiega qualcosa del nuovo progetto?
Un anno fa, due amici (e due professionisti bravissimi) con i quali avevo lavorato a lungo a minimum fax, Dario Matrone e Martina Testa, mi hanno proposto di ospitare dentro SUR una collana che avrebbero voluto curare, portando così avanti il progetto che avevamo iniziato insieme in passato: la ricerca di nuove voci e la riproposta di libri da riscoprire nell'ambito anglofono. Ho risposto subito con entusiasmo ed è venuto naturale chiamare questa nuova collana BIG SUR giocando col nome di una località californiana ricca di spunti letterari (Henry Miller ci ha abitato a lungo, Jack Kerouac ci ha ambientato un suo romanzo) che richiamasse il nome della casa editrice e la sua doppia matrice culturale, ispanica e anglosassone. Nel titolo scelto per la festa abbiamo poi voluto giocare ulteriormente sulla pronuncia inglese delle lettere che compongono il marchio della casa editrice, SUR (che a sua volta assomiglia al suono dell'espressione «as you are», così come sei).
La collana ha molte anime: narrativa di oggi e del passato, saggistica, memoir, autobiografie di registi e di musicisti, ma tutte tenute insieme da uno sguardo, il nostro, che fa da filtro, proponendo le voci secondo noi più significative e originali, quelle che ci hanno mosso qualcosa dentro. Come dice sempre Martina Testa, costruire un catalogo è come creare una playlist per una persona a cui vuoi bene: metti insieme in un unico contenitore le cose a cui tieni, e le passi a qualcuno nella speranza di trasmettere una passione, e condividerla.

Oggi festeggiate anche il 50/mo titolo di “Sur”. Qual è?
Il nostro cinquantesimo titolo è Gilliamesque, l'autobiografia «pre-postuma» di Terry Gilliam, uno splendido settantacinquenne dalla mente in continuo fermento come piace a noi. Un regista dalle molte vite, membro dei Monty Python negli anni Sessanta, autore di capolavori come Brazil, L'esercito delle 12 scimmie, Paura e delirio a Las Vegas, che ha creato un libro divertentissimo e tutto colorato, pieno di storie sorprendenti, collage creativi e aneddoti assurdi.

Ci vuole dare qualche anticipazione sui prossimi titoli in uscita?
Nel 2016 la produzione sarà equamente divisa fra le collane SUR e BIG SUR. Sul versante latinoamericano un brillantissimo saggio di Alan Pauls, scrittore argentino che si confronta con l'ingombrante eredità di Borges, e che pubblichiamo nel trentennale della morte dell'autore dell'Aleph; proponiamo voci contemporanee come il boliviano Rodrigo Hasbún (il romanzo breve e densissimo Andarsene), dell'argentino Andrés Neuman (i racconti Le cose che non facciamo), del cileno Alejandro Zambra (Risposta multipla), accanto a nuovi titoli dei nostri classici preferiti come l'uruguayano Onetti (Per una tomba senza nome, che non viene pubblicato in Italia dagli anni Ottanta), il peruviano Oswaldo Reynoso con Gli innocenti, e Cortázar, di cui ritraduciamo il racconto più famoso, L'inseguitore, in una versione meravigliosamente illustrata dal maestro del fumetto argentino José Muñoz. Facciamo poi tornare in libreria uno dei più grandi classici cubani di sempre, Paradiso di José Lezama Lima, e un divertentissmo Bestiario del messicano Juan José Arreola.
In BIG SUR scopriamo la vita e l'arte di due imprescindibili musicisti contemporanei come la canadese Joni Mitchell e il padre del funk George Clinton; ci addentriamo nei generi letterari, dal poliziesco Shaft di Ernest Tidyman al western Warlock di Oakley Hall nella traduzione di Tommaso Pincio. Pubblichiamo per la prima volta in italiano a cinquant'anni dalla sua uscita negli Stati Uniti Fragole e sangue, il diario dello «studente rivoluzionario» James Simon Kunen. Per la narrativa, il romanzo di Ali Smith L'una e l'altra, senza dubbio il miglior successo letterario britannico del 2015; per finire, sulla scorta dell'ottimo riscontro avuto dal debutto di Merritt Tierce Carne viva, invitiamo i lettori italiani a scoprire due nuovi autori: Harry Parker e Catherine Lacey.
Siamo fortissimi sostenitori del lavoro dei librai, ma per chi non avesse una libreria indipendente a portata di mano abbiamo creato una formula abbonamento grazie alla quale è possibile ricevere la nostra produzione direttamente a casa: edizionisur.it/abbonamenti.

Cosa ne pensa della decisione di Elisabetta Sgarbi di lasciare la direzione editoriale di Bompiani per fondare una nuova casa editrice, “La nave di Teseo”? Come risponde l’editoria indipendente alla cosiddetta operazione Mondazzoli?
La trovo una decisione coraggiosa, e forse (dal punto di vista suo e di chi ha coinvolto nel progetto) necessaria. Quanto al mercato, sarà un'alternativa alle concentrazioni editoriali: un editore indipendente ma che nasce già grande potendo vantare professionalità di spessore, buoni investimenti iniziali, e autori che sono al contempo di qualità e di successo commerciale. Proprio per gli autori, una delle «categorie a rischio» a seguito della fusione Mondadori-Rcs, un possibile nuovo interlocutore. A Elisabetta Sgarbi e ai suoi soci e autori vanno i miei migliori auguri.

 

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