Nel nuovo Elementi, un piano energetico per coniugare economia e sostenibilità

Nel n. 42 di Elementi,periodico del Gestore dei Servizi Energetici, un piano energetico per coniugare economia e sostenibilità.

L’obiettivo dei Paesi industrializzati, è stato più volte ribadito, deve essere quello di ridurre del 40% entro il 2030 le emissioni di Co2 per contrastare il suriscaldamento della Terra e i conseguenti disastri ambientali causati dai comportamenti dell’uomo. Ogni nazione ha avviato piani energetici che, almeno in teoria, sembra possano essere risolutivi. Quello italiano, incerntrato sullo sviluppo sostenibile, prevede l’addio al carbone nel 2025 e un sostanziale aumento delle rinnovabili.

Un ruolo particolarmente significativo sarà giocato dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici che - come sottolinea Flaminia Barachini, Direttore Governance Gse nell’editoriale che apre il n. 42 di Elementi, house organ diretto da Romolo Paradiso del Gruppo (visibile sul sito www.gse.it) nel quale vengono dibattuti i principali aspetti del futuro energetico non solo italiano -  ha come missione proprio quella di favorire e creare le condizioni necessarie per attuare lo sviluppo sostenibile.  

Romolo Paradiso, direttore di Elementi, riflette sul contributo dei “rifiuti” alla salvaguardia dell’ambiente e il cui “utilizzo” potenziale può portare ad un risparmio di ben “7 miliardi equivalenti di petrolio soddisfacendo il 3% degli obiettivi Ue nelle fonti rinnovabili al 2020”.

Claudia Canevari, Vice-capo dell’Unità Efficienza Energetica della Direzione Generale Energia della Commissione Europea, ricorda che “La Commissione europea, nell'ambito del pacchetto ‘Energia pulita per tutti gli europei’, ha proposto di portare al 30% l'obiettivo 2030 in materia di efficienza energetica. L'obiettivo potrà creare 400.000 posti di lavoro, ridurre le importazioni di gas in Europa del 12%, far risparmiare 70 miliardi di euro di importazioni di combustibili fossili e ridurre i costi dell'assistenza sanitaria di più di 8 milioni di euro all'anno”.

Ignazio Abrignani,Presidente dell’Associazione dei parlamentari per lo Sviluppo sostenibile e vice Presidente della Commissione Attività produttive della Camera, sottolinea l’importanza della geotermia, sostenendo che: “è un'energia che si svilupperà nel nostro Paese con infrastrutture e tecnologia italiana. Di recente è stata lanciata anche quella 'a emissioni zero', assolutamente non inquinante”.

Mons. Rafael García de la Serrana Villalobos,Direttore dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, afferma che lo Stato Vaticano “punta a diventare quello con il minor numero di emissioni possibili. Tuttavia, nonostante le innovazioni tecnologiche, rimangono ancora degli ostacoli e per affrontarli e risolverli tutti ci vuole ancora del tempo. Ma stiamo lavorando in questa direzione affinché il Vaticano possa essere considerato un ‘laboratorio’ di iniziative da rendere poi applicabili a livello internazionale”.

Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, è del parere che occorra: “cambiare modo di produrre elettricità e aumentarne l’utilizzoper ridurre le emissioni di gas serra in ogni settore e attività.L’elettrificazione dei consumi è un processo già in corso che ritengo irreversibile. In effetti possiamo dire che si usa più elettricità per consumare meno energia.Questo produrrà effetti positivi per l’ambiente con meno inquinamento e emissioni di CO2; ed enormi trasformazioni nel trasporto, specie quello privato, e nel riscaldamento”.

Luca Cosentino, Direttore Energy Solution di Eni, illustra i progetti di “Energy Solution” per lo sviluppo delle fonti rinnovabili per i quali Eni “da quasi due anni Eni ha creato una divisione ad hoc che ha in cantiere diversi progetti, soprattutto nel fotovoltaico ma non solo. Il primo kWh generato da fonte solare nell’ambito di questo progetto arriverà a inizio 2018. Poi ci sono le alghe per produrre bio-olio, il solare a concentrazione e l’eolico flottante. Tutto in collaborazione con la funzione Ricerca e Sviluppo di Eni. E senza incentivi”.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, parlando della sua ultima creaturaFICO Eataly World”  specifica che si tratta di “una palestra di educazione sensoriale al cibo e alla biodiversità, dove le meraviglie dell'agroalimentare e dell'enogastronomia italiana sono presentate e narrate dalla nascita nella terra madre fino all'arrivo nel piatto e nel bicchiere. Dotato di 4 mila pannelli solari e un edificio passivo, FICO - Fabbrica Italiana Contadina, minimizzeerà la produzione di rifiuti e il 100% di raccolta differenziata”.

Massimo Bello, Presidente AIGET, parlando della fine tutela, prevista per il 2019, auspica un mercato “che oltre ai colossi abbia un buon numero di operatori di fascia media, al tempo stesso abbastanza grandi da sviluppare economie di scala e investimenti ma abbastanza piccoli da avere dinamismo e snellezza. E anche fornitori di nicchia, molto mirati, con politiche commerciali per i consumatori locali o per segmenti selezionati di clientela”.

Come rendere efficiente per i clienti il percorso per la fine della maggior tutela, è spiegato da Luca Speziale che si sofferma sul ruolo dell’Acquirente Unico a garanzia della terzietà e indipendenza necessaria per assicurare equità, efficienza e trasparenza della fornitura.

Stefano Besseghini, Ad e Presidente di Rse, sottolinea l’importanza diMission Innovation (MI)”, un'iniziativa “globale che coinvolge ventidue Paesi oltre all'Unione europea: l’obiettivo è favorire e accelerare l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo (R&S) nel campo dell’energia per combattere i cambiamenti climatici. L’iniziativa, lanciata a fine 2015, punta a rendere disponibili le tecnologie e le soluzioni necessarie per avere sistemi energetici più efficienti, affidabili e sostenibili”.

Vittorio D’Ermo, direttore dell’Osservatorio Energia dell’Aiee, ritiene necessario “riflettere sul panorama energetico nazionale per predisporre i necessari rimedi per far fronte a situazioni di criticità delle rinnovabili”

Giovanni Valotti, Presidente Utilitalia, sottolinea l’importanza di “una strategia idrica nazionale nella consapevolezza delle mutate condizioni ambientali e degli effetti dei cambiamenti climatici”

Giovanni Battista Zorzoli, Presidente Onorario Coordinamento FREE, analizza i vari possibili scenari della transizione energetica conseguente il passaggio dal fosile alle rinnovabili.

Enrico Giovannini, Portavoce Asvis ed ex ministro del lavoro, indica le priorità da affrontare per “far crescere nella società, nei soggetti economici e nelle istituzioni la cosapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”.

Per Gianfranco Milani, Managing Director di Grastim, l’Italia rappresenta “un terreno fertile e per tanti aspetti estramenente maturo per la produzione  di energia pulita attraverso la cogenerazione e la trigenerazione”.

Tra le rubriche di approfondimento tecnico e culturali che completano il numero 42 di Elementi, “Il Punto” di Jacopo Giliberto, che evidenzia le possibili criticità della transizione energetica;  lo “Speciale”sul futuro energetico; “Elementi normativi”  con i più importanti provvedimenti i;n materia energetica; “Bizzarre energie” di Sallie Sangallo che indaga sulle “scoperte” di nuove fonti per produrre energia; “Energia del pensiero” di Romolo Paradiso dedicata ad una “favola” moderna che fa riflettere sui temi dell’uomo e della società; “Arte e architettura in luce”, a cura di Maria Pia Terrosi, dedicata al “cretto” di Alberto Burri; “Biblioteca”, “Mondo Piccolo” e “Filo di Nota” acura di Mauro De Vincentiis e la “Copertina” a cura di Vittorio Esposito dedicata ad un’opera della pittrice, scultrice e scenografa Anna Addamiano. Il numero 42 di “Elementi” è accompagnato dal calendario 2018 con le illustrazioni realizzate nel 2017 da Alessandro Buttà per la rubrica “E+” (Energia, letteratura, umanità). 

Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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