Padri di Giorgia Tribuiani e Fichi di Marzo di Kristine Maria Rapino all’Auditorium Comunale G. Tebaldini di San Benedetto del Tronto

Padri di Giorgia Tribuiani e Fichi di Marzo di Kristine Maria Rapino all’Auditorium Comunale G. Tebaldini di San Benedetto del Tronto
Si svolgeranno sabato 21 gennaio 2023 alle ore 18.00 presso l’Auditorium Comunale “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto (AP) nel corso della rassegna “Incontri con l’Autore” (XLI, edizione inverno 2022-23), a cura di Mimmo Minuto, le presentazioni di “Padri” (Fazi Editore) di Giorgia Tribuiani e “Fichi di marzo” (Sperling & Kupfer) di Kristine Maria Rapino. Le autrici dialogheranno con Fabio Bacà.

«Padri testimonia come in minime storie possono rivelarsi spazi immensi. Un libro d’amore in senso largo, come accettazione e accoglienza dell’altro, quindi comprensione dell’umano al di là del proprio perimetro individuale. Certo c’è anche di più: la voce del perdono, la generosità di offrire sempre altre occasioni di fronte alla mancanza, all’assenza, ai sempre possibili errori che accompagnano i giorni che ci sono dati. Alla fine, verrebbe solo da dire, da parte di chi scrive come di chi legge: non è niente, è la vita soltanto» (Remo Rapino)

 «Poi c’era un secondo mondo, lontanissimo dal mio, nel quale vivevi tu» (Frank Kafka, Lettera al padre)

È un pomeriggio di primavera quando, con lo stesso corpo e la stessa età del giorno della propria morte, Diego Valli risorge. Si risveglia sul pianerottolo di quello che era stato il suo appartamento, tira fuori le chiavi, prova a infilarle nella serratura ma si trova faccia a faccia con il figlio Oscar, lasciato bambino e invecchiato ormai di oltre quarant’anni. Da qui ha inizio una vicenda di riconciliazioni e distacchi, una storia intensa e sincera sul rapporto fra padri e figli e sulla necessità del perdono. Una volta riconosciuto il padre, Oscar affronta il comprensibile straniamento aggrappandosi alle incombenze della quotidianità, mentre Clara, sua moglie, non crede al miracolo e si oppone all’idea di ospitare in casa uno sconosciuto. A complicare le cose si aggiunge l’arrivo di Gaia, la figlia della coppia, che torna nella città natale per trascorrer le vacanze. Di nascosto dalla madre, che sovente è via per lavoro, Gaia ha finalmente l’occasione di conoscer suo nonno: un uomo profondo, amante della musica, più simile a lei di quanto sia mai stato suo padre. Oscar, al contrario, scoprirà aspetti di Diego che non credeva gli appartenessero.

Un anno dopo il perturbante e vertiginoso Blu, Giorgia Tribuiani torna con un romanzo dalla prosa tesa e accattivante che si appunta su una storia a tre voci di rabbia e dolore, parole non dette e seconde occasioni. Una riflessione sulla famiglia dalla trama originale in bilico fra realtà ed impossibile per un’autrice in grado come poche di scavare a fondo nell’animo umano per far emergere il rimosso e stimolare la comprensione con uno stile personale notevole e sorprendente.

 

Giorgia Tribuiani è nata ad Alba Adriatica (TE) e vive a Pescara. Dopo la laurea in Editoria e giornalismo e un master in Marketing e comunicazione, ha collaborato con testate giornalistiche e agenzie di stampa, e curato la comunicazione online per alcuni multinazionali. Attualmente lavora come docente di Scrittura creativa presso la Bottega di narrazione, diretta da Giulio Mozzi. Ha esordito nel 2018 con il romanzo Guasti (Voland). Con Fazi Editore ha pubblicato anche Blu (2021). In arrivo e molto atteso il suo manuale sulla scrittura perturbante, che uscirà nei prossimi mesi per Dino Audino editore.

 

 

Fichi di Marzo

«Non c’è luogo più dolce e terribile, un infernale paradiso dal quale è impossibile fuggire, della famiglia. Con una scrittura lieve e delicata, sempre dolente e appassionata, Kristine Maria Rapino dipinge personaggi e situazioni con l’insolita imprevista dolcezza dei fichi di marzo» (Maurizio De Giovanni)

Per la famiglia Guerrieri la pasta non era mai stata solo un piatto di pasta. Era un’occasione per ritrovarsi intorno al tavolo, un ricordo di infanzia, un credo tramandato di padre in figlio; il sogno di generazioni di uomini e donne, impiegate davanti alle impastatrici di quell’antico mulino, ai piedi della Majella, diventato, nel 1907, il Pastificio Guerrieri. Nella cascina di Roccasinara in cui abitavano da sempre, Giordano Guerrieri aveva provato a trasmettere quella passione ai suoi tre figli, ma Arturo, il maggiore, era diventato uno zoologo più che meticoloso, mentre Eva aveva lasciato il nido per fare carriera a Bologna. Solo Diamante, ventisettenne troppo ribelle e studentessa fuori corso, era stata impiegata allo spaccio del pastificio. Tuttavia, la morte improvvisa di Giordano riporterà tutti a casa e, davanti a un piatto di pasta, ognuno dovrà fare i conti con quello che l’uomo ha lasciato dietro di sé, strascichi di un’esistenza di menzogne e continue prevaricazioni nei confronti della moglie Gemma e dei figli. Il loro destino si intreccerà a quello della giovane Anila, di origini albanesi, senza una casa né un posto dove andare, con una bambina in grembo che non vuole e un segreto che toccherà la famiglia molto da vicino. Fino a quando la vita troverà un modo per sorprendere tutti, come un albero in grado di dare i fichi a marzo.

 

Kristine Maria Rapino vive a Chieti. Laureata in Lingue e Letterature straniere, ha collaborato con testate giornalistiche regionali e nazionali, e con un’emittente televisiva locale come cronista e conduttrice. Ha studiato Recitazione e lavorato a Cinecittà. In campo letterario, è risultata finalista al Premio Letterario Rai “La Giara” ed è stata concorrente del talent letterario di RaiTre Masterpiece. Attualmente lavora come presentatrice di eventi, editor, e docente di Scrittura creativa presso la Scuola Macondo a Pescara. Fichi di marzo è il suo romanzo d’esordio.

 

Padri di Giorgia Tribuiani, pubblicato da Fazi Editore (Roma) nella collana “Le strade” - in copertina: illustrazione di Jorm Sangsorn -, libro candidato da Gioacchino De Chirico al Premio Strega 2022 (motivazione: «Giorgia Tribuiani è una delle scrittrici più interessanti e innovative nel panorama letterario italiano. Con grande coraggio culturale ha affrontato temi originali come quello del rapporto tra corpi e arte, tra corpi e relazioni umane. Oggi, attraverso il suo ultimo libro, Padri, si misura con una tematica più tradizionale e frequentata dalla scrittura italiana contemporanea, ma lo fa con un piglio originale e con grande personalità. Quello che potrebbe sembrare un allineamento alle convenzioni più consolidate diventa invece, ancora una volta, uno scarto creativo che aggiunge conoscenza, cuore e realtà al già conosciuto. la cifra stilistica di una scrittura mai elementare ma assai colta e matura, permette a Tribuiani di scandagliare il senso profondo della vita di tutti noi, presenti e assenti, che sbagliamo, ci pentiamo, amiamo e in definitiva, viviamo») e disponibile in libreria e online da febbraio 2022, e Fichi di marzodi Kristine Maria Rapino, pubblicato da Sperling & Kupfer (Milano) nella collana “Pandora” e disponibile in libreria e online da agosto 2022, verranno presentati - ad ingresso libero - all’Auditorium Comunale “G. Tebaldini” di San Benedetto del Tronto sabato 21 gennaio 2023

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.