“Pasolini e il giornalismo” al Centro Studi “Pier Paolo Pasolini” a Casarsa

Pier Paolo Pasolini in tribunale nel 1963 Pier Paolo Pasolini in tribunale nel 1963 foto Carlo Riccardi
Si svolgerà venerdì 13 e sabato 14 aprile 2018 a Casarsa della Delizia (PN) il convegno “Pasolini e il giornalismo”, che porta alla luce l’impegno “vorace e onnivoro” di Pasolini fra gli anni Sessanta e Settanta.

«Noi scrittori, noi giornalisti siamo uno specchio, tanto più nitido e rivelatore, quanto più ci spendiamo e quanto più gettiamo il nostro corpo nella lotta. Questo specchio si chiama diritto alla libertà di opinione e di espressione» (Pier Paolo Pasolini, «Tempo», 20 dicembre 1969) 

Testimone di verità, impegnato senza risparmio di forze nella lettura della realtà sociale della sua epoca. A Palazzo Burovich un prestigioso parterre di studiosi, critici e giornalisti. Ed al Centro Studi “Pier Paolo Pasolini” prosegue la mostra fotografica Con parole di figlio, che ritrae Pasolini a Roma nel 1960.

Pasolini e il giornalismo rappresenta la seconda parte del convegno di studi in programma per venerdì 13 e sabato 14 aprile 2018, a Casarsa della Delizia (PN), uno fra i momenti forti dell’impegno annuale del Centro Studi “Pier Paolo Pasolini”, che lo organizza - con il sostegno di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Casarsa, e per la cura di Luciano De Giusti ed Angela Felice - a Palazzo Burovich venerdì 13 aprile dalle ore 15 e sabato 14 aprile dalle ore 9 alle 13.

Due giornate che vedranno a confronto prestigiosi studiosi, critici e giornalisti - fra  i quali Goffredo Fofi, uno fra i più stimati saggisti e critici teatrali e cinematografici italiani, lo scrittore Paolo Di Paolo, il poeta, scrittore e documentarista Franco Arminio, il saggista e critico letterario Filippo La Porta - chiamati ad articolare ed argomentare (dopo il periodo iniziale dell’impegno giornalistico di Pasolini - dagli anni Quaranta all’inizio dei Sessanta - analizzato nel convegno svoltosi nell’autunno 2017) la sua straordinaria attività fra il 1960 ed il 1975, in parallelo con i vorticosi mutamenti della società italiana, avviata all’estensione dell’economia industriale e scossa dalla contestazione giovanile. Un arco di tempo in cui Pasolini accentuò ed accelerò la sua presenza nel campo della comunicazione sulla stampa e nel videogiornalismo.

Il convegno diventa anche occasione per visitare la mostra Con parole di figlio, allestita negli spazi del Centro Studi “Pier Paolo Pasolini”, opera di Federico Garolla, grande fotoreporter della società italiana del dopoguerra. In esposizione, per la prima volta, l'insieme delle immagini realizzate nella capitale a Pasolini nel 1959 e nel 1960, in un biennio di transizione che vide il poeta febbrile sperimentatore di forme espressive, al punto di passaggio fra l'impegno letterario, fino ad allora prevalente, e l'imminente lavoro nel cinema, inaugurato nel con la sceneggiatura de La Nebbiosa (pubblicata da il Saggiatore - Milano - nel 2013), film che uscirà solo nel 1963 con il titolo di Milano nera e stravolgendo la maggior parte del testo scritto da Pasolini (il quale fece causa affinché il suo nome fosse tolto dai titoli di testa) e, soprattutto, nel 1961 con il capolavoro Accattone.  

«Fu, quello di Pasolini», spiegano i curatori del convegno, Luciano De Giusti e Angela Felice, «un impegno vorace e onnivoro, orientato a prendere posizione critica sugli argomenti più disparati e attraverso i mezzi espressivi più diversi, a incarnare con il proprio esempio l’agonismo attivo dell’intellettuale, testimone di verità e analista fisicamente implicato nella lettura della realtà sociale del proprio tempo, gettando,  come scrisse,  il proprio “corpo nella lotta”, senza risparmio».

Da tale febbrile impulso deriva una straordinaria miriade di espressioni: da un lato, sul fronte della carta stampata e della pubblicistica, reportage di viaggio, dialoghi con i lettori di «Vie Nuove», interventi a caldo per la rubrica “Caos” di «Tempo» e, occasionalmente, per molte altre testate periodiche; dall’altro, nell’ambito del cinema, pionieristici reportage filmici a mezza strada fra poesia e denuncia, fertilmente contaminate. La “corsara” stagione finale, che, fra il 1973 e il 1975 (anno del barbaro assassinio - avvenuto nella notte fra il primo e il due novembre all’Idroscalo di Ostia - del grande scrittore, saggista, giornalista, regista ed intellettuale friulano) sul «Corriere della Sera» (all’epoca diretto da Piero Ottone), raggiunge l’apice della controversia politica di Pasolini (si veda ad esempio il noto articolo intitolato Cos'è questo golpe? Io s, apparso sul «Corriere della Sera» del 14 novembre 1974),  pone il sigillo ad una militanza giornalistica a tutto campo, su cui la seconda sessione del convegno intende fare il punto, dopo la precedente ricognizione sulla prima stagione giornalistica del Pasolini giovane scrittore “gramscianamente”motivato. Un’indagine che attraversa l’intera opera dell’autore ed ambisce a portare in evidenza il marchio specifico impresso dall’intelligenza e dalla passione di Pier Paolo Pasolini anche nel campo della comunicazione e dell’informazione, ambiti centrali e strategici del mondo contemporaneo.

Pasolini e il giornalismo parte seconda: dagli anni Sessanta al 1975; Casarsa, Palazzo Burovich; venerdì 13 aprile 2018 ore 15 e sabato 14 aprile ore 9-13. Con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Casarsa della Delizia; con l’adesione e il patrocinio di: Università di Udine, Università di Trieste, Dipartimento di Studi Umanistici Fondazione per la Critica Sociale (Firenze), Ordine dei giornalisti Friuli Venezia Giulia Circolo della stampa di Pordenone. A cura di Luciano De Giusti ed Angela Felice.

 

Programma del convegno

 

Venerdì 13 aprile 2018 (Municipio di Casarsa della Delizia, Palazzo Burovich, Sala Consiliare)

ore 15.00: saluti autorità

ore15.30: Gianfranco Ellero  (Società Filologica Friulana), Il Pasolini politico sulla stampa: interventi autonomisti e “manifesti” comunisti

ore 16.00: Ricciarda Ricorda (Università Ca’ Foscari di Venezia), La lunga strada di sabbia, «un piccolissimo, stenografato Reisebilder» 

Goffredo Fofi (scrittore): La rubrica “Caos”: il '68 nel giornalismo di Pasolini

Giampaolo Borghello (Università di Udine): Descrizioni  di descrizioni : la passione e le officine

ore 17.30: Giovanna Trento (Università Cape Town - Sudafrica): "Concetto Africa" e Panmeridionalismo. Note su articoli, sopralluoghi e appunti di viaggio

Filippo Milani (Università di Bologna): Pasolini e la volontà del corpo negli Scritti corsari

Valerio Valentini (Università di Trento): Il giornalismo corsaro di Pasolini. Piste e depistaggi di stile per un pensiero da non prendere alla lettera.

Presiede Antonio Tricomi (Università di Urbino)

 

Sabato 14 aprile 2018 (Municipio di Casarsa della Delizia, Palazzo Burovich, Sala Consiliare)

ore 9.00: Roberto Chiesi (Centro Studi-Archivio Pasolini Cineteca di Bologna) : Analisi e denuncia nel linguaggio della poesia. Da La rabbia a Le mura di Sana'a

Alberto Sobrero (Università Roma “La Sapienza”): Comizi d’amore. Una lettura antropologica

Marco Dalla Gassa (Università Ca’ Foscari di Venezia): «Drammatizzando fino alla massima tensione». Forme dell'inchiesta, etno-grafie e finzioni nell’India di Pasolini  

Presiede Luciano De Giusti (Università di Trieste)

ore 11.00: Tavola rotonda interdisciplinare “Io e …”. Gli intellettuali  e gli scrittori del presente rileggono il Pasolini “giornalista”. Con Franco Arminio, Silvia De Laude, Paolo Di Paolo, Raoul Kirchmayr e Simona Zecchi.

Modera Filippo La Porta (critico letterario).

 

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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