Salone del Libro: ad aprile 2017 la fiera milanese

il Lingotto di Torino, che per diciassette anni consecutivi ha ospitato il Salone del Libro il Lingotto di Torino, che per diciassette anni consecutivi ha ospitato il Salone del Libro
Il nuovo Salone del Libro di Milano si svolgerà nell’aprile 2017. Lo comunicano AIE (Associazione Italiana Editori) e Fiera di Milano. Dura la replica del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e della sindaca di Torino Chiara Appendino. “È un comportamento che non facilita il dialogo, non hanno nemmeno aspettato l'incontro con il ministro”.

L'Associazione Italiana Editori (Aie) e Fiera Milano hanno deciso che “la prima edizione della manifestazione milanese, primo tassello del Progetto di Promozione del Libro si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017”. Così si legge in una nota ufficiale.

Ergo circa un mese prima del Salone del Libro di Torino, previsto da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017.

“Il periodo cade nella settimana che culmina nella Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore, il 23 aprile” - conclude il comunicato - “su cui verrà impostata una parte importante del lavoro, coinvolgendo librai, bibliotecari e l’intero mondo del libro, favorendo la partecipazione delle scuole e creando un polo attrattivo per tutto il Paese. Queste date tengono anche conto dell’interesse generale, di quello delle istituzioni locali e nazionali e soprattutto di quello della comunità del libro”.

Secca la replica del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e della sindaca di Torino Chiara Appendino: “Siamo stupiti che AIE e Fiera Milano abbiano avvertito la necessità di annunciare le date della Fabbrica del Libro prima dell’incontro con il ministro Franceschini, in programma lunedì prossimo a Roma. Le date del Salone del Libro di Torino sono fissate da ventinove anni nella seconda settimana di maggio, e anche la trentesima edizione si svolgerà in quel periodo. Ci interroghiamo su quale possa essere la ragione di tale comportamento che non facilita il dialogo, perché sembra quantomeno irrispettoso, per non dire provocatorio, nei confronti del Ministro e di tutti gli antri interlocutori, l’atteggiamento con cui AIE e Fiera Milano hanno deciso unilateralmente le proprie date in un periodo sostanzialmente concomitante. In ogni caso come il Ministro sa, e  con la correttezza che ci ha sempre contraddistinto, noi siamo disponibili a trovare soluzioni che evitino la reciproca cannibalizzazione. Se questo non fosse possibile, proseguiremo sulla nostra strada”. 

A Torino invece gli editori "dissidenti", ovvero quelli che vorrebbero che il Salone di Torino continuasse a svolgersi con il consueto successo, si sono riuniti venerdì 9 settembre 2016.  Il vertice si è svolto presso il Circolo dei Lettori di via Bogino. Si tratta di una sessantina di editori - fra i quali nomi del calibro di Feltrinelli, Laterza e Sellerio - che si sono opposti al progetto dell'AIE e di Fiera Milano di promuovere un nuovo Salone nel capoluogo lombardo.

“È un incontro che nasce da un lungo lavoro fatto in questi mesi con gli editori e dalla disponibilità che abbiamo dato loro di diventare protagonisti del Salone. Coinvolgerli è il miglior modo per competere con Milano” ha affermato Antonella Parigi, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.

Gli editori, ha proseguito l’assessore, “formeranno una delegazione che incontreremo all'assemblea dei soci della Fondazione per il Libro. Con loro condivideremo lo statuto e la scelta del direttore artistico”.

Per gli editori si profilano due strade:  entrare come soci sostenitori nella Fondazione oppure nel consiglio di indirizzo. Secondo Antonella Parigi, in tale vicenda, nella diatriba che si è venuta a creare fra Torino e Milano “sarà importante l'incontro del 12 settembre a Roma, convocato dal ministro Dario Franceschini, con i sindaci di Torino e Milano e i presidenti delle Regioni Piemonte e Lombardia. Questo tipo di sfide non giova a nessuno. Abbiamo già visto epiloghi infelici di guerre tra saloni e festival”.

Al vertice ha partecipato anche Ernesto Ferrero, ex direttore del Salone di Torino.

 

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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