Strategie, strumenti e modelli gestionali della “comunicazione interna” nel libro di Mauro De Vincentiis

Strategie, strumenti e modelli gestionali  della “comunicazione interna” nel libro di Mauro De Vincentiis
Ogni organizzazione per poter raggiungere i propri fini necessita che ogni sua parte sia consapevole del ruolo che le è stato assegnato in relazione al funzionamento delle altre parti.

Come in un orologio, ogni parte meccanica è indispensabile al funzionamento delle altre. Essenziale, a questo fine, è la “comunicazione” tra tutte le componenti l’organizzazione.

Come organizzare al meglio, utilizzando tutti i mezzi che la tecnologia ci offre, le modalità di comunicazione tra i diversi “comparti”?

Il volume “La comunicazione interna. Teoria e tecniche” (Ed. Centro di Documentazione Giornalistica, pag. 165, Euro 16,00) di Mauro De Vincentiis, esperto di informazione/comunicazione e uffici stampa, da pochi giorni in distribuzione, spiega in modo agevole e esauriente come creare valore nelle organizzazioni attraverso adeguate strategie e strumenti e modelli gestionali.

Nell’attività di ogni organizzazione, pubblica o privata, dove s’incrociano destinatari, tecniche, saperi e obiettivi diversi, la comunicazione interna, ricorda l’autore, è una realtà multiforme e onnipresente. È il “metronomo” che segna i tempi, in relazione allo spartito.

Scopo del libro di De Vincentiis, agile guida del “saper fare”, frutto di esperienze maturate sul campo (è stato per anni Capo Ufficio Stampa italiana, responsabile Documentazione e Studi e Direttore degli House Organ dell’Alitalia) è quello di consentire l’individuazione in ogni tipo di organizzazione delle modalità di comunicazione necessarie per uniformare comportamenti, atteggiamenti e singole opinioni. 

E’ innanzi tutto necessario essere consapevoli che “la comunicazione interna, in ogni tipo di organizzazione, è sempre articolata in due flussi: quello ‘verticale’ e quello ‘orizzontale’. E’ ‘verticale’ quando procede dall’alto verso il basso e viceversa. Alto e basso sono termini che strutturano una relazione normativo-gerarchica. Chi è in alto lo è in virtù di un ruolo formale riconosciuto dall’organizzazione. La direzione verticale della comunicazione è per l’impresa quella più pianificabile e ‘controllabile’. I canali ‘orizzontali’ sono meno presidiabili in quanto avvengono a livello spontaneo, in assenza di supporti normativo-gerarchici. Questi canali hanno, tuttavia, un ruolo insostituibile nella politica di comunicazione interna perché rappresentano veicoli efficaci per messaggi orientati agli aspetti emotivi e di valore della comunicazione”. 

Punti cardine del libro: trasferire la consapevolezza che questa attività è sempre più collegata alle strategie organizzative e definire il contenuto professionale di coloro che operano all’interno della funzione (sia addetti che consulenti).

Per vincere la sfida che la globalizzazione e le nuove tecnologie impongono, ogni organizzazione deve affinare la propria capacità di condividere informazione e conoscenza, deve essere coesa e “fare gruppo”. I vantaggi creati svilupperanno la motivazione e la proattività individuale e di gruppo; miglioreranno il senso di appartenenza e il clima di condivisione degli obiettivi comuni; permetteranno una gestione equilibrata delle situazioni d’emergenza. In quest’ottica la comunicazione interna è una leva indispensabile per sviluppare il rapporto tra le persone e generare valore.

Oltre l’esperienza dell’autore, il libro riporta quella di esperti di comunicazione di vari settori: di Luca Cari, Responsabile della comunicazione d’emergenza dei Vigili del Fuoco, sul governo delle linee interne; di Fabio Delton, esperto di Internal Communication e Employee Experience; di Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del lavoro, intervistato dal giornalista Romolo Paradiso, esperto di comunicazione e collaboratore di diversi istituti di formazione; di Silvia Mattoni, Responsabile dell’Unità Comunicazione e Relazioni con il pubblico del Consiglio Nazionale delle Ricerche; di Massimo Cecaro, Vice-Presidente dell’Associazione Stampa Medica Italiana, e di Lucia Isolani, Docente di Medicina del Lavoro; e, infine, di Luigi Rugiero, esperto di formazione e comunicazione, sul tema della comunicazione organizzativa.

Completa il prezioso vademecum un utile glossario che non trascura fondamenti storici e deontologici legati alla comunicazione.

Pubblicato in Editoria
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI