Tempo di IoP, persone al centro della comunicazione aziendale per ripartire

Tempo di IoP, persone al centro della comunicazione aziendale per ripartire
Teoria e pratica sullo storytelling interno d’impresa su come affrontare la crisi attuale

Per ripartire ai tempi del coronavirus occorre mettere al centro i collaboratori, coinvolgendoli nella vita delle aziende e delle istituzioni. È “tempo di IoP”, di comunicazione che parli alle persone e delle persone. È questa la chiave di lettura proposta nel libro “Tempo di Iop: Intranet of people” : scritto dal giornalista Filippo Poletti, edito da Dario Flaccovio e disponibile come ebook anche su Amazon, dal 28 maggio 2020 è presente in formato cartaceo nelle librerie.
 
«Il nuovo coronavirus – nota Poletti – ha imposto il distanziamento fisico. Improvvisamente, nel mondo del lavoro, i professionisti si sono trovati da soli, lontani dai colleghi e dalla routine. Per questa ragione occorre ricreare e rafforzare, grazie alla tecnologia, quel comune sentire che fa di una realtà lavorativa un organismo coeso».
 
Pubblicato nel 50esimo anniversario dello Statuto dei lavoratori celebrato lo scorso 20 maggio, il volume propone in 288 pagine e 100 paragrafi, l’utilizzo di diversi strumenti di comunicazione interna efficace come la intranet, l’invio di email, WhatsApp, le app e i social media.
 
Tra le case history proposte c’è quella di Confartigianato Bergamo che, appellandosi ai propri associati, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale di campo. Porta la firma del presidente Giacinto Giambellini l’sos lanciato il 23 marzo alle ore 16:30 e al quale, nell’arco di un’ora, hanno risposto decine di persone, diventate centinaia, giorno dopo giorno. «In meno di due settimane, grazie anche all’aiuto degli artigiani – spiega il cronista Poletti – è stato possibile realizzare a Bergamo una struttura da 142 posti letto che, entrata in funzione il 7 aprile, ha salvato tante vite umane».
 
Alla fine di ciascuno dei 10 capitoli è presente un’intervista fatta a imprenditori, manager come Valentina Uboldi, responsabile della comunicazione interna di Eni, e docenti universitari come Luca Pesenti della Cattolica ed Emilia Paolino della SDA Bocconi. Tra i manager si trova Gianluca Preziosa, direttore generale di Siare Engineering, l’azienda di Crespellano-Valsamoggia in provincia di Bologna incaricata all’inizio del mese di marzo dal premier Giuseppe Conte e dalla Protezione Civile di fabbricare, assieme allo stabilimento FCA di Cento e a quello della Ferrari di Maranello, 2.350 respiratori polmonari, destinati a curare i malati di coronavirus: Siare è un’eccellenza del Made in Italy, una delle 8 fabbriche che nel mondo costruiscono ventilatori elettronici e apparecchiature per la rianimazione. Commoventi le parole del manager Preziosa: «Lo sforzo fisico è stato vissuto con una carica emotiva molto forte. Tutti noi sapevamo dove andavano a finire queste apparecchiature: prima arrivavamo, più vite umane avremmo salvato. Eravamo già una grande famiglia: questa impresa ci ha uniti ulteriormente».
 
A colloquio di “Tempo di Iop: Intranet of people” c’è anche Francesco Mondora, il fondatore dell’omonima azienda di Berbenno in provincia di Sondrio, tra le prime realtà in Italia a ottenere la certificazione di BCorp e quella di società benefit. «Un’azienda – dice Mondora – dev’essere profittevole e produrre un risultato accettabile per gli investitori, ma deve anche sapere qual è il segno che lascerà nel mondo. La sostenibilità coinvolge e riguarda tutti coloro che operano in un’impresa: è una scelta personale in base alla quale i dipendenti decidono di lavorare per un’azienda piuttosto che un’altra. La sostenibilità riguarda i prodotti e i servizi, ma coinvolge anche lo staff interno, portando i dipendenti a ragionare sul know why e a essere soddisfatti di quello che stanno facendo attraverso il loro lavoro».
 
«Mai come oggi, in un momento di grandissima difficoltà, i nostri sforzi devono essere indirizzati a sviluppare la comunicazione digitale sul posto di lavoro, condividendo le ragioni di ciò facciamo e le sfide da compiere – conclude Poletti, influencer su LinkedIn e promotore del portale Rassegnalavoro –. Lo possiamo fare promuovendo uno storytelling quotidiano focalizzato sull’ unità per il bene comune, il dialogo aperto, la formazione per la crescita continua con corsi online aperti a tutti i dipendenti, il benessere o welfare e, infine, la sostenibilità attraverso l’adesione all’economia circolare. Dopo anni in cui il dibattito nel mondo delle telecomunicazioni si è concentrato sull’IoT o Internet of Things è giunto il momento di dedicare la nostra attenzione anche all’ IoP o Intranet of People».
 
L'AUTORE. Filippo Poletti, giornalista professionista classe 1970, ha scritto per oltre 20 testate giornalistiche come il “Corriere della Sera”, il “Giorno”, “Libero” e “L’Eco di Bergamo”. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti è oggi uno degli influencer su LinkedIn, il social media dedicato ai professionisti. Lavora nell’ambito della comunicazione interna ed esterna.

Pubblicato in Editoria

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