Twenty, venti anni di guerra e pace nelle cronache di un giornalista italiano

Twenty, venti anni di guerra e pace nelle cronache di un giornalista italiano
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 sono una dichiarazione di guerra destinata a cambiare per sempre il volto del pianeta mentre l’umanità si sta affacciando al nuovo Millennio, abbagliata dalle chimere di una globalizzazione spinta e dal trionfo del modello liberale.

Anche quella dichiarazione di guerra è globale, tanto da richiedere una risposta altrettanto globale, la prima vera prova di forza che prescinda dai meccanismi meramente economico-finanziari che dominano la fine del Novecento. Una scossa di magnitudo tale da mettere in discussione la tenuta della comunità internazionale. A distanza di circa dieci anni dalla fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti riscoprono il ruolo di leader politico mondiale in questo nuovo sforzo contro i “cattivi” del pianeta. Ma gli Usa non sono più gli stessi, il mondo nemmeno. Le coordinate spazio-temporali che regolano la vita terrena si calcolano con unità di misura assai diverse, assai più dinamiche e fluide. È la sfida nella sfida.

Un paio di mesi prima dell'11 settembre 2001, Francesco Semprini decide di recarsi a New York per studiare e inseguire il suo “sogno americano”. Vive in presa diretta i tragici eventi di quel mite martedì di fine estate, dinanzi ai quali non ripiega facendo retromarcia verso l'Italia tornando nella sua Roma. Decide piuttosto di rimanere negli Stati Uniti maturando la convinzione di diventarne un moderno narratore. Il suo percorso e quello dell'America procedono dapprima in parallelo, sovrapponendosi e intrecciandosi a doppio filo nel corso degli ultimi venti anni.

Twenty è la narrazione dell’America del secolo XXI e della relativa proiezione planetaria, venti anni di cronache di guerra e pace osservati attraverso gli occhi di un giornalista italiano e raccontati nella doppia veste di cittadino e osservatore. Una sequenza di scatti e dispacci che ripercorrono i principali accadimenti dei due ultimi decenni, amplificati nelle diverse dimensioni della multimedialità. Racconti puri che lasciano al lettore lo spazio di giudicare conferendo opportuni strumenti di critica. E con la sacrale consapevolezza di una narrazione prevalentemente in presa diretta, senza filtri né privilegi se non quello dell'opportunità di essere rimasto sempre il più vicino possibile ai fatti.

Francesco Semprini, giornalista professionista, vive negli Stati Uniti dal 2001. Ha seguito per La Stampa le più importanti vicende politiche ed economiche americane del nuovo secolo, ed è stato inviato di guerra nei principali teatri di crisi del pianeta. Per il quotidiano torinese ha aperto un ufficio di corrispondenza alle Nazioni Unite. Ha curato ed è co-autore del volume Emergenza Libia (Rubbettino Editore) e ha prodotto Siete Mil, documentario breve sulla crisi del Venezuela.

Oltre 200 pagine / 15 euro In libreria l’11 settembre 2021. Federico Rampini, giornalista e saggista italiano naturalizzato statunitense; è stato vicedirettore del Sole 24 Ore e dal 1997 è corrispondente estero per La Repubblica. Alberto Simoni, giornalista,  è capo della Redazione Esteri de La Stampa

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