Archivio Riccardi: la vitalità e le parole di Aldo Moro come antidoto ai conflitti politici e sociali

Archivio Riccardi: la vitalità e le parole di Aldo Moro come antidoto ai conflitti politici e sociali Foto Andrea Stella ©
È stata inaugurata il 9 maggio 2018 a Lecce, presso la struttura dell'Ex Convento dei Teatini, in occasione della Festa dell'Europa e del 40esimo anniversario della morte di Aldo Moro, la mostra fotografica dedicata al grande statista italiano e convinto europeista dal titolo “Aldo Moro. Memoria Politica Democrazia” con gli scatti di Carlo Riccardi, di Maurizio Riccardi e di Maurizio Piccirilli.

Il 9 maggio si è celebrata in tutti gli Stati membri la giornata dell’Europa, in ricordo della dichiarazione del 9 maggio 1950 del ministro degli esteri francese Robert Schuman, ritenuta convenzionalmente l'atto di nascita dell'Europa comunitaria. Una data che, quest'anno, è coincisa con il quarantesimo anniversario della morte dell'onorevole Aldo Moro.

L’assessorato all'Europa e alla Cooperazione Internazionale del Comune di Lecce ha voluto celebrare questa ricorrenza con un doppio appuntamento: l'inaugurazione della Mostra dell'Archivio Riccardi e un dibattito pubblico nella sala Conferenze dell'Ex Convento dei Teatini dal titolo “Aldo Moro e l'Europa, Storia e futuro dell'integrazione europea”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il Vicesindaco Alessandro Delli Noci, l'Assessore all'Europa e Cooperazione Internazionale del Comune di Lecce Patrizia Guida, il professore ordinario di Diritto dell'Unione Europea presso l'Università degli studi di Bari Ennio Triggiani, il Vice Presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Lecce Giorgio Rosario Costa e il Responsabile dell'Archivio Storico Fotografico Riccardi Giovanni Currado

“Abbiamo voluto dedicare la festa dell'Europa – ha dichiarato l'assessore all'Europa e Cooperazione Internazionale del Comune di Lecce Patrizia Guida- che è una giornata di informazione, orientamento e discussione sulle tematiche dell’UE, al ricordo e al racconto del pensiero di Aldo Moro che fu politico lungimirante e convinto europeista. Attraverso questo dibattito e la mostra fotografica vogliamo soprattutto ricordare il contributo e l'impegno politico di Moro, le sue idee, quello che fu in grado di fare, al fine di evitare che i giovani soprattutto lo ricordino solo nelle tristi immagini del suo tragico rapimento”.

Alla fine del dibattito, con diverse decine di visitatori accorsi all'Ex Convento dei Teatini, si è inaugurata la mostra, illustrata dal giornalista di Agrpress.it Giovanni Currado, il quale con Maurizio Riccardi ne ha curato la realizzazione. 

Nel 1978 sono bastate due Polaroid a cancellare la vita di un personaggio non di secondo piano, come Aldo Moro – ha raccontato Giovanni Currado nel corso del dibattito – il quale, con l’aiuto dei media ha subìto così un secondo omicidio. Poter visionare centinaia di fotografie che ritraggono Moro – ha proseguito Currado illustrando l'immenso tesoro fotografico custodito all'interno dell'Archivio Riccardi – nel corso del suo impegno politico e in molti casi analizzarne i particolari per via del restauro, ha fatto crescere la consapevolezza che la riscoperta di Aldo Moro, ovvero la riscoperta della sua vitalità, attraverso le immagini che lo vedono combattivo e sorridente, concentrato o impacciato, possa servire per ricordare l’uomo e non la vittima, per ricordare quello che era riuscito ad ottenere, mostrando alle future classi dirigenti che la soluzione a molti dei problemi passa dal semplice confronto e dal dialogo con l’avversario politico.”

Nel corso dell’inaugurazione è stato distribuito in anteprima anche il catalogo omonimo alla mostra, edito da Agr Srl, curato da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, realizzato da Antonluca Indrieri dell'istituto Quinta Dimensione e composto da 245 pagine che raccolgono oltre 150 fotografie, molte delle quali inedite, accompagnate da commenti e testimonianze di personaggi noti della cultura, della politica e del giornalismo italiano tra cui: Tommaso Labate, Luca Telese, Stefano Folli, Anna Maria Furlan, Enrico Cisnetto, Andrea Purgatori, Luciano Conte, Marco Damilano, Roberto Ippolito, Paolo Naccarato, Vincenzo Scotti, Antonio Catricalà, Marco Bentivogli, Luigi Bisignani, Ulderico Piernoli, Pierluigi Battista, Mario Mori, Carlo De Stefano e Antonio Marini. 

Il catalogo rimarrà disponibile fino al 30 giugno presso la Libreria Liberrima, Corte dei Cicala, 1 a Lecce, a pochi passi dall'esposizione della mostra, che sarà possibile visitare ancora gratuitamente fino al al 27 maggio 2018 in via Via Vittorio Emanuele, 16 al II Piano dell'Ex Convento dei Teatini.

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L’Archivio Fotografico Riccardi, iscritto presso la Soprintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di Interesse Nazionale, è composto da oltre tre milioni di negativi originali, che ritraggono infiniti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi 70 anni di Storia italiana.


Carlo Riccardi (1926) è il primo paparazzo della “Dolce Vita”. Amico di Ennio Flaiano, Federico Fellini e di Totò, ha raccolto in un grande archivio settant’anni di Storia italiana. I suoi scatti sono esposti in mostre permanenti a Pechino, Roma e San Pietroburgo.

Negli anni cinquanta crea la rivista «Vip» e lavora per «Il Giornale d’Italia» e «Il Tempo». Ha documentato sei elezioni papali: quelle di  Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I. Di recente ha pubblicato il libro fotografico Sophia Loren - Se mi dice bene (Armando, 2014) in omaggio agli 80 anni della grande attrice.

 
Maurizio Riccardi (1960), fotografo, è direttore dell’Agenzia di documentazione fotografica Agr. Dirige l'Archivio Riccardi e opera su tutta la sfera della comunicazione multimediale. Fra le sue mostre “Vita da Strega”, “I papi santi” e “Donne & Lavoro”. Ha pubblicato numerosi libri tra cui Africa perché (New Media, 2008), San Giovanni Paolo II. Il Papa venuto da lontano (Armando, 2014), e, con Giovanni Currado I tanti Pasolini (Armando, 2015), Gli anni d'oro del Premio Strega (Ponte Sisto, 2016), Il popolo della Repubblica (AGR, 2017). Nel 2011 ha dato vita alla galleria Spazio5, punto di riferimento culturale a Roma.


Maurizio Piccirilli (1954), giornalista, fotoreporter e inviato, è stato caposervizio del quotidiano «Il Tempo» e si è occupato di esteri, terrorismo e criminalità nazionale e internazionale. Ha lasciato gli studi di Biologia per inseguire la passione della fotografia e il reportage. Insignito di un Award del World Press Photo, due volte ha vinto il Premio Baia Chia per la fotografia. Ha pubblicato Le quaglie di Osama (2006), Shahid (2010), Il volto nascosto di Osama (2011), Ferita Afgana (2013) e l'ebook Cuccioli del jihad.


Giovanni Currado (1980), giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. È responsabile editoriale dell’Archivio Fotografico Riccardi è stato direttore editoriale della collana “I fotografici” della casa editrice Armando. Realizza e cura mostre fotografiche. Ha pubblicato, insieme a Maurizio Riccardi, I tanti Pasolini (Armando, 2015), Gli anni d'oro del Premio Strega (Ponte Sisto, 2016), Il popolo della Repubblica (AGR, 2017).

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