Arte urbana in alta quota: a Saint-Gervais Mont-Blanc la fotografia d'epoca scende in strada

Arte urbana in alta quota: a Saint-Gervais Mont-Blanc la fotografia d'epoca scende in strada
C'è qualcosa di nuovo che movimenta la scena artistica francese. In Alta Savoia, nel pieno centro della famosa località montana di Saint-Gervais, ai piedi del Monte Bianco, un'imponente murale si staglia dinanzi agli occhi: è una gigantesca opera dipinta a quattro mani, in bianco e nero, dagli artisti Zoer e Velvet, che riproduce una fotografia d'epoca come fosse una grande cartolina postale, investendo l'intera facciata di un edificio e svettando l'insieme con le cime innevate del massiccio del Monte Bianco.

L'opera riproduce lo scatto di un celebre momento storico, quando, nel 1921, l'aviatore svizzero François Durafour (Ginevra) per la prima volta posò un aereo sul manto innevato del Monte Bianco. Si tratta di una riproduzione monumentale che oltrepassa il tempo trascorso e trasporta, come fosse un sogno, tracce di vita reale con le sue romantiche immagini e le sue visioni di un'Era passata.

Il murale evoca tempi lontani, e ammalia nostalgicamente l'anima. Ha il dolce sapore del passato, melanconico, e come fosse una fotografia appena scattata, cattura emozioni istantanee, laddove, invece, il momento che immortala arriva da molto lontano. Eppure, sebbene elegiaco, il murale risveglia ricordi vivaci e resta impresso, tutt'altro che dimesso, quasi a troneggiare, fondendosi nell'insieme con le vette supreme del candito paesaggio del massiccio del Monte Bianco.

La gigantesca cartolina postale immortala un'escursione montana in un'epoca in cui le possibilità di azione dei mezzi di trasporto erano limitate, e raggiungere vette tra le più elevate del mondo, allora, era una vera impresa. Narra un evento ma, al contempo, descrive difficoltà, e la fierezza del successo si staglia tra quelle figure umane che hanno sfidato il Gigante Bianco. Rivive di emozioni passate come fosse l'odierno quotidiano, ma ricorda da dove si viene e fa riflettere su quanto il progresso umano consenta di passare oltre i grandi ostacoli che la vita, che avanza, pone innanzi, a ogni suo istante che passa, e cambia secondo un celerissimo ritmo cui solo la fotografia può tenere il passo.

Arte urbana, dunque, interpretata secondo un progetto culturale che indaga il parallelismo tra fotografia e pittura, e che qui, in questa località montana, fonde maestranza e magia, sperimentando un nuovo indirizzo di ricerca tra le due arti. La fotografia, magistrale arte contraddistinta per la sua abilità nell'immortalare l'istante, e per proiettarlo nel suo tempo futuro, perennemente in dialogo con il suo passato, è il cuore battente che anima questo lavoro. La proposta culturale esalta l'importanza "del saper cogliere" quell'attimo fuggente che compete alla fotografia e trasporta, con questa, la comunità montana verso iniziative che creano continuità tra espressione contemporanea e storia, offrendo più linee di contatto con il patrimonio culturale della zona. E' un'iniziativa culturale non solo in grado di suscitare emozioni, come quella malinconica che pervade l'animo quando ci si trova di fronte al passato, bensì si tramuta in azione urbana, una "street action" che apre la via a un programma culturale più vasto, e che porta la piattaforma culturale di Saint-Gervaisa dialogare con molteplici realtà patrimoniali presenti nell'area.

L'intero programma culturale che anima la comunità montana, è stato lanciato lo scorso anno, nel giugno del 2017, quando una montagna di colore è scesa ai piedi del Monte Bianco, con il lancio della 2KM3Saint-Gervaiscontemporary art platform, iniziativa di arte urbana che ha dato avvio al primo progetto culturale, il 2KM3Parking (Street Art). L'ambiziosa performance urbana è nata con l'intento di coinvolgere un pubblico vario e disomogeneo, e punta a stimolare maggiormente l'attenzione dei più piccoli, contando sulla loro partecipazione interattiva. Il programma, ideato da Frédéric Battle(in arte Zoer), con il suo primo evento ha investito 12.000 mq di superficie distribuita lungo gli undici piani del parcheggio pubblico, e ha chiamato a raccolta undici artisti di fama internazionale: Elian Chali, Etienne de Fleurieu, Jaw, Felipe Pantone, Roids, SatOne, Sten & Lex, Sobekcis, Swiz, Velvet e Zoer.

Dopo il successo dello scorso anno, a questo secondo appuntamento, a un anno di distanza, l'arte urbana torna protagonista e avanza a passi da gigante, proponendo il prolungamento dell'esposizione permanente verso altri diversi edifici pubblici. Investite dalle opere pubbliche sono: la stazione della cabinovia, che accoglie un'imponente maxi tela; l'edificio della posta, sul cui muro cieco è dipinto un grande murale; la piscina, struttura comunale che ospita diverse opere su tela, realizzate dai diversi artisti chiamati a partecipare a questo secondo appuntamento (Etienne de Fleurieu, Irsut, Sten & Lex, Sobekcis, Swiz, Velvet e Zoer).

La rassegna di opere è presentata su diversi supporti, di differenti formati, liberamente scelti per trasmettere messaggi artistici diversi, e si articola lungo un percorso che crea un filo culturale con le altre realtà presenti sul territorio, coinvolgendo anche la località di San Nicolas, ove egualmente come a Saint-Gervais, sono presenti: un castello, una chiesa barocca e antiche dimore. Tutti questi beni architettonici di pregio mantengono in ottimo stato tracce culturali del passato, sin dalle più antiche origini, passando per il barocco, fino ai nostri giorni. Luoghi che oggi ospitano mostre permanenti e accolgono esposizioni temporanee d'arte contemporanea.

Il programma culturale è ricchissimo, e rende questa meta una località montana tra le favorite, luogo in cui si trova anche uno dei più noti stabilimenti termali di Francia. Impeccabile l'offerta turistico-alberghiera, raffinata, che garantisce hotel di charme e ristoranti gastronomici di alta gamma, soddisfacendo ogni domanda, dalla più semplice alla più ricercata.

Pubblicato in Fotografia
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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