Fotografia_Moda_Architettura | Parigi e il fascino 'nascosto'

Fotografia_Moda_Architettura | Parigi e il fascino 'nascosto'
Bettina, esposizione dedicata alla più nota modella degli anni '40-'50, è visitabile ancora per alcuni giorni (fino all'11 gennaio 2015) presso la Galerie Azzedine Alaïa, al 18 rue de la Verrerie.

Aperta al pubblico a Parigi nel corso del mese dedicato alla fotografia, la splendida rassegna d'immagini d'epoca -presentata già a Milano dal 16 settembre al 2 novembre, presso la Galleria Carla Sozzani, ove ha ottenuto un notevole successo- testimonia la straordinaria carriera della modella svolta nel mondo della moda.

Conosciuta come 'Bettina', Simone Micheline Bodin (suo vero nome) nasce nel 1925, in Normandia. Animata dalla speranza di lavorare come disegnatrice di moda, la giovane francese arriva a Parigi nel 1944, ove incontra l'emergente stilista Jacques Costet, al quale sottopone alcuni suoi disegni. Lo stilista, però, resta affascinato piuttosto dalla bellezza della donna, che lancia come modella. Nasce in questo modo la brillante carriera che porterà Bettina alla fama mondiale. Ancor oggi è musa ispiratrice di molti stilisti e fotografi contemporanei, e nel suo passato ha sedotto i più importanti couturiers degli anni d’oro della moda parigina da Jacques Costet a Lucien Lelong, da Hubert de Givenchy (duplice ruolo di modella e responsabile delle pubbliche relazioni) a Christian Dior fino a Coco Chanel che, nel 1967, si è ispirata a lei per la creazione di una collezione.

Viaggiando in lungo e in largo tra Europa e Stati Uniti, Brasile, Argentina ha stretto amicizia con intellettuali, attori, registi e scrittori: Georges Simenon, Jean Genet, Jacques Prévert, Greta Garbo, Elizabeth Taylor, Gregory Peck, the Bogarts, Ava Gardner, John Huston, Irving Shaw, Charlie Chaplin, Truman Capote e Gary Cooper. Ancor ricercatissima, nel 1955, ha abbandonato la carriera di modella senza lasciare la scena ed è stata: “ambasciatrice di charme” della rivista “Elle”; direttrice couture per Emanuel Ungaro; infine, responsabile relazioni pubbliche per Valentino.

Testimone privilegiata e icona incontrastata della moda francese, dotata di bellezza ed eleganza, Bettina ha appassionato i più celebri protagonisti della fotografia mondiale degli anni Quaranta e Cinquanta: contesa, celebrate e immortalata per copertine, servizi di moda e pubblicità, dai grandi maestri quali, ad esempio, Erwin Blumenfeld e Henri Cartier-Bresson. La rassegna di fotografie è un viaggio attraverso la carriera della modella, con decine e decine d'immagini firmate dai più grandi fotografi di quegli anni: Erwin Blumenfeld, Henri Cartier-Bresson, Jean-Philippe Charbonnier, Jean Chevalier, Henry Clarke, Robert Doisneau, Martin Dutkovitch, Nat Farbman, Milton Green, Gordon Parks, Irving Penn, Willy Rizzo, Emile Savitry e Maurice Zalewski. I momenti della vita privata sono affiancati agli scatti sotto i riflettori, catturati negli ateliers e nei defilè, intervallati dagli shooting nelle strade metropolitane, in un racconto che parla di una musa che la città di Parigi omaggia come unica ed eterna.

La mostra ha luogo nella bellissima sede del marchio Azzedine Alaïa che, oltre a celebrare una delle modelle più ricercate e famose di tutti i tempi, offre anche la visita in un angolo di pregio, una di quelle meravigliose architetture della Ville Lumiere, spesso nascoste o poco conosciute. Sulla strada alcuna vetrina ma solo una targa discreta. Azzedine Alaïa, stilista e architetto, sedotto dal fascino dell'architettura industriale acquistò questo splendido complesso edilizio, nel 1990, che all'epoca consisteva in un magazzino di diverse migliaia di metri quadrati. Affidò all'artista Julian Schnabel il compito di rinnovare e decorare l'intera struttura costituita da due grandi edifici a più piani, separati da un cortile coperto da un tetto di vetro. Qui installò il suo quartier generale: showroom, negozio, studio di design, uffici e passerella per le sfilate. L'ultimo piano lo riservò al suo appartamento privato-atelier d'artista, ove viveva e lavorava. Dal 2000 lo stilista ha ceduto il marchio al gruppo Prada che, oggi, ha in gestione l'intera struttura.

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Pubblicato in Fotografia
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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