Fotografie di montagna degli anni 1850-1870 in "Frammenti di un paesaggio smisurato"

Fotografie di montagna degli anni 1850-1870 in "Frammenti di un paesaggio smisurato"
A partire dal 22 maggio 2015, e fino al 15 novembre, il Museo Nazionale della Montagna di Torino ospita la mostra “Frammenti di un paesaggio smisurato - Montagne in fotografia 1850-1870”, nella quale sono esposti circa 150 pezzi dei fotografi primitivi, tutti notissimi.

La mostra, curata da  Veronica Lisino con il coordinamento di Aldo Audisio,  è formata da una selezione di grandi formati del Fondo Fotografi delle origini (una raccolta di 350 fototipi degli anni Cinquanta e Sessanta dell’Ottocento, fino ai primi anni del decennio successivo) conservato nella Fototeca del Museomontagna.  Si tratta di immagini suggestive per contenuto, composizione, formato e qualità, impressionante per tecnica e resa, affascinante come solo quella ottocentesca degli inizi può essere. Al centro la relazione tra paesaggio e fotografia negli anni 1850-1870, parte di quella più ampia tra uomo e ambiente.

Costituito a partire da una significativa acquisizione del 2004 di una ventina di stampe di grande formato presentate al pubblico lo stesso anno – recentemente incrementato con un lavoro di acquisizioni presso antiquari, collezionisti ed aste internazionali, curato da Aldo Audisio –, il Fondo è composto da stampe di diverso soggetto e autore, rappresentativo delle origini della fotografia per datazione, tecniche e linguaggio, con l'avvio di pratiche e forme che oggi le riconosciamo proprie. Ai nomi notissimi di Baldus, Marville, Stewart e Vialardi, si sono aggiunti via via fototipi di altro soggetto o autore, come i sempre noti Du Camp, Frith, Maxwell Lyte, McDonald e i più rari Hammerschmidt, Jeanrenaud e Saché. Dalla documentazione delle Alpi (italiane, francesi, svizzere, tedesche, slovene) ai Pirenei, dalle montagne sacre del Sinai a quelle himalayane, seppur senza pretese di esaustività, la raccolta è preziosa per la storia della montagna e della sua rappresentazione così come per quella della fotografia, con un ampio panorama di singole e specifiche storie.

Il titolo della mostra, che riprende una citazione del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, ha  riferimenti molteplici che trovano corrispondenza, a più livelli, nella concezione del paesaggio e della fotografia. La proposta espositiva – realizzata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, con la Regione Piemonte e la Camera Di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano – è un’occasione unica per soffermarsi ad ammirare stampe di grande qualità, difficilmente riunite insieme, in un mondo contemporaneo di immagini che si consumano in poche ore.

La mostra è inserita nel programma del portale Very Bello del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito delle iniziative di Torino per l’Expo 2015.

Sito ufficiale del Museomontagna

 

Pubblicato in Fotografia

Fotonews

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